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Recensione: Nessun posto per nascondersi, di Luigi Guicciardi

Molte cose risultano estranee alla mentalità e allo spirito di una squadra di calcio, e una di queste è l’omicidio. Fino alla notte in cui, appena finito il campionato, viene torturato e ucciso il medico sociale della Modenese F.C. L’indagine, affidata al commissario Cataldo e subito difficile per assenza di indizi e di moventi, si complica ancor più al ritrovamento, due giorni dopo, di un altro cadavere, stavolta ben più noto in città: il brasiliano Valdir, bomber della squadra e fidanzato con la figlia del ricco sponsor. L’opinione pubblica è scossa, i tifosi sconvolti, e Cataldo – al culmine della maturità professionale, ma incupito da una pena segreta, che riguarda la sua vita privata – inizia un lungo e angoscioso viaggio attraverso un mondo a lui del tutto ignoto. Coadiuvato da due giovani colleghi, spesso ahimè in competizione fra loro, il commissario penetra ben presto in un sordido intrigo di omertà, passioni illecite, doppie vite, ricatti, tradimenti, invidie, vendette, avidità, dove ognuno ha qualcosa da nascondere e nessuno è come sembra che sia. E mentre l’assassino continua a insanguinare l’ambiente calcistico di nuove vittime, Cataldo è costretto a impegnarsi in una corsa disperata contro il tempo – tra i segreti del passato e gli orrori del presente – e insieme a lui il lettore vive lo stesso tormento di brancolare nel buio e, fino all’ultimo, di vedere impunita una serie di delitti freddi e spietati.


Titolo: Nessun posto per nascondersi. Un’indagine del commissario Cataldo.
Autore: Luigi Guicciardi.
Genere: Giallo.
Editore: Fratelli Frilli Editori.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 10,96 (cartaceo).

Sono gli ultimi giorni di un maggio caldo e assolato. Il campionato di calcio di serie B è ormai finito e a Modena resta l’amaro in bocca. La squadra locale ha appena sfiorato la promozione nella serie maggiore, mancando l’obiettivo per un pelo, quando una serie di terribili delitti comincia a insanguinare la città emiliana.
Il primo a morire, ucciso dopo essere stato a lungo torturato, è il dottor Mistero, il medico del Modena Calcio. La sua morte, però, non rimarrà isolata, perché seguiranno altri omicidi, tutti quanti maturati  nell’ambiente sportivo.
Il commissario Cataldo e i suoi collaboratori, chiamati a indagare, non sanno proprio che pesci prendere. Nella speranza di risolvere il delitto si infiltreranno nell’ambiente del tifo ultrà cittadino, ma non è lì che troveranno le risposte che cercano.
Non vi dico altro, perché potrei spoilerare.
“Nessun posto per nascondersi” è davvero un bel giallo, ma è anche un giallo particolare, la cui storia si snoda in un ambiente che conosciamo sotto altri punti di vista. Luigi Guicciardi fa muovere i suoi personaggi nei bar del calcio, tra i più accesi tifosi, sviscerando le questioni e i rapporti non sempre chiari che legano tra loro tutti quelli che ruotano intorno al Modena calcio, siano essi calciatori, membri dello staff tecnico o del personale amministrativo. Ne emerge un mondo diverso da quello dipinto dai giornali di cronaca sportiva  o di cronaca rosa. Un mondo corrotto, che non ha nulla da invidiare a un covo di vipere, dove ognuno nasconde inconfessabili segreti.
Un bel giallo italiano, del quale ho gradito soprattutto l’ambientazione particolare, anche se tutto, nella storia, mi è piaciuto.
Consigliato agli amanti del genere e a chi desidera una piacevole lettura.

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Macrina Mirti

Macrina Mirti

La passione per i romanzi Horror le deriva dalla professione che svolge: è insegnante in una scuola secondaria di secondo grado.
Nei (rari) momenti liberi, scrive come se non ci fosse un domani.

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