Adele Vieri Castellano, Il leone di Roma
Serie Roma Caput Mundi, Volume Quinto
Amazon Publishing

Roma, 50 d.C. Massimo Valerio Messalla è nobile di nascita, colto per educazione e guerriero per scelta, ma la sua libertà sta per finire: il padre gli impone di sposarsi, per garantire una discendenza alla stirpe dei Valeri.
Ottavia Lenate è una giovane inquieta e curiosa, appassionata di scienza e astronomia, che desidera la conoscenza, non un marito, specie non uno ruvido e affascinante come Messalla, l’uomo a cui scopre di essere destinata.
Massimo e Ottavia si trovano così forzati in un’unione decisa da altri, finché il Fato non li porterà ad Alessandria d’Egitto. In quella terra arida, sterile come l’anima di Messalla e ricca di tesori nascosti come lo spirito di Ottavia, una terribile minaccia in arrivo dal passato metterà a rischio tutto ciò che Massimo, il leone di Roma, ama e vuole proteggere…

L’autrice
Adele Vieri Castellano è nata a metà degli anni Sessanta e, dopo un lungo periodo in Francia, è tornata a Milano, dove ora vive con tre gatti e un computer portatile. È sempre molto impegnata tra editing, traduzioni e romanzi, ma riesce a trovare il tempo per le amiche, perché senza di loro il suo sogno non si sarebbe mai realizzato. Per Leggereditore ha pubblicato Roma 40 d.C. Destino d’amore, Roma 39 d.C. Marco Quinto Rufo, Roma 42 d.C. Cuore Nemico, Il gioco dell’inganno e Il canto del deserto. Sono seguiti Roma 46 d.C Vendetta, La tormenta, La legge del lupo e altre storie, La musica del cuore (AVC Historiae) e Implacabile e NutriMenti (Emma Books).

Continua la saga romana****

In questo romanzo, scritto con un ritmo più svelto dei precedenti, nonostante la lunghezza, e un maggior equilibrio nel rapporto azione/descrizioni, la Castellano affianca a Messalla, rappresentante forse addirittura del meglio dello spirito romano antico, la figura di Ottavia, il personaggio più originale e riuscito del volume con il suo calore umano e il suo coraggio, la sua intelligenza e il suo amore per la scienza e la cultura. Da questo punto di vista interessante, senza dubbio, almeno per i miei gusti, tutto l’episodio di Erone.
Gran finale sia pure con tratti un po’ diversi da quanto mi aspettavo.
Senza dubbio uno dei titoli migliori della serie.
Alcuni refusi.

Coco Vartan, Caviale a colazione
Delos Digital
Collana Senza Sfumature

ROMANZO BREVE (62 pagine) – ROMANCE – Chi è veramente Roland Girard? Lo scrittore sensibile e profondo che ha fatto innamorare Mireille o l’uomo sgradevole e volgare che tenta di approfittare della sua ammirazione e della sua ingenuità? E perché Mireille, nonostante lo sconvolgente episodio che ha visto coinvolti entrambi, continua a essere irresistibilmente attratta da lui? Mireille, ingenua ragazza campagnola con la passione per la scrittura, non si sarebbe mai sognata di partecipare al concorso letterario indetto dal Circolo Culturale di una sconosciuta cittadina dell’Alsazia, se non avesse scoperto che il presidente di giuria sarebbe stato Roland Girard, lo scrittore che, col suo primo romanzo, l’aveva fatta sognare da ragazzina, e di cui si era invaghita. Quando inaspettatamente vince il concorso e può conoscerlo si sente attratta da lui anche a livello fisico, tanto da arrivare a pensare di poter trascorrere col suo idolo un’infuocata notte d’amore. Ma Roland si rivela un uomo ben diverso da come lo aveva immaginato.

L’autrice

Coco Vartan è lo pseudonimo di una scrittrice che da molti anni pubblica novelle e romanzi rosa. Questo racconto è la sua prima prova di argomento erotico, un esperimento che, come dice lei stessa, le è molto piaciuto. Tanto che ha già messo in cantiere un’altra storia…

Un racconto carino***

New adult sull’iniziazione erotica di Mireille, alla ricerca del grande amore. L’impatto con Girard, già reso cinico e volgare da un successo precoce e fortunato, è choccante, ma l’autrice riserva ai due una seconda possibilità. La tesi di fondo è che il sesso migliore è quello accompagnato dall’amore da ambo le parti, cosa su cui non si può che consentire, anche se forse Mireille è un po’ troppo veloce ad imparare.
Alcuni refusi di troppo.
Mi è rimasta la curiosità che colpisce chiunque legga il titolo: caviale a colazione?! Curiosità che il testo non soddisfa.

Macrina Mirti, Il vento di ponente
Delos Digital
Collana Senza Sfumature

ROMANZO BREVE (83 pagine) – ROMANCE – Una storia di amore e passione nell’Anno di Grazia 1378.
Anno di grazia 1378. Dopo aver tradito la sua regina e il suo amante per impadronirsi di uno smeraldo dall’inestimabile valore, Annette, già dama di Giovanna d’Angiò, viene venduta a una compagnia di meretrici e di attori girovaghi. Legata come una bestia feroce a un carretto trainato da un mulo, insieme ai suoi nuovi compagni attraversa l’Appennino per raggiungere la costa adriatica. Durante una sosta a Ravenna, un gabelliere la violenta e tenta di ucciderla, ma uno degli attori della compagnia, Goffredo, la salva, pugnalando a morte l’aggressore. I due, però, sono costretti a fuggire per evitare la vendetta del signore del luogo.

L’autrice
Macrina Mirti è sposata e insegna Italiano e Storia nella scuola secondaria superiore. Ama suo marito, il suo lavoro e i suoi gatti, di cui non può fare assolutamente a meno. Per Delos Digital ha pubblicato nella collana “Senza Sfumature” i racconti lunghi “Il dolce sapore della vendetta”, “Finiamola qui” e il romanzo “Una donna responsabile”. Nella collana “Passioni Romantiche” sono già usciti i racconti storici “Il canto del cuore” e “Le ragioni del cuore” e il romanzo contemporaneo “Un fiuto infallibile per i bastardi”. Nel frattempo, ha anche pubblicato (sotto altro nome) un racconto per la collana Delos Crime e un romanzo horror in Odissea Digital. Le piace leggere e scrivere di tutto, per cui ama cimentarsi in generi letterari diversi.

Originale ****/***

Si tratta di un romanzo breve molto diverso rispetto al solito rosa. Innanzitutto la protagonista è decisamente “cattiva”: adultera, assassina, ladra, usa la seduzione per ottenere gli scopi più nefandi. Ma nel corso della trama, complessa e piena d’azione, il suo alla fine (perché ho impiegato molto tempo a crederle)  si rivela un itinerario di redenzione, ovviamente (se no che rosa sarebbe?) all’insegna dell’amore.
Anche la storia sentimentale riserva più di un colpo di scena e si conclude in modo lieto, ma per me inaspettato.
Purtroppo molto carente la stampa: basta pensare che oltre ad alcuni refusi manca sempre È (che viene sostituito da uno spazio bianco), cosa molto fastidiosa alla lettura. Per cui quattro stelle all’autrice, una di meno alla casa editrice.

Le recensioni de L’Artiglio Rosa (Maria Teresa Siciliano – Matesi)