La “colpa” è di Ailish. E, manco a dirlo, della Dark Abyss e del suo stormo di corvi.
Mi arriva dalla CE l’invito per partecipare a un’antologia dove riunire letture brividose da portare sotto l’ombrellone: “Corvi d’estate”. Temi oscuri e rinfrescanti come l’ombra di certe caverne abitate da presenze inquiete. E a me, che sono nata vittoriana ma nell’epoca sbagliata, viene subito in mente la storia di Ailish, una ragazza di Edimburgo che si è vista rubare l’amore dalla sorella minore più bella e ammirata da tutti. Gli amori negati possono essere causa di grandi dolori e di sbagli irreparabili.
Dopo aver consegnato il racconto (si intitola “Ailish, il corvo” ed è stato inserito come prologo a “Il mercante di incubi”) la figura dolente di Ailish continuava a infestarmi. A pretendere più pagine.
In epoca vittoriana tenersi in casa animali meno comuni di cani e gatti era una modo molto seguita e i corvi sono estremamente intelligenti e capaci di socializzare, anche se il loro aspetto e il loro verso non erano graditi a tutti. Io che venivo da figure maschili molto efebiche ed eleganti, ho visualizzato Ailish sulla spalla di una specie di “marcantonio” muscoloso e stropicciato, ma dall’animo sensibile. Un investigatore privato all’esatto opposto di Sherlock Holmes, ma arguto e capace di cogliere indizi e particolari.
Il cast si è allargato quando ho voluto colmare una lacuna e fare un omaggio: non avevo mai creato prima la figura di un vampiro. Ma sono creature letterarie (solo letterarie? Ne siamo certi?) che mi affascinano. Bram Stoker, Anne Rice, Stephen King e molti altri si erano cimentati. E poi una delle mie letture preferite sono le storie di Raistan Van Hoeck di Lucia Guglielminetti. Insomma, volevo un vampiro ed è arrivato. Non proprio dandy, ma neanche brutto, sporco e cattivo. Violinista, malinconico, costretto a espiare una punizione eterna per essersi permesso di amare.
Vi starete chiedendo: e il mercante? Eh, lui è una creatura mai vista prima in questa forma, un ibrido involontario che usa il male per perseguire quello che considera un bene supremo. Un cattivo non fine a sé stesso di cui molti lettori e lettrici si sono innamorati accettando l’eterocromia degli occhi e la fissazione per gli abiti e i cappelli verdi.![]()
Edimburgo, anno 1881.
Sulla capitale scozzese imperversano il tipico gelido inverno e un’inspiegabile ondata di suicidi.
Driscoll Farquhar, investigatore privato, viene incaricato di far luce su una di quelle morti da una giovane istitutrice, Cadence Rhymer.
Le indagini si snodano tra melodie struggenti che gemono nel vento, misteriosi alchimisti e ali nere.
Potrà l’alleanza tra Driscoll, un corvo e un violinista immortale rendere giustizia alle vittime del mercante di incubi?
Trovate Il Mercante di Incubi QUI.

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