Tre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shōta, Kōhei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario dell’Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shōta, Kōhei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente.
Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti.

KEIGO HIGASHINO è uno dei più noti scrittori giapponesi, pubblicato in 14 Paesi. È autore bestseller di romanzi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, e da molte delle sue opere sono stati tratti film e serie tv di grande successo.

Titolo: L’emporio dei piccoli miracoli.
Autore: Keigo Higashino.
Genere: fantastico.
Editore: Sperling & Kupfer.
Prezzo: euro 6,99 (eBook); euro 10,35 (copertina flessibile); euro 35,00 (copertina rigida).
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Questa è una di quelle storie a metà tra il fantasy e il reale: se ci fosse la possibilità di tornare indietro nel tempo e ricevere i giusti consigli, seguendoli, molti di noi eviterebbero di sbagliare.
Premesso ciò, il romanzo parla di uno strano negozio, l’Emporio Namiya, situato in una zona quasi isolata, in stato di decadenza, con un ingresso posteriore quasi invisibile da chi transita sulla strada, che accoglie tre ladri maldestri in fuga da un furto e appiedati per inesperienza.
Mentre si chiedono cosa fare per non essere scoperti e sobbalzano a ogni piccolo rumore, ecco che una lettera cade nella piccola cassetta della porta posteriore.
Incuriositi, la raccolgono e, aperta la busta, scoprono essere la richiesta di aiuto di una giovane donna in procinto di prepararsi per le Olimpiadi. Da poco, ha saputo che il fidanzato è in fase terminale per un cancro incurabile. Disperata vorrebbe abbandonare tutto, ma lui le chiede di partecipare alle gare proprio per dare un senso alla loro storia.
Le rispondono e, da piccoli accenni, consultando il cellulare, si rendono conto che la lettera parla di un avvenimento risalente a quarant’anni prima e questo fatto potrebbe spiegare perchè nell’Emporio ci siano giornali e una foto dell’epoca.
Pian piano , tassello dopo tassello, i tre apprendono la storia dell’uomo che ha iniziato questa corrispondenza, e l’ha fatto quasi per gioco, finché non è divenuta una cosa seria che ha coinvolto tantissime persone le quali, imbucando le lettere durante la notte, ricevevano una risposta immediata che spettava poi a loro seguire o meno.
Così ecco le vicende della schermitrice Shizuko che si sta allenando per lo Olimpiadi di Mosca, del signor Namiya l’anziano proprietario dell’emporio, di Muto Harumi che per aiutare la famiglia diventerà intrattenitrice in un locale per uomini, di Katsuro Matsuoka , indeciso tra la pescheria di famiglia e la carriera musicale che con un gesto eroico salva la vita di una bambina che diventerà una nota cantante e di altri che le lettere del signor Namiya ha reso consci delle proprie scelte.
A me il romanzo è piaciuto moltissimo. Ogni capitolo ha un suo titolo e alla fine un po’ tutte le vicende sono legate perché lo spirito del signor Namiya tiene unite queste persone che non si conoscono, ma che fanno giungere, in una notte speciale, il loro ringraziamento anche semplicemente per aver dato loro la gioia di non essere invisibili.
Finale che offre a tutti la speranza che un foglio bianco possa offrire la possibilità di tanti inizi.
Consigliatissimo !
Ho letto che ne è stato tratto un film, spero di riuscire a trovarlo.

Piera Nascimbene è una lettrice accanita. Se vi fa piacere, potete trovarla su Facebook: QUI.