Maia, il figlio minore dell’Imperatore, mezzo goblin, ha trascorso tutta la vita in esilio, lontano dalla corte imperiale e dagli intrighi mortali che la permeano. Tuttavia, quando suo padre e i tre figli in lizza per il trono muoiono in un “incidente”, Maia non ha altra scelta che prendere il suo posto quale unico legittimo erede sopravvissuto. Del tutto impreparato nell’arte della politica di corte, non ha amici, né consiglieri, oltre ad avere la certezza assoluta che chiunque abbia assassinato suo padre e i suoi fratelli potrebbe attentare alla sua vita in qualsiasi momento. Circondato da adulatori desiderosi d’ingraziarsi l’ingenuo nuovo imperatore, e sopraffatto dal fardello della sua nuova vita, non può fidarsi di nessuno. In un turbinio di complotti per deporlo, di offerte di matrimoni combinati e con lo spettro di sconosciuti cospiratori che in agguato nell’ombra, Mia deve adattarsi rapidamente alla vita da imperatore goblin.

Titolo: L’imperatore goblin.
Autrice: Katherine Addison.
Genere: Fantasy.
Editore: Ne/oN.
Prezzo: euro 11,99 (eBook); euro 19,00 (copertina flerssibile).
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Romanzo sorprendente.
Maia, figlio minore e reietto dell’imperatore degli Elfi, ha 18 anni e ha passato gli ultimi dieci nelle mani di un tutore meschino e violento. Nel momento in cui l’intera famiglia imperiale muore, è lui l’unico erede. Così sale al trono senza alcuna preparazione
Un ragazzo di 18 anni, riservato e insicuro, in una corte che gli è del tutto estranea, dove molti lo considerano solo un intruso, tanto più perché è un mezzosangue, che il padre ha disprezzato fin dal primo momento, insofferente al fatto di aver dovuto sposare, per motivi politici, una principessa goblin.
Chi scommetterebbe su Maia?

L’autrice, con una prosa attenta alle corde emotive del personaggio, ci introduce a poco a poco nella corte dell’impero elfico attraverso lo sguardo del protagonista. Essere imperatore comporta doveri, procedure, riti, diplomazia, politica. Maia deve scegliere di chi fidarsi, deve cercare di non offendere nessuno ma anche evitare di lasciarsi offendere per non sembrare debole. Ha bisogno di consiglieri, di amici, di persone che lo stimino.

Questo non è assolutamente un romanzo d’avventura eppure è un’odissea. Il difficile percorso di un diciottenne che è stato catapultato da un giorno all’altro in un groviglio politico e psicologico e che, passo dopo passo, cerca di trovare la propria strada e, soprattutto, di diventare un buon imperatore.
L’empatia con il protagonista è assoluta ed è proprio questo che ci lega alla storia e ci fa andare avanti, pagina dopo pagina, senza riuscire ad abbandonare la storia di Maia.
Il suo compito è enorme, le insidie sono nascoste in ogni sfumatura, gli eventi possono precipitare in ogni momento. Il pettegolezzo può distruggere le buone intenzioni, la superficialità può essere uno sbaglio e una condanna, il razzismo fa a pezzi l’onestà. In mezzo a tutto questo, un ragazzo timido e buono affronta odio e pregiudizi, commette errori, studia e impara.

Un romanzo che rappresenta un viaggio dentro sé stessi e dentro il cuore dell’animo umano, malgrado gli umani non siano presenti. Un fantasy politico e psicologico che sa catturare, emozionare e convincere. Una storia che dà uguale risalto agli intrighi di corte e ai problemi familiari, mettendo in scena persone ambiziose e calcolatrici, vittime collaterali, rivoluzionari esaltati, persone oneste e silenziose, ribelli ingannati dal pregiudizio. In mezzo a loro Maia ci accompagna in un viaggio straordinario, che vorremmo non finisse mai.

Cinque stelline
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