L’altro giorno, una giovane scrittrice mi ha chiesto consiglio su come promuovere il suo secondo romanzo. Non nascondendo una certa malinconia perché -secondo lei- la nuova pubblicazione avrebbe provocato l’abbandono del primo libro. Un gesto che, evidentemente, sentiva come un tradimento.
Ho accennato alle solite cose. Poi, mi è venuto in mente di costruire qualcosa di meno banale (almeno, lo spero). Ed ecco quello che è venuto fuori.
Hai pubblicato un libro. Lo guardi con orgoglio, gli fai una foto, la pubblichi su Facebook e aspetti che il mondo intero si precipiti ad acquistarlo.
Passano le ore.
Poi i giorni.
Infine le settimane.
E scopri una verità che molti autori imparano a proprie spese: pubblicare un libro non significa automaticamente venderlo.
Facebook può essere uno strumento prezioso per far conoscere il proprio lavoro, ma va utilizzato nel modo giusto. Altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario: stancare i lettori invece di incuriosirli.
Il primo errore: parlare solo del libro
Molti autori riempiono la propria bacheca con messaggi simili a questi:
“Il mio libro è disponibile.”
“Avete acquistato il mio libro?”
“Ricordatevi di comprare il mio libro.”
Ripetuti una volta, due volte, dieci volte.
Il problema è che Facebook è un luogo di conversazione, non una vetrina pubblicitaria permanente.
Le persone seguono un autore perché desiderano conoscerlo, non perché vogliono ricevere lo stesso annuncio ogni giorno.
Raccontare il dietro le quinte
Un libro nasce molto prima della pubblicazione.
C’è l’idea iniziale.
Ci sono le ricerche.
I dubbi.
Le pagine cancellate.
Le scene riscritte cinque volte.
Tutto questo può diventare contenuto interessante.
I lettori amano sbirciare dietro il sipario. Spesso sono più incuriositi dalla storia della nascita di un romanzo che dalla sua scheda tecnica.
Offrire qualcosa di utile
Non tutti i post devono avere come obiettivo la vendita.
Un autore può condividere:
curiosità sul tema del romanzo;
consigli di lettura;
aneddoti legati alla scrittura;
riflessioni personali;
citazioni commentate;
immagini che hanno ispirato la storia.
In questo modo la pagina diventa un luogo interessante da frequentare anche per chi non ha ancora acquistato il libro.
Dialogare con i lettori
Facebook premia le conversazioni.
Fare domande, chiedere opinioni, rispondere ai commenti e partecipare alle discussioni aiuta a costruire una comunità.
Le persone difficilmente acquistano da uno sconosciuto.
Molto più spesso scelgono di leggere qualcuno con cui hanno instaurato un rapporto, anche se soltanto virtuale.
Le recensioni valgono più della pubblicità
Quando un lettore parla bene di un libro, la sua voce è percepita come più autentica rispetto a quella dell’autore.
Per questo motivo è utile condividere recensioni, impressioni di lettura e fotografie inviate dai lettori.
Naturalmente senza assillare nessuno e senza trasformare ogni conversazione in una richiesta di recensione.
La regola dell’equilibrio
Promuovere un libro è necessario.
Nascondersi in un angolo aspettando che i lettori arrivino da soli raramente funziona.
Allo stesso tempo, però, ogni post non deve trasformarsi in uno spot pubblicitario.
Un buon equilibrio potrebbe essere questo: parlare del libro, certo, ma alternando i contenuti promozionali a quelli informativi, personali o semplicemente piacevoli da leggere.
La cosa più importante
Su Facebook non si vendono soltanto libri.
Si costruiscono relazioni.
E le relazioni richiedono tempo, pazienza e autenticità.
Un post può attirare l’attenzione per qualche secondo. La fiducia, invece, si conquista poco alla volta.
Ed è proprio quella fiducia che, alla fine, può trasformare un semplice visitatore della pagina in un lettore affezionato.
Quando ho chiesto un’immagine per illustrare il concetto di “non trasformarsi in un venditore di pentole”, Marcus ha deciso che la protagonista ideale fosse Baguette. Dimostrazione pratica di ciò che accade quando si lascia troppa libertà creativa a un’intelligenza artificiale: il romanzo sparisce e compare un cane influencer.
Immagini create con ChatGPT.

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