Un western crepuscolare intriso di polvere, sangue e oscurità.
Dopo essere stato impiccato, Jed Callahan torna misteriosamente dalla morte, con un corvo nero a guidarlo in un percorso di vendetta. Sette nomi da cancellare, un deserto che sussurra segreti e un giudice che si crede il braccio di Dio: il viaggio di Jed attraversa città dimenticate, saloon di frontiera e visioni ai confini della follia.
Ispirandosi ai classici di Leone, Ford e Peckinpah e ai western di Joe R. Lansdale, Borgogni reinterpreta il mito del West in chiave weird e visionaria. La vendetta del corvo è un romanzo sporco e feroce, dove il confine tra giustizia e dannazione svanisce nella sabbia.
Una cavalcata allucinata nell’ultima frontiera, tra polvere, corvi e demoni interiori, per chi ama i western più oscuri e le storie di vendetta che non lasciano scampo.
Titolo: La vendetta del corvo.
Autore: Michele Borgogni.
Genere: Western.
Editore: Spaghetti Weird.
Prezzo: euro 5,99 (eBook); euro 15,20 (copertina flessibile).
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Quattro stelle e mezzo.
Mi piacciono le atmosfere western, in tutte le loro declinazioni. Qui, tra cittadine fantasma, pistoleri e saloon, siamo dalle parti dell’horror. Un horror che si consuma in pieno sole e che, se possibile, inferocisce la sensazione di caldo di questa estate crudele. La lettura giusta, a ben guardare. Un pistolero viene impiccato, forse lo ha meritato, forse no. In un mondo senza regole e senza altra legge che quella del più forte, Jed non coltiva rimpianti o recriminazioni. Lo impiccano, muore. Punto. E invece no. Perché si risveglia. È morto, ne ha la certezza. Ma è anche vivo e ha una missione: vendicarsi di coloro che hanno tramato per appenderlo a un cappio. Crede che la vendetta gli appartenga. E mentre uccide i colpevoli, e chiunque altro possa ostacolarlo, con la precisione di una macchina – o di una marionetta pilotata da un misterioso corvo – comincia a capire di essere uno strumento. La scrittura di Borgogni è quella che gli conosciamo, anche se qui scopre note nuove. Soprattutto nel pennellare paesaggi aridi e taglienti, luci e ombre. Jed è un personaggio che incarna lo spirito stesso del West per come lo abbiamo imparato dai patri fondatori, che Borgogni elenca nella prefazione. Feroce, brutale, dolente, spietato, ostinato, duro a morire. Mai come in questo caso. Il ritmo alterna estenuanti percorsi nel deserto a incursioni ed esecuzioni. Chi legge lo segue provando sulla propria pelle il caldo, la sete, la sabbia che raschia il respiro, la necessità di avanzare per capire, per scoprire. Il corvo vola alto, ordina, pungola, esige obbedienza. E più l’ultima pagina si avvicina, più si vorrebbe, per noi e per Jed, un attimo di tregua. Ma quando mai viene concessa tregua nel West? Leggetelo se amate le atmosfere della Frontiera. Leggetelo anche se il western non vi è mai piaciuto, ma amate spingervi oltre e affacciarvi sul più oscuro dei pozzi, sapendo che potrebbe esserci qualcuno o qualcosa in agguato.

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Copertina creata con ChatGPT e Canva.

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