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Recensione: Non chiederlo alla luna, di Fabrizio Colonna

Blythe è giovane, vive a Londra, ha un lavoro precario, una macchina per il caffè ribelle e un’ex fidanzata che sta per sposarsi. Con un altro. La sua vita procede tra noia, videogiochi e una gran voglia di fuggire; almeno finché il destino non bussa alla sua porta, intenzionato ad accontentarlo. Trasportato in una cavità abitabile della Luna, qui incontra Runa, aliena bellissima e fredda che lo coinvolge nella ricerca di antichi e misteriosi manufatti. Ma perché proprio lui? Cosa c’entrano le dieci sterline che tiene in tasca? E soprattutto, si può trovare il vero amore a 384.400 chilometri da casa?

Titolo: Non chiederlo alla luna.
Autore: Fabrizio Colonna.
Genere: Fantascienza. Young Adult.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 3,99 (eBook); euro 12,38 (cartaceo).

Che la Luna sia disabitata è un dato di fatto. Lo abbiamo scoperto con sicurezza il 20 luglio del 1969, quando Neil Amstrong e Buzz Aldrin effettuarono la loro storica passeggiata sulla superficie del nostro satellite. Però, nessuno ne ha mai esplorato le cavità, all’interno delle quali potrebbe esistere un mondo di cui noi nemmeno immaginiamo l’esistenza.

Questo mondo nascosto è ciò che il povero Blythe scopre a proprie spese quando si trova teletrasportato dalla sua casa di Londra sulla Luna. Capire subito che cosa gli sia successo non sarà facile. Il primo contatto che il giovane ha con il nuovo ambiente, infatti, si chiama Runa ed è una ragazza bella e affascinante, anche se un po’ dispotica. Ẻ stata lei a teletrasportarlo, perché ha bisogno di un terrestre che la aiuti a compiere la missione che le è stata affidata dalla malvagia matrona Melkorka.

Blyte si trova così, suo malgrado, immerso in una nuova realtà dove odio, cattiveria, malvagità e inganno non hanno nulla da invidiare a quelli del pianeta che ha appena abbandonato. Per fortuna, come sulla Terra, anche sulla Luna esistono buoni sentimenti come lealtà, amicizia e amore. Sentimenti sopiti che la natura profondamente umana di Blyte riesce a risvegliare.

Forse il romanzo non è originalissimo, ma è uno Young Adult che può risultare di piacevole lettura anche per chi tanto young non lo è più. La storia è articolata e ben strutturata e affronta alcuni mitemi classici, come quello delle prove che l’eroe deve superare per compiere la propria impresa. I personaggi sono credibili nei loro ruoli e il testo è curato.

Consigliato ai giovani, a chi ama la fantascienza di una volta e a tutti coloro che credono che la Luna nasconda ancora  qualche meraviglioso segreto.

Cinque stelline.

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Macrina Mirti

Macrina Mirti

La passione per i romanzi Horror le deriva dalla professione che svolge: è insegnante in una scuola secondaria di secondo grado.
Nei (rari) momenti liberi, scrive come se non ci fosse un domani.

4 Commenti

  1. 15 gennaio 2018 at 8:26 — Rispondi

    Proprio felice per Fabrizio, autore di qualità e grande fantasia, di questa recensione di Macrina. Bravi a entrambi! E cuoricini.
    a.

  2. 15 gennaio 2018 at 9:54 — Rispondi

    Grazie per aver letto il mio piccolo lavoro e per quello che fate per gli autori emergenti. E sono felice che vi sia piaciuto 🙂

    • Babette Brown
      18 gennaio 2018 at 16:10 — Rispondi

      Macrina non è tenera, di solito, quindi il tuo romanzo l’ha proprio colpita favorevolmente.

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