Il giorno dopo Ferragosto, Baguette si stiracchiò pigramente sul tappetino, sentendo la pancia un po’ più tonda del solito. Si avvicinò alla bilancia con l’aria di chi va incontro al destino. Un passo, due… click!
La lancetta segnò un chilo in più.
Un silenzio gelato scese nella stanza.
«Un chilo?!» guaì dentro di sé, allibita. «Ma come è possibile? Io, la regina della corsa dietro ai piccioni, il terrore dei biscotti dimenticati sul tavolo, adesso ingrassata?»
Le tornarono in mente i ricordi di Ferragosto: la fettina di salsiccia “accidentalmente” caduta dal piatto, il pezzo di focaccia addentato di nascosto, leccornie rubacchiate qua e là mentre gli umani erano distratti dal picnic. E poi… i gelati. Ah, i gelati! La panna, dolce e fredda, che si scioglieva in bocca come una promessa proibita.
Un sospiro profondo le fece tremolare i baffi.
«Ho esagerato», ammise a se stessa, guardando la bilancia come si guarda un giudice severo.
Ma Baguette non era tipo da arrendersi.
«Dieta!» abbaiò mentalmente. «Addio salsicce, addio focaccia. Da oggi: croccantini misurati, verdurine (che orrore) e lunghe passeggiate! Tornerò snella e scattante come sempre.»
Detto questo, scese dalla bilancia e, per sentirsi meglio, rincorse la sua pallina rossa fino al corridoio. La pancia ondeggiava un po’, è vero, ma lei già si sentiva più leggera.
Perché Baguette sapeva una grande verità: il chilo in più può pesare sul corpo, ma mai sul cuore di un cane felice.
Baguette e il chilo di troppo
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