Non poteva mancare una botta di romanticismo nella crociera di quest’anno!
Sbarcati dalla nave e sistemati su un pullman con quella cortese fermezza tipica dei viaggi organizzati (N.B. i turisti sono peggio dei bambini all’ora della ricreazione!), ci godiamo il paesaggio del Nord della Francia fino alla nostra meta.
Aspettative altissime.

Il Castello de la Roche-Courbon (Saint-Porchaire, Charente-Maritime), situato sulla storica Route des trésors de Saintonge, fu costruito intorno al 1475 da Jehan de Latour su uno sperone roccioso.

Cielo azzurro con nuvole.Ingresso con torrette al castello e ai giardini.

Ingresso al castello e ai giardini.

Originariamente una fortezza, divenne un’elegante residenza rinascimentale nel XVII secolo a opera della famiglia Courbon, che aveva occupato il castello due secoli prima.
Ulteriori modifiche furono apportate nel XVIII secolo, ma alla fine il castello fu venduto nel 1817 e poi abbandonato.

Veduta dei giardini.In primo piano il pozzo in pietra.

Veduta dei giardini. Pozzo in pietra.

Lo scrittore francese Pierre Loti (1850-1923), durante una vacanza, scoprì il castello e il parco ormai in stato di abbandono. Innamoratosi del luogo, decise di portarlo all’attenzione del suo pubblico chiamandolo la “bella addormentata della foresta” e lanciando un appello pubblico per salvarlo.
Fu così che Paul Chénereau (1869–1967), un abitante del posto, acquistò il castello e lo restaurò riportandolo al suo antico splendore.
Il castello è ancora di proprietà e abitato dai suoi discendenti.

Momento romantico: la campanella e le rose rampicanti all'interno dell'ingresso.

Momento romantico: la campanella e le rose rampicanti all’interno dell’ingresso.

Classificato come Monumento Storico dal 1946, i suoi interni sono raffinati e ricchi di contrasti. Una cucina tradizionale del territorio e una camera da letto di campagna si affiancano alla superba sala dei dipinti, al grande salone del XVIII secolo, al salone Luigi XIII con le sue travi dipinte, al corridoio con una notevole scala e al bagno sontuosamente decorato con dipinti su legno.

Vista dei giardini dalla scalinata posteriore del castello.

Vista dei giardini dalla scalinata posteriore del castello.

Gli interni non sono fotografabili (lamenti dei turisti, ai quali mi associo con entusiasmo), ma se siete curiosi potete trovare delle buone immagini su Google. Io ho potuto fotografare l’esterno e i giardini (i cui giochi d’acqua e il laghetto a specchio sono alimentati dal fiume Bruant).

Veduta dei giardini: alberi e cespugli, sentieri.

Altra veduta dei giardini.

Torniamo soddisfatti, dopo aver fatto man bassa di souvenir al negozio del castello.

Copertina: elaborazione Canva di due fotografie: l’autrice dell’articolo e il castello. Tutte le immagini presenti nell’articolo sono di proprietà di Annamaria Lucchese.