Ricordare ti spezza, Peter. Ma dimenticare… Oh, dimenticare è peggio.
Peter Darling non ricorda chi era prima di arrivare a Londra. Wendy dice che era un orfano salvato dal fango. I medici dicono che è un uomo dalla mente fragile. Ma quando James Hook emerge dalla nebbia di Kensington Gardens, Peter capisce che la sua intera esistenza è una menzogna costruita con il laudano e il silenzio. C’è un’isola verde che lo chiama, un cielo rosa-oro che lo aspetta e un pirata che non può esistere senza il suo nemico. Peter dovrà scegliere: la rassicurante follia della normalità o la terribile libertà di un ragazzo che non voleva crescere.
Non tutte le storie che conosci sono favole. Non tutte le favole che conosci sono storie.

Titolo: La visita.
Autrice: Federica Soprani.
Genere: fantastico.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 3,99 (eBook); euro 13,00 (copertina flessibile).
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C’è qualcosa di profondamente inquietante in questo romanzo. Non l’inquietudine facile del colpo di scena o dell’orrore dichiarato, ma quella più sottile e dolorosa che nasce quando una storia amata viene guardata attraverso il filtro della perdita, della memoria e dell’identità spezzata.

L’autrice prende il mito di Peter Pan e lo trasforma in qualcosa di diverso: non un seguito, non una semplice reinterpretazione, ma una riflessione amarissima sul desiderio di restare eternamente giovani e sul prezzo che questo desiderio può imporre.
Peter Darling è un protagonista fragile, ambiguo, continuamente sospeso tra follia e verità. Non sa chi fosse prima di Londra. Vive in una realtà costruita da altri — Wendy, i medici, il laudano, il silenzio — e proprio questa incertezza rende la lettura magnetica. Il lettore non ha mai un terreno stabile sotto i piedi. Ogni ricordo può essere autentico oppure manipolato. Ogni visione può essere una ferita della mente oppure una porta spalancata su qualcosa di reale.

E poi arriva James Hook.
Non il villain caricaturale della fiaba, ma una presenza quasi inevitabile, tragica, profondamente legata a Peter. Il loro rapporto è il cuore pulsante del romanzo: ossessivo, doloroso, necessario. Hook non esiste senza Peter, e Peter non può comprendere sé stesso senza Hook. È un legame che supera il semplice antagonismo e diventa simbolo di tutto ciò che Peter cerca disperatamente di reprimere.

Uno degli aspetti migliori del libro è proprio la straordinaria empatia che l’Autrice riesce a creare verso personaggi sfaccettati e moralmente ambigui. Nessuno è davvero innocente. Nessuno è davvero al sicuro. Eppure si soffre per tutti.
Il linguaggio merita una menzione speciale. È ricco, elegante, a tratti volutamente barocco, ma mai sterile. Anzi: contribuisce a creare quell’atmosfera sospesa tra sogno febbrile, nebbia londinese e nostalgia velenosa che permea ogni pagina. Alcuni passaggi sembrano quasi dipinti più che scritti.
Anche la costruzione narrativa è solidissima. La trama procede lentamente, insinuando dubbi, seminando immagini e dettagli che acquistano peso emotivo pagina dopo pagina. Non cerca la fretta. Cerca l’immersione. E la ottiene.
Ma ciò che resta davvero, una volta chiuso il libro, è la sensazione di aver letto una storia sulla fine dei sogni. O forse sulla loro trasformazione inevitabile. Perché questo romanzo sembra dirci che i sogni dell’infanzia non spariscono mai davvero: si deformano, ci inseguono, ci cambiano nel profondo.
Ed è proprio qui che il libro colpisce più duramente. Perché il vero terrore, forse, non è crescere. È scoprire che Neverland esiste davvero. E possiamo tornarci solo a prezzo della nostra anima.

Primo piano di Federica Soprani, l'Autrice.

Federica Soprani vive a Parma, cercando di coniugare da anni la passione per la scrittura col lavoro e la gestione di una famiglia che ha più zampe che arti. Si è laureata in lettere moderne con una tesi dal titolo La figura del Vampiro nel Teatro tra ‘800 e ‘900. Si occupa di grafica digitale e IA.
Ha scritto insieme a Vittoria Corella la serie poliziesco-vittoriana Victorian Solstice, il romanzo Steampunk Victorian Vigilante e Una segretaria per Milord. Con Lucia Guglielminetti ha pubblicato i due volumi di Alchima degli opposti. In solitario ha pubblicato Corella, l’ombra del Borgia e la trilogia Fantasy Cronache di Daederian. Scrive su riviste di narrativa e ha partecipato a diverse raccolte di racconti e antologie.

Copertina creata con ChatGPT.