Billionaire Romance – Suspense – Fake dating
Leigha Carmichael conduce una vita tranquilla.
Di giorno lavora come contabile in uno studio e sa bene che ragazze come lei non vivono avventure mozzafiato. È intelligente, timida, e il suo corpo florido non è certo quello ci si aspetta a un concorso di bellezza. Ancora scottata dal tradimento del suo ex, Leigha ha deciso di tenersi alla larga dagli uomini. Ma ora si ritrova ad affrontare un problema… e solo l’uomo giusto può risolverlo.
Appena la vede dall’altra parte del bar, Dylan Kane capisce che la vuole.
E Dylan Kane ottiene sempre ciò che desidera. Soprattutto quando l’oggetto del suo desiderio si trova tra le mura del suo casinò. Leigha non ha niente delle donne snelle e sofisticate che è abituato a frequentare. Con quei suoi limpidi occhi grigi e le curve irresistibili, è una donna vera. Ed è proprio il cambiamento di cui lui ha bisogno.
E il destino gli è favorevole, perché Leigha ha bisogno di lui. E con l’accordo che ha in mente, entrambi otterranno esattamente ciò che vogliono.
Durante i pochi giorni che Leigha sarà sua, Dylan ha intenzione di reclamare ogni centimetro del suo corpo delizioso.
Ma quando il weekend sarà finito… sarà davvero in grado di lasciarla andare?

Titolo: Patto indecente.
Autrice: Ivy Layne.
Serie: Alpha Billionaire Club, volume I.
Genere: Erotic Romance; Romantic Suspense.
Editore: Follie Letterarie.
Prezzo: euro 3,99 (eBook).
Per acquistarlo: fate clic QUI.

OoO

Ci sono libri che si leggono per curiosità, altri per piacere, e poi ci sono quelli che si affrontano con lo stesso spirito con cui si guarda un film trash dopo una giornata storta: sperando che almeno faccia ridere. Patto indecente appartiene a quest’ultima categoria.

Leigha Carmichael è la classica brava ragazza dal corpo “florido” (così dice la quarta di copertina e io sono subito interessata: «Finalmente una tipa normale!»). Lavora come contabile, non ama i guai e, soprattutto, non ama gli uomini… fino a quando non entra in scena Dylan Kane, proprietario di casinò, bello da copertina e dotato di quel fascino predatorio che nei romanzi del genere pare obbligatorio come il tacco dodici.

Da qui in avanti è tutto un déjà vu: lui domina, lei trema, i vestiti cadono con la stessa rapidità con cui scivolano i cliché. La trama prova a fingere un conflitto (un ex, un accordo, un segreto), ma è più prevedibile di una tombola natalizia. Il pathos? Smarrito al primo capitolo. L’eros? Talmente patinato da sembrare roba da Photoshop.
In compenso, l’autrice non si fa mancare nulla: amici del protagonista pronti per gli inevitabili spin-off, scene al limite del copia-incolla da Cinquanta sfumature e dialoghi che oscillano tra il melenso e il ridicolo involontario. L’unico vero “patto indecente” è quello stretto con il lettore: tu mi dedichi qualche ora del tuo tempo, io ti do esattamente quello che ti aspetti — nulla di più.

Tre euro e novantanove centesimi buttati, dunque? Sì, ma almeno con la consolazione di aver alimentato la speranza (vana) che, a un certo punto, la storia prendesse una piega imprevista. Illusa io.

Copertina: elaborazione Canva di due immagini (foto di Annamaria Lucchese, di proprietà della stessa) e cover del libro recensito.