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L’Artiglio Rosa: Marasco, Krentz, Harmon

Roberta Marasco, Lezioni di disegno

Fabbri

Un amore finito, un impiego insoddisfacente lasciato indietro e una vita che, a 39 anni, non ha ancora messo radici e sta tutta in una valigia. Come quella con cui Julia arriva a Barcellona, nella lussuosa villa di Pedralbes che lei e le sorelle sono costrette a vendere dopo la morte della madre Gloria.
Fra i ricordi di un padre autoritario e severo, complice della dittatura franchista, e i segreti di famiglia occultati fra le pareti delle stanze deserte, Julia ritrova anche una fotografia della madre da giovane, abbracciata a un bellissimo sconosciuto.
Alle prese con la sfrenata nipote, figlia della ribelle Olga, Julia si trova a fare i conti con un passato pieno di rivelazioni. Dalla Barcellona in fermento degli anni Settanta, quella delle prime manifestazioni e delle assemblee femministe, dell’amore libero, della musica e della controcultura, emerge il volto segreto di Gloria, una donna che la figlia conosceva solo a metà, capace di vivere una passione clandestina e travolgente che molto ha da insegnare, sull’amore e sulla vita. E sulle ribellioni silenziose che ci conducono verso i nostri sogni.

La Marasco colpisce ancora * * * *

(#copiaacquistata)
A prima vista (e anche a seconda) ho trovato questo romanzo fastidiosissimo.
Innanzitutto pensate all’uso ossessivo del flashback, tecnica che detesto anche in piccole dosi. E qui abbiamo addirittura lo sdoppiamento in due narrazioni diverse, una ambientata nel 1976 con protagonista la madre Gloria e una nel 2016 con al centro una delle figlie, Julia. Poi, da moralista quale sono, detesto le storie di adulterio a partire da Madame Bovary, figurarsi quelle collocate in un’epoca così recente, anche ammettendo che i costumi in Spagna alla fine della dittatura franchista fossero più arretrati dei nostri. Ma, ovviamente, ho dovuto verificare che c’era più di un segreto da scoprire.
Una famiglia sfortunatissima per decenni, un po’ per colpa del terribile patriarca, un po’ per i difetti di tutte le donne che ne fanno parte, fra debolezza e autolesionismo.
E allora come mai quattro stelle? Perché ho passato tutta la parte finale a piangere accoratamente, come se si trattasse di persone a me vicine. Il che dice molto sulla capacità della Marasco di risvegliare le nostre emozioni e farci solidarizzare con tutte queste povere donne.

OoO

 Jayne Ann Krentz, Gioco a due

Follie letterarie

Amy Comfort è un’agente immobiliare di Misplaced Island, una remota e pittoresca isola nei pressi delle coste di Washington.
Fra i suoi clienti figura Owen Sweet, un affascinante e sensuale investigatore privato di Seattle che ha appena acquistato una decadente villa in stile vittoriano.
L’ attrazione fra i due è innegabile, e quando Amy dovrà rivolgersi a Owen per indagare sul nuovo fidanzato della zia Bernice, sarà davvero molto difficile resistervi. Amy e Owen, infatti, per non destare sospetti e scoprire cosa nasconde l’uomo, saranno costretti a fingersi pazzamente innamorati l’uno dell’altra, anche se presto la situazione sfugge di mano, rendendo molto sottile il confine tra finzione e realtà. La coppia dovrà così far luce non solo su un fitto #mistero, ma anche sull’amore che li unisce.

Un giallorosa * * *

(#copiaacquistata )
Si tratta di un racconto acquistato in promozione (2,99 è un prezzo troppo alto per 72 pagine).
Presenta la solita coppia di investigatori della Krentz, l’altra faccia romantic suspence della Quick.
Nel suo genere, carino.

OoO

Amy Harmon, L’incantesimo della spada

Newton Compton Editori

«I suoi sono romanzi da non perdere.» USA Today.
Autrice bestseller del New York Times.
In un regno in cui gli incantesimi sono banditi, l’unica magia rimasta è l’amore
«Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva».
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?
Un’autrice bestseller del New York Times e di USA Today
Nella lotta per il potere nel regno, una madre si sacrifica, bloccando le parole di sua figlia per salvarle la vita
«Le sue storie sono sempre emozionanti e commoventi e i suoi libri sono romanzi da non perdere.»
USA Today
«Una scrittura vivida e meticolosamente curata, questo libro è un’avventura romantica avvincente, intrisa al tempo stesso di fantasia e passione.»
«Sono stata piacevolmente colpita da questo fantasy che segue lo schema di una storia romantica: meravigliosamente riuscito.»

Il peggior fantasy che abbia mai letto *

(#copiaacquistata)
Una storia senza capo né coda, per me quasi sempre incomprensibile. Da una folla di personaggi ed episodi per lo più slegati fra loro mi sembrano emergere solo due concetti: la necessità di accettarsi a vicenda ognuno nella sua diversità e l’importanza della parola. Ma tutto annega in una storia lunghissima, lenta e soporifera.
Titolo italiano senza senso. Che questo romanzo abbia avuto tanti pareri positivi mi risulta davvero sorprendente.

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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

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