La discussione ha messo in evidenza come il termine bestseller indichi innanzitutto un successo commerciale e non rappresenti, di per sé, una garanzia di qualità letteraria. Pur partendo da posizioni diverse, i partecipanti hanno concordato sul fatto che vendere molto e scrivere un grande libro non siano necessariamente la stessa cosa.
Molti interventi hanno sottolineato che il successo di un romanzo dipende da numerosi fattori: una buona campagna di marketing, la notorietà dell’autore, il passaparola, la distribuzione nelle librerie, il genere trattato e la capacità di intercettare gli interessi del pubblico in un determinato momento storico. Tutti elementi che favoriscono le vendite, ma che non bastano a definire il valore di un’opera.
È stato inoltre osservato che nella storia della letteratura esistono libri straordinari che non hanno mai conquistato il grande pubblico e, al contrario, bestseller che hanno dominato le classifiche per qualche anno per poi cadere nell’oblio. Alcuni partecipanti hanno invitato a distinguere con attenzione tra il successo economico e la qualità artistica di un romanzo.
Un altro tema emerso riguarda il peso della lingua. Gli autori anglofoni possono contare su un bacino di lettori molto più ampio rispetto a chi scrive in italiano o in altre lingue meno diffuse, partendo quindi con un vantaggio evidente nelle classifiche internazionali.
Non è mancato il richiamo al gusto personale. Definire un bestseller “sopravvalutato” può essere una valutazione legittima, ma resta comunque un’opinione soggettiva. Ciò che entusiasma milioni di lettori può lasciare indifferenti altri, senza che questo diminuisca necessariamente il valore dell’opera o, viceversa, ne certifichi la qualità.
Infine, alcuni interventi hanno espresso perplessità verso quei bestseller costruiti soprattutto grazie a un’intensa promozione editoriale o a fenomeni di moda, mentre altri hanno ricordato che il successo commerciale rimane un dato oggettivo, pur non essendo sufficiente per trasformare automaticamente un libro in un classico destinato a durare nel tempo.

Intervenuti (in ordine alfabetico):
Annina R.
Antonella Sacco
Eward C. Bröwa
Federica Soprani
Fernanda Romani
Giovanna Barbieri
Milka Gozzer