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Recensione: E niente sia, di Giulia Beyman

Le ha salvato la vita. Ora deve aiutarla a ritrovare suo marito.

Chi ha rapito Brian Shaw? Chi sta ricattando sua moglie, la famosa scrittrice americana che vive sulla riva del lago di Como?
Emma Castelli sa che non sarà facile rispondere a queste domande, ma l’incarico affidatole da Kate Scott è molto più di un caso da risolvere.
Da quando ha lasciato la polizia dopo la tragica perdita del compagno, anche lui poliziotto, Emma lavora come investigatrice privata. Quando era ancora nella Squadra mobile, era stata proprio lei a salvare Mrs Bestseller – come è stata soprannominata Kate – da una terribile e violenta aggressione, che ha segnato in modo indelebile la vita della scrittrice.
Le indagini di Emma si uniscono a quelle del vicequestore Del Greco, ex collega e grande amico, e mentre dietro la scomparsa di Brian si delineano intrighi sempre più misteriosi, tra le due donne inizia a nascere un’intesa autentica e sincera.


Titolo: E niente sia.
Autrice: Giulia Beyman.
Serie: Emma & Kate, Volume I.
Genere: Giallo.
Editore: Amazon Publishing.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 9,99 (cartaceo).

Come indicato nella prefazione, “E niente sia” è il primo romanzo di una serie di tre che vedrà protagonista la coppia Emma & Kate. Ex poliziotta e investigatrice privata, la prima; scrittrice di successo la seconda. Le prossime storie della serie saranno scritte da Flumeri & Giacometti e da Paola Gianninetto.
La trama: Brian Shaw, marito di Kate Scott, la famosissima scrittrice americana che vive sul lago di Como, è stato rapito da alcuni malintenzionati che, per liberarlo, chiedono un sostanzioso riscatto. Per portare a termine l’operazione, Kate domanda aiuto a Emma Castelli, investigatrice privata, che è anche l’ex poliziotta che sei anni prima le salvò la vita. L’operazione, però, fallisce e, nel tentativo di salvare l’ostaggio, l’investigatrice Castelli sarà costretta a iniziare un’indagine molto pericolosa, che la porterà a una conclusione inaspettata e dolorosa. Nella sua indagine, però, non sarà sola. A darle una mano ci sarà il suo antico compagno di polizia: il vicequestore Del Greco.
Un bel giallo, che Giulia Beyman conduce con la maestria che ormai tutti conosciamo. A una prima parte, piuttosto lenta, che vede in primo piano le emozioni delle due donne: la scrittrice ricca e snob, che vive da reclusa in una splendida villa, e la detective che ha lasciato la polizia dopo la morte del marito (a proposito, un romanzo per raccontarci anche questa storia?) ne segue una seconda ricca di adrenalina dove, pezzo dopo pezzo, il puzzle diventa sempre più chiaro, fino a svelare la dura verità.
La trama è ben congegnata, anche se qualche particolare è un po’ scontato e ricorda troppo la storia del rapimento Getty, ma è di gran lunga migliore di quella di tanti romantic suspence americani, e le figure delle due protagoniste sono tratteggiate con cura, perché Giulia Beyman vuole parlarci soprattutto di loro e dei dolori che si nascondono dietro le apparenze.  La lettura scorre via veloce e senza intoppi, e il romanzo è diviso in due parti: la prima in cui prevale la figura della moglie afflitta, la seconda in cui le indagini di Emma Castelli, coadiuvata dal vicequestore Del Greco, diventano sempre più stringenti e pericolose, fino a giungere all’inaspettata conclusione.
Consigliato a tutte/i coloro che amano il giallo non violento, condito da colpi di scena e da un pizzico di romanticismo che, in questo caso, non ne disturba la trama.

Quattro stelline e mezzo.

Copia fornita dalla Casa Editrice.

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Macrina Mirti

Macrina Mirti

La passione per i romanzi Horror le deriva dalla professione che svolge: è insegnante in una scuola secondaria di secondo grado.
Nei (rari) momenti liberi, scrive come se non ci fosse un domani.

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