Sloan Cooper, ufficiale della polizia ambientale, è abituata ai pericoli delle montagne del Maryland, ma non avrebbe mai immaginato che la sua vita sarebbe cambiata per sempre in un banale minimarket. Coinvolta in una rapina finita nel sangue, Sloan viene dichiarata clinicamente morta sul tavolo operatorio, per poi essere riportata miracolosamente alla vita.
Costretta a una lunga e faticosa convalescenza, Sloan si rifugia a Heron’s Rest, la casa d’infanzia dove il tempo sembra essersi fermato. Deve ricostruire sé stessa, lontano dalle ferite del corpo e da quelle del cuore, inferte da un uomo che l’ha abbandonata nel momento del bisogno. Ma la pace è solo un’illusione.
Quando una donna scompare misteriosamente, lasciando la propria auto in un parcheggio, l’istinto di Sloan si risveglia. Analizzando casi simili, scopre una scia di sparizioni che attraversa tre stati: uomini e donne, giovani e anziani, vittime che non hanno nulla in comune. Se non il fatto di essere svaniti nel nulla.
Insieme a un uomo che sembra finalmente in grado di capire la sua dedizione, Sloan inizierà una caccia spietata per fermare una coppia di killer che agisce nell’ombra. Per arrivare al cuore oscuro del mistero, Sloan dovrà essere pronta a sfidare di nuovo la morte. Perché stavolta, la posta in gioco è la vita di qualcun altro.

Titolo: Tracce nell’ombra.
Autrice: Nora Roberts.
Genere: Thriller con risvolti romantici.
Serie: no.
Editore: Fanucci.
Prezzo: euro 7,99 (eBook); euro 16,05 (copertina flessibile).
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Titolo, sottotitolo e nome dell'autrice sono molto grandi e nascondono lo sfondo (un profilo di donna).

Ci sono autrici che, dopo centocinquanta romanzi, potrebbero tranquillamente vivere di rendita. Nora Roberts, invece, continua a fare quello che sa fare meglio: raccontare storie capaci di mescolare suspense, sentimenti e personaggi che sembrano persone vere.
In Tracce nell’ombra incontriamo Sloan Cooper, ufficiale della polizia ambientale del Maryland, donna determinata e abituata a cavarsela da sola. La sua vita cambia in pochi minuti durante una rapina in un minimarket: Sloan viene gravemente ferita, dichiarata clinicamente morta e poi riportata alla vita. Un’esperienza che lascerebbe il segno su chiunque.
Costretta a una lunga convalescenza, si trasferisce a Heron’s Rest, la cittadina dove è cresciuta. Qui dovrebbe limitarsi a guarire, recuperare le forze e rimettere insieme i pezzi di una vita che si è incrinata sotto più aspetti. Naturalmente, essendo la protagonista di un romanzo di Nora Roberts, non le sarà concesso un momento di vera tranquillità.
La scomparsa di una donna e una serie di casi analoghi disseminati in tre stati diversi attirano la sua attenzione. L’istinto investigativo si rimette in moto e Sloan si trova coinvolta in un’indagine che la porterà sulle tracce di due assassini tanto spietati quanto sfuggenti.

La trama funziona bene e mantiene viva la curiosità, ma il vero punto di forza del romanzo è altrove: nei personaggi e nell’ambientazione.
Sloan è una protagonista riuscita. Volitiva, ostinata fino all’esasperazione, pronta a lottare contro tutto e tutti pur di arrivare alla verità, ma anche vulnerabile, affettuosa e profondamente umana. Accanto a lei troviamo Nash, che possiede una qualità ormai rara nei romanzi e forse anche nella vita reale: la solidità. È uno di quegli uomini che non hanno bisogno di atteggiarsi a eroi per dimostrare il proprio valore.
Molto riusciti anche i coprotagonisti. La famiglia di Sloan, il collega Joel, il fratello di Nash: nessuno è lì soltanto per occupare spazio. Ognuno contribuisce a costruire quel senso di comunità che rende Heron’s Rest un luogo in cui il lettore entra volentieri e da cui fatica a uscire.
E veniamo proprio all’ambientazione, uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente. Nora Roberts riesce a farci sentire il freddo dell’inverno, l’odore della neve, il fumo che sale dai camini e persino il profumo dei piatti preparati nelle cucine della cittadina. A un certo punto mi sono ritrovata a pensare che un salto a Heron’s Rest lo farei volentieri. Magari per qualche giorno soltanto, evitando però di incappare nei serial killer che infestano la zona.

Lo stile è asciutto senza essere scarno, scorrevole senza risultare superficiale. I dialoghi, in particolare, mi sono piaciuti molto: suonano naturali, credibili, privi di quella costruzione artificiale che ogni tanto fa alzare un sopracciglio e pensare: “Nessun essere umano parla davvero così”.
In definitiva, Tracce nell’ombra è un romanzo che offre un buon equilibrio tra indagine e storia sentimentale, senza sacrificare né l’una né l’altra. Chi cerca un thriller duro e puro probabilmente troverà spazio dedicato alle relazioni personali, mentre chi legge romance scoprirà una componente investigativa solida e ben costruita.
Del resto, Nora Roberts fa questo mestiere da parecchi decenni e si vede. Eccome se si vede.
Consigliato a chi ama i gialli con personaggi ben caratterizzati, ambientazioni immersive e una storia d’amore che cresce senza rubare la scena al mistero.