Brunella Giovannini (QUI i suoi libri) è nata e vive a Reggiolo (RE). L’interesse per la scrittura si è manifestato già dai primi anni di scuola, ma per tanti motivi questa passione è rimasta chiusa in un cassetto fino ad alcuni anni fa, quando in seguito a cambiamenti importanti nella sua vita, si è manifestato il bisogno di mettere su carta le proprie emozioni. Ha iniziato con testi poetici che hanno ottenuto riconoscimenti in importanti Premi Letterari.  Sull’elaborazione della sua  poesia “Un fiore per Nadir”, scrive il primo romanzo breve “Un volo di farfalle” pubblicato nel 2015 da Edizioni Leucotea e si aggiudica il 3° premio per la narrativa edita nella 40° edizione del “Premio Città di Fucecchio”.
Nel 2016, Edizioni Leucotea pubblica il suo secondo romanzo dal titolo “Tra i segreti di Villa Aurelia”, che ottiene il 3° premio per la narrativa edita nell’ottava edizione del Concorso Letterario promosso dall’Associazione “Club della Poesia” di Cosenza.
Il suo terzo romanzo “L’arcano degli angeli” è  stato pubblicato da Edizioni Leucotea nel 2018.
Nel 2021 Edizioni Leucotea pubblica  il romanzo “L’essenza del tempo” e nel frattempo, l’autrice alterna la scrittura di opere di narrativa alla composizione di brevi testi poetici.

1.     Due righe per presentarsi?
Buongiorno, mi chiamo Brunella e sono felice di occupare momentaneamente questo spazio dedicato alla scrittura;  una passione che mi accompagna da sempre,  alla quale però mi dedico attivamente solo da alcuni anni. Dopo un radicale cambiamento di vita, ho sentito l’esigenza di mettere su carta le mie emozioni e ho iniziato a scrivere poesie. Questo, se da un da un lato è stato terapeutico e mi ha aiutato a superare un momento difficile, dall’altro lato ha iniziato a procurarmi piccole gratificazioni: partecipando a vari concorsi ho ottenuto diversi riconoscimenti. In seguito, sull’elaborazione di un testo poetico, ho scritto il mio primo romanzo breve intitolato “Un volo di farfalle”. La storia che prende spunto dal naufragio di Lampedusa del 2013, ha incontrato l’interesse di molti lettori e questo  mi ha dato l’input per scrivere un nuovo romanzo  “Tra i segreti di Villa Aurelia”, a cui ha fatto seguito “L’arcano degli angeli”, fino ad arrivare a “L’essenza del tempo”, uscito a giugno 2021 e pubblicato come gli altri miei romanzi da Edizioni Leucotea.

2.     Che genere scrive? Oppure, svolazza di genere in genere come una leggiadra farfalla?
Amo scrivere romanzi che prendono spunto da storie reali e che elaboro con una buona dose di fantasia;  molto spesso la loro ambientazione si svolge nella zona in cui vivo: la Bassa Emiliana, luoghi in cui secondo Cesare Zavattini “Si sentono silenzi da altre dimensioni e si percepisce il ritmo universale della vita legata alla terra.”

3.     Come scrive? Penna e quaderno? Oppure, tecnologia a tutto spiano? Solitamente digito sulla tastiera del computer, ma tengo sempre nella borsa un notes e una penna. Quando sono in giro, a volte mi capita di osservare luoghi o situazioni che stimolano la mia creatività letteraria; in quelle occasioni prendo qualche appunto che poi in seguito sviluppo e riporto sul pc.

4.     Quando scrive? Allodola, o gufo?
Sono più gufo, scrivo prevalentemente nelle ore serali, anche perché durante il giorno devo destreggiarmi tra diversi impegni famigliari.

5.     Coinvolta sempre in quello che scrive, oppure distaccata?
Trovo molto difficile sentirmi distaccata da ciò che scrivo, sarà perché nei miei romanzi ci sono spesso situazioni emotivamente toccanti.

6.     Scaletta ferrea, o sturm und drang? Cotroneo, o Bregola?
Quando inizio a scrivere un romanzo, predispongo una scaletta che tuttavia a volte stravolgo se, strada facendo, l’immaginazione mi propone situazioni interessanti. Insomma, spesso sono i pensieri creativi a prendere il sopravvento sulla metodicità.

7.     Metodica nella scrittura, oppure “quando-posso-non-so-se-posso”?  Quando sono alle prese con la scrittura di una storia, la mente è dominata dai personaggi e dalle situazioni e mi diventa impossibile non approfittare di ogni momento libero per scrivere.

8.     Ama sempre quello che ha scritto (dopo aver terminato la stesura)?
Sono consapevole che c’è ancora tanto da migliorare, tuttavia mi piace ciò che ho scritto finora.

9.     Sa che ci sono scrittori con non rileggono mai quello che hanno scritto e pubblicato? Lei come si comporta?
Mi capita spesso di rileggere sia le mie poesie che i romanzi, a volte sarei tentata di apportare qualche variazione, però poi mi rendo conto che i testi riescono a toccare le corde dell’anima e allora… vanno bene così.

10.  Siamo curiosi: c’è qualcosa di autobiografico in ciò che scrive?
Credo che ogni scrittore trasferisca nei suoi racconti  e nei personaggi qualcosa di sé, è inevitabile e io non sono l’eccezione.

11.  Legge molto? A noi piacciono i topi di biblioteca.
Sono una lettrice accanita e ho sempre qualche libro di scorta per evitare di rimanere sprovvista e dover rinunciare al grande piacere della lettura. D’altra parte, leggere è anche un buon esercizio per migliorare la scrittura.

12.  I concorsi: nota dolente. Sì, o no?
Sì, a volte partecipo, secondo me i concorsi servono anche per fare conoscere i libri e per un’emergente come me, anche questo aiuta.

13.  Progetti per il futuro?
Sto raccogliendo materiale per scrivere un nuovo romanzo e nel frattempo  continuo a comporre qualche testo poetico.