«Tornerà?» le chiese lui, mentre Rebecca usciva dalla camera.
«Non solo tornerò: scoprirò chi è».
Miss Rebecca Farley è un’insegnante di francese. Per puro caso la scuola con convitto dei suoi genitori, Alderfort Court, si trova a poca distanza dalla residenza dei Marchesi di Northdall, in Norfolk. Per questo Rebecca è diventata molto amica di Lady Northdall, con cui condivide la passione per i libri. Sempre per questo è stata invitata a frequentare l’alta società, senza peraltro ricavarne nulla, men che meno un marito nobile come avrebbero voluto i suoi genitori.
Ora, a trentasette anni, si considera una zitella senza gran desidero di cambiare il proprio tran tran. Ma è una sua scelta, o solo abitudine?
A sconvolgere la sua vita ci penserà lo sconosciuto che Rebecca si trova a salvare dal fiume. Un uomo che non ricorda nulla di se stesso, nel cui passato si annidano foschi segreti.
Chi è l’individuo che ha ripescato – biasimevolmente nudo – dalle acque? Un galeotto evaso? Un naturalista scivolato nel fiume? O la sua storia è molto meno ovvia?
Solo una cosa è certa: il destino ha deciso di giocare uno scherzo a Miss Farley. Uno scherzo bello grosso.
Unfit è una serie sulle disavventure di alcuni rispettabilissimi gentiluomini, che alla vita non chiederebbero altro che pace, tranquillità e le sacrosante gioie del patriarcato. Ma è il 1902 e nemmeno un’amnesia può darti la quiete tanto agognata! Sono tramontati i tempi migliori in cui gli uomini erano uomini e le mogli piante da interno. Ormai le donne indagano, ficcano il naso e hanno persino l’ardire di salvarti. Che condotta vergognosa!
Titolo: Rebecca – Scherzi del destino.
Autrice: Miss Black.
Serie: Unfit, volume ottavo.
Genere: Romance storico, un pizzico spicy.
Editore: Little Black Tales.
Prezzo: euro 3,00 (eBook); euro 12,48 (copertina flessibile).
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Ci sono eroine che sognano il matrimonio fin dalla culla.
E poi c’è Rebecca Farley.
Trentasette anni, insegnante di francese, lettrice accanita, perfettamente soddisfatta della propria routine e piuttosto scettica nei confronti dell’idea che la felicità debba necessariamente passare attraverso un anello al dito. Una donna ragionevole, insomma. E sappiamo tutti quanto i romanzi amino accanirsi contro le persone ragionevoli!
Infatti, un bel giorno Rebecca si ritrova a pescare dal fiume uno sconosciuto completamente nudo.
Se state pensando che da questo momento la situazione diventerà semplice, vi informo che avete sbagliato libro.
L’uomo non ricorda chi sia. Non sa da dove venga. Non sa come sia finito in acqua. E, dettaglio non trascurabile, sembra trascinarsi dietro una quantità piuttosto considerevole di misteri.
Rebecca, che probabilmente avrebbe preferito tornare ai suoi libri e alle sue lezioni di francese, si ritrova invece coinvolta in una faccenda che mescola amnesia, segreti, identità da scoprire e sentimenti decisamente meno ordinati del previsto.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è proprio la protagonista. Rebecca non è una ventenne in cerca del principe azzurro, ma una donna adulta che ha costruito una vita tutta sua. Una vita che forse le va benissimo così. O forse no. E il bello del romanzo sta anche nell’accompagnarla mentre cerca di capire la differenza tra una scelta consapevole e una semplice abitudine.
Naturalmente, però, il vero divertimento arriva dal tono della storia.
L’autrice si prende gioco con grande allegria di certi rispettabilissimi gentiluomini convinti che il mondo dovrebbe funzionare secondo regole molto semplici: gli uomini comandano, le donne annuiscono e tutti vivono felici e patriarcali.
Peccato che siamo nel 1902.
Le donne leggono, pensano, indagano, prendono iniziative e, quando serve, recuperano persino uomini seminudi dai fiumi. Una decadenza dei costumi davvero preoccupante.
L’ironia attraversa tutto il romanzo e rende particolarmente gustosi i dialoghi e le situazioni. Anche quando la trama affronta aspetti più seri, mantiene sempre una leggerezza intelligente che invoglia a voltare pagina.
Per chi conosce Miss Black soprattutto per i suoi romanzi più piccanti, questa lettura potrebbe riservare una sorpresa. Sì, ci sono un paio di scene decisamente apprezzabili, di quelle che fanno sorridere soddisfatti e pensare che l’autrice non abbia certo dimenticato il proprio mestiere. Tuttavia siamo lontani dall’erotico puro: qui il cuore della storia resta il rapporto tra i protagonisti, insieme ai misteri che circondano l’affascinante smemorato.
In conclusione, ho trovato questo romanzo divertente, romantico e molto piacevole da leggere. Una storia che gioca con i cliché del romance storico senza prendersi troppo sul serio, popolata da personaggi maturi, dialoghi brillanti e una protagonista che conquista proprio perché non ha alcuna intenzione di comportarsi come l’eroina tradizionale.
E diciamolo: se un uomo sconosciuto dovesse emergere dal fiume davanti a me, probabilmente chiamerei i soccorsi e me ne tornerei a casa.
O no?

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