Una sola dannata decina trascritta male e la vita precisa di Lindsay Cherry, ballerina di danza classica, cambia drasticamente.
Per colpa della sua amica Ellie si trova costretta a lavorare come animatrice su una nave da crociera.
Un’altra avrebbe chiesto scusa per lo sbaglio, ma Ellie no; anzi, per “farsi perdonare”, si fa assumere come barista sulla stessa nave dell’amica e le combina un altro guaio: la costringe a dormire in una cabina microscopica con Blake Dewey, un marinaio tanto affascinante quanto rozzo e disordinato.
Tra battibecchi, dispetti e segreti, Lindsay capirà che anche un marcantonio dal sorriso sprezzante può eseguire un passo a due perfetto, se guidato dal ritmo del cuore.
Perché a volte basta una cabina di tre metri per scoprire che il disastro peggiore… può essere anche l’occasione perfetta.


Titolo: Rotta di collisione… in un mare di guai.
Autrice: Rosanna Fontana.
Genere: Romance contemporaneo.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 0,89 (eBook); euro 11,00 (copertina flessibile).
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Lui e lei a fumetto (molto gradevole): si trovano in una cabina minuscola. Dietro di loro, l'oblò di una nave da crociera.

Una decina scritta male.
No, non è l’inizio di un thriller finanziario. È l’evento che manda all’aria la vita perfettamente pianificata di Lindsay Cherry, ballerina di danza classica, e la spedisce a lavorare come animatrice su una nave da crociera invece che al casting che potrebbe cambiare la sua carriera.
Fin qui potremmo parlare di sfortuna.
Poi conosciamo Ellie.
Ellie è l’amica che tutti dovrebbero avere… purché viva in un’altra città e non abbia il nostro numero di telefono.
Dopo aver causato il disastro iniziale, decide di rimediare. E qui emerge il suo vero talento: trasformare una situazione pessima in una situazione ancora peggiore. Nel tentativo di farsi perdonare riesce infatti a costringere Lindsay a condividere una cabina minuscola con Blake Dewey, marinaio affascinante, disordinato e fastidioso.

A questo punto il lettore esperto di romance sa già tutto.
Sa che i due litigheranno.
Sa che si lanceranno frecciatine.
Sa che fingeranno di detestarsi.
Sa che finiranno per innamorarsi.
Sa persino più o meno in quale capitolo accadrà.
Blake, del resto, è costruito con materiali di prima qualità provenienti dal prestigioso Stabilimento Internazionale del Protagonista Romance. Alto? Certo. Affascinante? Naturalmente. Muscoloso? Direi che siamo oltre il concetto di muscoloso e ci avviciniamo a quello di monumento nazionale. Burbero ma buono? Ovviamente.
L’autrice prova a depistare il lettore qua e là, ma la verità è che vediamo arrivare Blake da diverse miglia nautiche di distanza.
Lindsay non è da meno.
Comprendo il suo nervosismo. Ha perso un’occasione importante, si ritrova bloccata su una nave e deve dividere uno spazio grande quanto un armadio con un perfetto sconosciuto. Tuttavia possiede una certa capacità di irritare il prossimo che merita una menzione speciale. Non abbastanza da farmela detestare, ma abbastanza da farmi sospirare più volte: “Va bene, Lindsay, abbiamo capito. Adesso respira.”

La trama procede esattamente dove immaginate che proceda.
Nemici.
Poi nemici che litigano.
Poi nemici che litigano guardandosi un po’ troppo.
Poi nemici che litigano mentre il lettore alza gli occhi al cielo perché ha capito tutto da centocinquanta pagine.
E infine… be’, avete presente come funzionano questi romanzi.
La vera domanda è: funziona?
Sì.
Funziona perché è scritto con leggerezza, perché i dialoghi scorrono bene e perché l’autrice sa come tenere acceso l’interesse anche quando non sta raccontando nulla di particolarmente nuovo.
Ho letto recensioni che lo definiscono un “romance da ombrellone”. Mi lascia perplessa la definizione. È da ombrellone perché leggero e scorrevole oppure semplicemente perché siamo su una nave da crociera e manca solo qualcuno che distribuisca cocktail sul ponte?
In ogni caso, non aspettatevi innovazione, rivoluzioni letterarie o sconvolgimenti emotivi destinati a cambiare il corso della vostra esistenza.
Aspettatevi invece una storia gradevole, prevedibile quasi quanto il sorgere del sole, piena di cliché che si vedono arrivare con largo anticipo eppure abbastanza divertente da farsi leggere fino all’ultima pagina.

Quanto a Ellie, continuo a sostenere che qualche mese di lavori socialmente utili non le avrebbe fatto male.

Copertina creata con ChatGPT.