Qualcosa dev’essere andato storto, perché al posto delle risposte alle classiche domande, ho ricevuto un lungo sfogo di coscienza da parte della diretta interessata.
Prendete un bel respiro e… partiamo!

Ciao, sono Cathlin B. (o meglio: Katia Botturi).
Sono nata nel secolo scorso nella zona che chiamano “mare a quadretti”, ma negli anni ho girovagato in diverse città italiane. Finché non sono tornata al paese d’origine e ho messo su famiglia (che ora comprende 2 figli e 7 gatti… l’ho sempre detto che chi ama leggere è, in fondo, un gattaro).

Amo i manga, gli anime, suono il pianoforte. Da tre anni sono diventata appassionata di k-drama e, perdonatemi, ma sono in trip per gli Stray Kids esattamente come lo ero per i Guns’n Roses quando avevo 19/20 anni.

Ho pianto tanto per i film di David Bowie. Ho pianto anche appena mi sono seduta al cinema all’inizio del film Bohemian Rapsody. Sapevo già come finiva… I libri che più mi hanno divertito sono “Vacanze matte” di Richard Powell e la saga del Castello di Blanding di P.G. Wodehouse.

Ho sempre amato sognare e fantasticare, perciò quando non trovavo storie già stampate me le inventavo. Da lì la mia passione per la scrittura. Alle elementari le maestre dicevano a mia mamma che scrivevo dei bei temi… peccato però che mi inventassi le cose (e mi abbassavano il voto). Purtroppo, sono anche molto sintetica; infatti, i miei libri non sono mai troppo voluminosi.

Ho iniziato a pubblicare online nel 2014 e, per mia scelta, non ho mai mandato un mio scritto a una casa editrice. Sono self senza rimpianti o speranze naufragate. Mi avvalgo, però, di editor professionali e creatrici di cover. Monetariamente ci rimetto, ma preferisco offrire un prodotto curato. Non sono una mangia-libri costante e ho sempre prediletto, da ragazzina, fantascienza e fantasy (anche se la Spada di Shannara letta a 11 anni mi ha così annoiata che quel genere di fantasy l’ho sempre evitato). Ho sempre amato la storia e, sono davvero noiosa, i diari e il genere epistolare, soprattutto settecentesco e medievale. Tranne una, le mie storie sono tutte incentrate su relazioni tra uomini. Non so perché: ho sempre prediletto questo tipo di rapporti anche nelle mie fantasie adolescenziali, quando credevo di essere più unica che rara. Poi sono arrivati i social e ho scoperto di non essere “strana”.

Amo la scrittura di Marguerite Duras (l’Amante): cinematografica, frammentaria, musicale con una prosa spoglia dal lirismo tradizionale. Ma amo anche autori come Umberto Eco così attenti alla Storia piccola e amo la letteratura del Basso Medioevo (eh… il film Excalibur credo sia il colpevole) e quella settecentesca (colpa di lady Oscar).
Infatti, i miei due romanzi brevi a mio parere più riusciti sono ambientati nell’anno 1000 e nel 1700.

Perché il primo libro della trilogia “Le Chauffeur” è ambientato nel 1989? Semplicemente perché ero adolescente o giovane adulta proprio nel 1989 (ho la stessa età del protagonista Jacques, quello ricco). Tutta la storia del primo volume si rifà a vaneggiamenti avuti durante un viaggio in Spagna nel 1986 ascoltando The Chauffeur dei Duran Duran. “Le Chauffeur” 1 e 2 li ho recentemente “ripuliti” rispetto alla pubblicazione originale e ho aggiunto qualche approfondimento.

Scrivo di getto. Mi capita di iniziare da un capitolo centrale e poi doverci scrivere il prima e il dopo; oppure mi è capitato di immaginare un finale e da lì scrivere tutta la storia che lo precede. Come la vita che non procede per una strada dritta e conosciuta, così è il mio modo di scrivere (e quando voglio distinguere i capitoli per data diventa molto difficile.)

Negli ultimi anni ho preso una pausa dal mondo della scrittura, un po’ per mancanza di tempo, un po’ per blocco dello scrittore, e anche perché sei anni fa ho avuto l’impressione che ci fosse una sorta di chiusura nei miei confronti su Facebook, il social più utilizzato per la promozione e l’interazione tra autori, lettori e semplici simpatizzanti. Sensazione mia, mai confermata.
Tornare in pista non è facile: sono cambiate le dinamiche, non tutte le vecchie conoscenze sono ancora attive, le regole sono cambiate.

Sono una “vecchia-nuova” nel mondo letterario di Facebook.
Usavo/uso anche Instagram e più recentemente TikTok per farmi conoscere e fare promozione.
Ho partecipato, sempre nei miei anni d’oro (2015-2020), come espositore al Salone del Libro, a fiere come Libri in Nizza Monferrato, Libri in Baia a Sestri Levante e Libri in Piazza a Rivoli. Su Youtube ci sono alcune mie interviste. Mi occupo personalmente della promozione sui social.

Progetti in cantiere: storie già scritte sei anni fa, ma lasciate incompiute. Il prequel di Amor Eretico, un racconto lungo ambientato tra il 600 e 700 tra Port Royal, Boston e i trapper nordamericani; uno Young Adult scritto tanto tempo fa, ambientato in California, che racconta un ménage a trois. Poi tante idee ancora da mettere sulla carta.

Di Cathlin B. vi segnaliamo LE CHAFFEUR 1 – Jacques Fauré-Meyer.

Profilo del viso di un giovane uomo. Molte rose lo nascondono in parte. C'è poca luce.

Jacques Fauré-Meyer ha diciott’anni, un cognome che pesa come un destino e una vita costruita al millimetro dai suoi genitori. Ogni giorno è identico al precedente: la Mercedes, il liceo, lo studio, l’apparenza da mantenere a ogni costo. Niente scelte, niente errori, niente libertà. Solo una noia perfetta, elegante, asfissiante.
Fino al giorno in cui, al posto dell’anziano autista che lo accompagna da una vita, compare un uomo che non ha nulla del ruolo che dovrebbe ricoprire: giovane, imponente, glaciale, magnetico. Jacques Montmorey. Il nuovo autista. Il nuovo guardiano. La nuova ossessione.
Tra i due nasce un legame che non avrebbe mai dovuto esistere: un’attrazione brutale, proibita, che scardina le certezze del ragazzo e frantuma l’impenetrabile disciplina dell’uomo. Il nuovo autista è l’unico capace di travolgere la rigidità del giovane padrone, l’unico che riesce a leggere le crepe nella sua vita perfetta, l’unico verso cui il ragazzo prova un desiderio così forte da spaventarlo.
Ma per quale motivo la famiglia ha deciso di affiancare una guardia del corpo al giovane Jacques? Un ricatto, il buon nome della famiglia, segreti sussurrati dietro porte chiuse: tutto si stringe attorno a Jacques, rendendolo vulnerabile quanto irresistibile.
Il loro rapporto diventa un vortice di possesso, bisogno, tormento e dipendenza. Un amore che non sa definirsi, Mentre la vita adulta avanza, Jacq continua a essere la ferita e la cura di cui il giovane non riesce a fare a meno.
Una storia intensa e sensuale, un romanzo di dipendenza emotiva, potere, gelosia e redenzione, che mette a nudo il lato più fragile e feroce dell’amore proibito. Un viaggio nel desiderio che cura e distrugge, nella ricerca disperata di un posto nel mondo e nel bisogno di appartenere, finalmente, a qualcuno.
Edizione rivista e rieditata 2026 – Romance angst MM spicy contemporaneo.

Copertina: elaborazione ChatGPT.