E lei era lì, la sua bambina, la consolazione
del suo cuore, seduta a gambe incrociate sul pavimento della stalla, tra lo
stabbio, con quell’infelice bastardino in grembo, intento a farsi i denti sulla
sua treccia scompigliata.
“Mi dispiace, tesoro, ma questo è quanto.
Nessuno lo vuole, questo qui.”
La bambina, il suo angelo, lo guardò con quel
sorriso così simile a quello della madre, che per poco il cavaliere non si
sciolse in lacrime. Poi Sonia dichiarò, con un tono di voce che ricordava
anch’esso Allison Harkness Randolph: “Io sì.”
… 
E fu così che io, Fitz il cane, figlio di Jack e Belle, mi trovai
a condividere la mia vita con Miss Sonia Randolph.


Titolo: Il compagno ideale (A Loyal
Companion).
Autore: Barbara Metzger.
Traduzione: Daniela Marchiotti.
Editore: Mondadori. I romanzi le perle.
Genere: rosa storico.
Prezzo: euro 1,99 (e-book).
La mia valutazione: quattro stelline.
Fitz è viziato e ingovernabile, un
compagno totalmente inadatto a una lady, e di certo inadeguato come chaperon.
Ma lui la pensa in altro modo: del resto, il cane non è forse incomparabile per
amicizia, lealtà e dedizione? Difatti, quando la sua padroncina viene mandata a
Londra, Fitz la segue: può darsi che Miss Sonia, laggiù, trovi un marito in
grado di domarle lo spirito e tenerla fuori dai guai. Incontra invece Darius
Conover, disprezzato a causa di uno scandalo e al quale non sono servite
neppure gesta eroiche in battaglia per redimerlo agli occhi della società. Ma
ancora non aveva conosciuto Sonia e Fitz, due anime appassionate e
irriducibili, e determinate a conquistargli il cuore…
 

Avete presenti quei fazzoletti di batista che
le nonne – non mi rivolgo alle giovani generazioni, altrimenti dovrei parlare
di “ave”- portavano sempre con sé, profumati di lavanda e stirati in modo
impeccabile? Ecco, questo romance storico me li ha fatti tornare in mente.
Fresco, delicato, piacevole in ogni sua piega… ehm, pagina.
Una giovane donna, bella e intelligente; un
uomo affascinante, tormentato da un oscuro passato. Ecco gli ingredienti
tipici, direte voi. Dov’è la novità? La novità è il terzo protagonista. Tirate
a indovinare? No, non il rivale in amore. No, non la mantenuta di lusso che
cerca di rovinare l’idillio di protagonista 1 con protagonista 2. Che fantasia!
Indovinato? No? D’accordo, il suo nome è
Fitz. È un cane… ed ecco che la storia s’impenna e prende il volo.
Fitz parla, pensa, agisce. Come e meglio di
tanti uomini di mia conoscenza. Ha capito fin dal primo momento che Sonia e
Darius sono fatti l’una per l’altro; che il rivale in amore è una carogna fatta
e finita (no, niente mantenute di lusso, mi dispiace). E che ogni tanto occorre
una spintarella perché quei due si decidano una buona volta a mettere su
famiglia.
La vicenda si dispiega con grazia. Lo stile
di Barbara Metzger è piano, con qualche guizzo brioso che la traduttrice sa rendere a
meraviglia. Seguiamo tutta la storia con trepidazione e sincera amicizia nei
confronti di queste due belle persone, Sonia e Darius. Appoggiamo senza
condizioni i loro intenti (facciamo un tifo da curva sud, insomma) e leggiamo
con disprezzo le subdole manovre che alcuni loschi individui mettono in atto
per rovinare l’idillio.
Lieto fine assicurato, anche per Fitz (ah,
quella bionda setterina…).
Un bacio e un abbraccio che scompiglia gli
abiti è tutto quanto l’autrice concede al nostro occhio. Niente sesso, ma non
ce ne accorgiamo nemmeno.
Delizioso.