A N T E P R I M A
“Dimmi, James” premette più forte alla base del collo, “facevi
tutti questi versi anche con Antonio”
“Mmmh, ahi! Lo conosci?”
“Abbiamo studiato insieme. Allora?”
“Allora cosa? Vuoi davvero che ti risponda?”
“Certo.”
“No, non che io ricordi” disse dopo un attimo di silenzio.
“E perché?”
james sollevò e girò la testa nel tentativo di guardarla.
“Forse lui non ha le mani d’oro come le tue?”
Nina si prese il suo tempo, intanto aumentò le pressioni, al punto
da indurlo ad abbassare il capo e l’orgoglio da maschio alpha.
Titolo: La meta del cuore.
Autrice: Miriam Tocci.
Genere: Rosa contemporaneo.
Editore: Rizzoli, Collana YouFeel.
Prezzo: euro 2,49 (e-book).
La mia valutazione: quattro stelline.
In
amore non sai mai come sarà il rimbalzo.
James
Russo, titolare della nazionale di rugby, affronta la vita e il gioco di
squadra con caparbietà e una buona dose di arroganza. E il cuore? Tutte le
donne cadono ai suoi piedi, ma lui sa bene come fuggire da un letto dopo una
infuocata notte di sesso.
In
amore come nel gioco, però, è solo una questione di episodi e di tempo. E
quando un infortunio costringe James al riposo forzato, entra in campo il
rivale che non ti aspetti e difficile da placcare: la fisioterapista Anna
Martini. Sorriso dolce, accecante e
un po’ malinconico, carattere d’acciaio come i muscoli che cura, Nina respinge
tutte le avances del bel campione e presto fa meta nel suo cuore.
Ma
dietro un gioco di seduzione e complicità si nasconde qualcosa di più profondo:
un passato doloroso, sentimenti puri e tanta voglia di costruire un futuro
insieme. 
Sedetevi
sugli spalti e iniziate a fare il tifo: dopo il successo di UN CUORE OVALE  sta per iniziare un’altra partita a due. 

Ero qui, sulla sponda del mio fiume personale.
Aspetta, aspetta ed ecco che arriva James, lo sciupafemmine, quello che
io-non-mi-lego-neanche-morto. Bene, signore, Miriam ha fatto capitolare anche
lui. Oh, non senza resistenza, sia chiaro. La guardia muore, ma non si arrende
e via andare.
Provo una certa soddisfazione quando qualche
donzella in un romance appende al muro il trofeo massimo: un marito. E che
marito!
Ecco qui che ho cominciato dalla fine.
Riavvolgiamo il nastro e riprendiamo.
James ha più cerotti antidolorifici che soldi
in banca. Per tornare in forma ha bisogno di un periodo di riabilitazione. E
chi sarà il –cancella “il”- fisioterapista? Come, cancella? Eh gia, arriva “la”
fisioterapista. E il solito James fa il James: battutine, sorrisi alla
“pupa-davanti-a-te-c’è-il-meglio”. Repertorio collaudatissimo. E, guarda
guarda!, un bel buco nell’acqua. La nostra fisioterapista, che nominiamo sul
campo eroina a 18 carati, lo mette al suo posto con una fredda occhiata e
qualche parola altrettanto gelida.
Che succede, allora? Ovvio, non state a
sforzarvi troppo. James casca come una pera cotta. Farà resistenza, con tutte
le sue forze, ma noi sappiamo come andrà a finire. È il bello dei romance: ti
fanno penare fino all’ultimo, ma sai che il lieto fine è controllato e
garantito. Come il buon vino.
Di James siamo innamorate da sempre, ma la
sorpresa è Nina: un personaggio con i fiocchi. Ben costruito. Ci piace da
subito e facciamo un tifo sfegatato per lei. Nina non è la solita pin up che
James si porta appresso, nossignore, lei è intelligente, volitiva, determinata.
Uscita da una brutta esperienza, ha saputo costruire la sua vita con
soddisfazione. Proprio il tipo di donna che James non ha mai considerato. Fino
a quel giorno.
Delizioso il terzo tempo…

Una storia scritta con un linguaggio fresco e
immediato. Decisamente in crescita, la nostra Miriam Tocci.