«Possiamo farlo, se lo vuoi. Vivere il nostro fidanzamento come se fosse…»
«Una favola?» lo interruppe lei, trattenendo il fiato.
«No. Come se fosse vero.»
Inghilterra, 1867
Lady Ethel Ruthford è bella, ricca e nobile e i pretendenti non le mancano di certo, ma nessuno di loro ha mai fatto battere davvero il suo cuore. L’unico uomo che desidera è Samuel Bradshaw, ma lui è affascinante quanto irraggiungibile.
Samuel non ha alcuna intenzione di sposarsi, visto che le donne interessate soltanto al denaro e al suo aspetto non gli fanno ribollire il sangue come una certa ragazza, che per lui è proibita e dalla quale cerca di tenersi lontano. Finché un imprevisto non lo costringe a una scelta audace: annunciare un finto fidanzamento per proteggere la reputazione di lei e la pace di entrambi. Il piano dovrebbe durare solo qualche mese. Giusto il tempo necessario. Ma tra sguardi rubati, gelosie inattese e una vicinanza impossibile da ignorare, quella che doveva essere un’innocente bugia si trasforma in qualcosa di diverso. Di più vero. Di molto più rischioso.
Perché quando il cuore inizia a credere a ciò che la mente definisce una menzogna, resta una sola domanda: come si può fingere di non amare più, dopo aver assaporato ciò che potrebbe essere reale?
Titolo: Un fidanzato per finta.
Autrice: Linda Kent.
Genere: Romance storico.
Serie: I segreti di Camberly, vol. 2.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 3,99 (eBook); euro 11,99 (copertina flessibile).
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Inghilterra, 1867.
Salotti eleganti. Reputazioni da difendere. Sguardi che valgono più di mille dichiarazioni.
E poi c’è lui.
Samuel Bradshaw.
L’uomo che non vuole sposarsi.
L’uomo che non si lascia coinvolgere.
L’uomo che osserva con distacco e risponde con freddezza misurata.
Insomma: il perfetto candidato al disastro emotivo.
Lady Ethel Ruthford, dal canto suo, è tutto ciò che la società approva. Dovrebbe fare i salti di gioia, ma… non riesce a trovare qualcuno che le faccia battere il cuore. Tranne Samuel, naturalmente. L’unico uomo che sembra impermeabile al suo fascino.
Finché arriva l’imprevisto.
E con l’imprevisto, la soluzione più pericolosa che si possa escogitare in un romance storico: un fidanzamento finto.
Finto.
Sulla carta.
Perché, si sa, la carta sopporta tutto. Il cuore molto meno.
Samuel accetta per proteggere lei, per sistemare le cose, per mantenere il controllo.
E qui comincia il bello.
Perché il nostro uomo di ghiaccio, quando si trova troppo vicino alla fidanzata per finta, si lascia… come dire… prendere la mano. Letteralmente.
Uno sfiorarsi che dura un secondo di troppo.
Una stretta più salda del necessario.
Un braccio che trattiene quando dovrebbe solo accompagnare.
E, sorpresa delle sorprese, sotto la compostezza vittoriana ribolle qualcosa che somiglia molto a piombo fuso.
Il gelo si incrina.
La distanza si accorcia.
La finzione diventa una tentazione continua.
Tutti i cliché del romance sono presenti all’appello — e noi li amiamo proprio per questo:
-il finto fidanzamento che si complica,
-l’orgoglio maschile che scricchiola,
-la gelosia che non dovrebbe esistere,
-il “non possiamo” che diventa “forse sì”,
-l’ineluttabile resa dei conti.
Samuel è convinto di poter gestire la situazione.
Peccato che il problema non sia la reputazione di Ethel.
Il problema è il suo autocontrollo.
Linda Kent gioca con il trope classico e lo fa con eleganza, ironia e una tensione crescente che si alimenta proprio nella vicinanza forzata. La società impone regole severe, ma i sentimenti hanno una pessima abitudine: non rispettarle.
Tranquilli…
È un romance.
Il lieto fine non è solo garantito: è lietissimo.
Perché dopo tanto ghiaccio sciolto, un po’ di sole ce lo meritiamo tutti.
Piccola annotazione personale: apprezzo sempre nei romance storici la tensione suggerita più che mostrata. Qui avrei desiderato un maggiore spazio al non detto, che per me resta la forma più potente di seduzione narrativa.

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