Sentimenti ambivalenti: da una parte, sono contenta che S. M. May abbia risposto con sollecitudine a tutte le mie domande; dall’altra, guardo la mia Stanza dei Giochi, inutilizzata, e mi viene il magone. Mi dico che, in fondo, è meglio così.

Comunque, ecco l’intervista.

42 anni, avvocato, sposata tre figli piccoli, scrittrice e blogger. Altro?
Beh, in effetti, non ho svuotato del tutto il cassetto dei sogni. E vista l’età media di vita femminile – e toccando ferro  – ho ancora qualche decennio (forse) per mettere mano a varie ispirazioni che mi porto dentro. In realtà fare tante cose è proprio una necessità per la mia salute mentale: io sono una persona che tende a incupirsi se lasciata pericolosamente ferma a meditare, per cui devo continuamente muovermi, saltellare, stordirmi con continui nuovi progetti e scadenze.

Chi scrive deve anche leggere. E molto. Tu sei una lettrice onnivora, ma quali sono i generi che ti appassionano?
Io nasco lettrice di fantascienza (la quadrilogia “Fondazione” di Asimov come regalo di papà per la promozione di seconda media e poi Urania a pacchi) e fantasy.
Attualmente il fantasy (specie quello epico e dark) continua ad essere una mia passione, anche se poi ho scoperto il mondo romance, gli m/m, e la grandiosa “deriva” del sexy urban-fantasy (Frost, Cole, Larissa Ione, ecc.). Penso di aver letto o iniziato quasi tutte le saghe di vampiri in circolazione.

Dopo tanti detrattori, ho trovato qualcuno che loda la Saga di Twilight. Perché questo amore per i vampiri?
Allora, io non ho problemi ad ammettere che Twilight mi ha proprio salvato dalla depressione post-partum. Ricordo notti lunghissime, dopo giornate ancora più faticose, e non sapevo davvero come staccare la spina dal frugoletto e dalle angosce materne. Poi alla Feltrinelli ho trovato il primo volume della Meyer e ho detto: proviamo. Buuum! Era da tempo che non mi immergevo così tanto in un libro, mi sembrava davvero di avere i Cullen come vicini di casa. Per fortuna erano già usciti tutti e quattro i volumi! Col senno del poi, forse, non saranno questa vetta letteraria. Però è innegabile che mi abbiano letteralmente risucchiata. Ancora adesso hanno un posto d’onore in libreria. E guai a chi li tocca 🙂

Parlaci un po’ dei tuoi lavori: avvocato, scrittrice, blogger. Come riesci a metterli insieme, senza tralasciare –ovvio- le incombenze familiari?
Quest’anno festeggio diciotto anni di libera professione, direi che ho raggiunto la maggiore età, e l’attività procede per conto suo. Per fortuna nel tempo sono riuscita a liberarmi di tutti i fascicoli che odiavo, tipo divorzi e diritto di famiglia.
Questo di giorno. Di sera, dopo che i bimbi vanno a letto, si apre una seconda fase (notturna) della mia giornata.
Tenete presente che la mia famiglia ha consapevolmente deciso di eliminare la televisione, per cui questo consente il recupero di tantissimo tempo prezioso. Come blogger, ho iniziato circa cinque anni fa a pubblicare recensioni in rete per pura passione, poi ho cominciato a postare su Amazon, Anobii, Goodreads e in modo costante sul blog www.sognipensieriparole.com. Ad oggi ho appena superato quota cinquecento recensioni pubblicate.
Nel 2013 mi sono anche decisa a riprendere la strada della scrittura, che perseguo con altro pseudonimo.
A dire la verità, non so se riesco a metterli insieme. Bisognerebbe chiedere a chi mi sta attorno.

Romanzi M/M, che a me piacciono molto. Storie d’amore con i fiocchi e anche tanto buon sesso. Perché, secondo te, alle donne piace leggere di amori Gay? E perché tante altre scrivono romance M/M?
Alle donne piacciono le storie d’amore in tutte le salse. E il buon sesso, in tutte le salse. Nei romanzi m/m non hai metri di paragone, non devi sempre confrontarti con la supermegagalattica protagonista che ti conquista l’eroe (mentre tu continui a chiederti per quali meriti…). Hai semplicemente due maschioni (ma a volte anche tre!!!) da ammirare senza fatica e per cui fare il tipo in modo assolutamente imparziale. Senza contare che – io non mi stancherò mai di dirlo, e non credo di rappresentare una minoranza – le scene di sesso tra uomini sono maledettamente eccitanti.
Le donne, poi, sono comunque brave a scrivere le storie che piacciono a loro (chiamale sceme…), per cui molti tra i miei m/m preferiti (con scene di sesso da paura) sono scritti da autrici donne.

Parlaci di Lara Haralds, questo personaggio femminile buttato senza pietà in storie gay. A me piace molto e faccio il tifo per la sua storia d’amore.
Lara è certamente un personaggio atipico. Una cosa che ho notato nei romanzi m/m è che spesso sono a compartimenti stagni. Di qui i due e il loro amore, di là il mondo che va avanti senza di loro. E le donne sono sempre le amiche del cuore, le sorelle comprensive, le ex-mogli o le madri arpie. Ma quando mai? Nella realtà siamo comunque mescolati, interagiamo. Le donne non hanno sempre un gay-radar che le avvisi di non sbavare di fronte al maschio “sbagliato” (nel senso di non interessato alle donne in genere). Lara è la donna che apre la porta e spia dentro, che fa qualche pensierino sul bel ragazzone che si trova di fronte, che va avanti a tentoni nella vita (senza tutte le sicurezze di tante eroine) e che, sì, è affascinata dalle coppie che per caso si trova a combinare.

I prossimi libri?
Se riuscirò, vorrei finire il quarto episodio della serie di Lara per l’autunno. E poi ho la trilogia iniziata con Secret Funding. E quindi il manoscrittone dell’epic-fantasy che decanta nel PC da una vita, aspettando il guizzo finale d’ispirazione.

http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-keywords=s.m.may