Hai pubblicato un libro.
Lo fotografi sul tavolo della cucina.
Poi sul divano.
Poi accanto a una tazza di tè.
Poi davanti a una pianta.
Poi davanti a un’altra pianta.
Dopo la ventesima fotografia della copertina, però, succede una cosa curiosa: i tuoi follower iniziano a scorrere oltre senza fermarsi.
Non perché il libro sia brutto.
Semplicemente perché Instagram è un luogo dove le persone cercano storie, emozioni e contenuti interessanti. Non una sequenza infinita della stessa immagine accompagnata dalla scritta: “Il mio libro è disponibile.”
Il primo errore: pubblicare solo la copertina
Molti autori utilizzano Instagram come una bacheca pubblicitaria.
La copertina.
Il link.
La data di uscita.
E poi di nuovo la copertina.
Instagram, però, funziona in modo diverso.
Le persone seguono un autore perché vogliono vedere qualcosa che vada oltre il prodotto finale. Vogliono scoprire chi c’è dietro quelle pagine.
La copertina è importante.
Ma da sola non basta.
Mostrare il viaggio, non soltanto la destinazione
Un romanzo non nasce il giorno della pubblicazione.
Nasce molto prima.
Puoi raccontare:
dove hai avuto l’idea iniziale;
quale personaggio ti ha dato più filo da torcere;
quante volte hai cambiato il finale;
quali luoghi hanno ispirato l’ambientazione;
quali libri o film ti hanno influenzato.
Instagram è perfetto per questo tipo di contenuti.
Una fotografia, una breve riflessione, un aneddoto personale possono suscitare molta più curiosità di un semplice invito all’acquisto.
Le storie funzionano davvero
Le Stories sono uno degli strumenti più efficaci della piattaforma.
Non devono essere perfette.
Anzi.
Spesso funzionano meglio quando sembrano spontanee.
Puoi mostrare:
la scrivania mentre lavori;
il manoscritto pieno di annotazioni;
il libro appena arrivato dalla tipografia;
la passeggiata durante la quale stai pensando a una scena.
Piccoli frammenti di quotidianità aiutano i lettori a sentirsi coinvolti.
E un lettore coinvolto è molto più propenso a interessarsi al libro.
Reels: niente panico
La sola parola “Reel” provoca crisi di nervi a molti autori.
La buona notizia è che non serve trasformarsi in ballerini professionisti.
I contenuti più efficaci sono spesso semplicissimi:
una sequenza di immagini;
una citazione del romanzo;
una curiosità sui personaggi;
una domanda rivolta ai lettori;
un breve racconto legato alla nascita del libro.
L’obiettivo non è stupire Hollywood.
È attirare l’attenzione per qualche secondo e lasciare un motivo per fermarsi.
Parlare anche di altro
Un profilo che parla esclusivamente del proprio libro rischia di diventare monotono.
Chi legge spesso ama anche altri libri, il cinema, la musica, i viaggi, gli animali, la vita quotidiana.
Mostrare qualche aspetto della propria personalità rende il profilo più umano.
E le persone si affezionano molto più facilmente a una persona che a una copertina.
Interagire è più importante dei numeri
Molti autori controllano continuamente il numero dei follower.
In realtà conta molto di più la qualità delle interazioni.
Meglio cento persone che commentano, rispondono e partecipano alle conversazioni che mille follower completamente disinteressati.
Rispondere ai commenti, ringraziare chi condivide una recensione e partecipare alle discussioni aiuta a costruire una comunità autentica.
Collaborare con i lettori
Instagram è pieno di lettori appassionati.
Quando qualcuno pubblica una foto del tuo libro o una recensione, puoi chiedere il permesso di condividerla.
Le testimonianze spontanee hanno un valore enorme.
Molto spesso risultano più convincenti di qualsiasi messaggio promozionale scritto dall’autore.
La regola dell’equilibrio
Anche su Instagram vale la stessa regola che vale ovunque.
Promuovere un libro è necessario.
Parlarne ogni giorno, in ogni post, in ogni storia e in ogni Reel, invece, rischia di allontanare le persone.
Alterna contenuti promozionali, curiosità, racconti personali, consigli di lettura e momenti di vita quotidiana.
In questo modo il libro rimarrà presente senza diventare ossessivo.
La cosa più importante
Instagram non è una libreria.
Non è nemmeno un megafono.
È un luogo dove le persone seguono altre persone.
Prima ancora di acquistare un libro, i lettori decidono se hanno voglia di ascoltare chi lo ha scritto.
Se riesci a creare interesse, dialogo e fiducia, la promozione diventerà molto più naturale.
E il tuo romanzo smetterà di essere soltanto una copertina in un feed.
Diventerà una storia che qualcuno avrà voglia di leggere.
Copertina creata con ChatGPT.
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