Può un gentiluomo scozzese innamorarsi di una truffatrice fino a chiederle di sposarlo?

Due treni di carrozze si incrociano in una elegante piazza cittadina. Uno contiene le persone che nel ton saranno soprannominate ‘l’orda scozzese’: la famiglia Sinclair e i suoi domestici, calati dal ‘selvaggio nord’. Shug ha ormai deciso di assumere in pieno il suo ruolo di Laird di Lairg, mettendo fine alle ribalderie giovanili come rissare per prati e taverne e spostare i confini con le proprietà del suo vicino inglese (ora suo cognato). E, visto che assieme a molta parte dei suoi parenti dovrà accompagnare la sorella minore, Lorna, al debutto londinese, perché non guardarsi attorno in quel placido stagno di anatrelle per scegliere una moglie per sé? Una moglie che soddisfi le richieste sue e di sua madre: tranquilla, arrendevole, disposta a farsi mettere in secondo piano. Ha già avuto brutte esperienze con donne volitive e risolute e non ha intenzione di ripeterle in camera da letto.
E chi c’è nel secondo treno di carrozze? Si presentano come i Fitzgerald di Kirk, ma chi li ha incontrati in precedenza potrebbe averli conosciuti come Tolliver, o Carter o chissà come… Sono un vasto gruppo di belle persone: uomini e giovani signore attraenti, tutti imparentati tra loro. Si insediano in una città per qualche settimana, divenendo parte della mondanità del posto. E, mentre le ragazze conquistano i cuori di giovani virgulti o anziani gentiluomini, gli uomini si dedicano ad altri tipi di conquiste, più materiali. Quindi abbandonano il luogo delle loro operazioni, lasciandosi dietro almeno un gentiluomo con le tasche più vuote e l’orgoglio mortificato. Per non parlare di qualche casa svaligiata… Finora se la sono sempre cavata, ma l’incontro con il ‘selvaggio scozzese’, Lord Sinclair, potrebbe causare una deflagrazione in grado di sconvolgere le vite di due famiglie. E di sicuro la sua e quella di Nola… Fitzgerald, o comunque si chiami. Perché un gentiluomo scozzese può anche fare una lista delle qualità desiderate in una moglie, ma a volte il destino ha progetti diversi… Alcuni, molto sorprendenti.

Titolo: Uno scozzese va alla Stagione.
Autrice: Roberta Ciuffi.
Genere: Romance storico.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 2,99 (eBook);; euro 10,39 (copertina flessibile).
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Può un gentiluomo scozzese innamorarsi di una truffatrice fino a chiederle di sposarlo?
La risposta è un sì sfrontato, spassoso e pieno di scintille in questo brillante romanzo in cui il cuore impone le sue leggi, rovesciando ogni buona intenzione, ogni pianificazione, ogni prudente cautela.

Lo firma Roberta Ciuffi, una delle penne più amate del panorama romance italiano, autrice di lungo corso con un folto stuolo di lettrici affezionate. E anche questa volta non delude, anzi: sorprende, divertendo e sovvertendo i canoni del romance storico con intelligente ironia.

Due treni di carrozze arrivano in città, e con essi due mondi destinati a scontrarsi: da una parte i Sinclair, detti l’”orda scozzese”, con il Laird Shug deciso a rimettersi in riga e a trovare moglie; dall’altra i Fitzgerald – o Tolliver, o Carter – un’intera famiglia di impostori eleganti e affascinanti, ma dediti a colpi di scena (e di portafoglio). È in questo crocevia che si incontrano lui, gentiluomo con un piano ben preciso per il proprio futuro, e lei, l’imprevedibile Nola, una bellissima truffatrice dal passato mobile e dai sentimenti forse meno ambigui di quanto creda.

Il romance qui si allontana dal classico schema: niente damigelle in pericolo, niente nobili fanciulle in attesa. Nola è tutto il contrario: un’imbrogliona professionista, una donna autonoma, scaltrissima, ironica e sempre un passo avanti. Ed è proprio questo il punto di forza del romanzo: lo stravolgimento del canone, portato avanti con leggerezza ma anche con una scrittura elegante e calibrata, tipica di Roberta Ciuffi.

Il risultato è una commedia romantica con accenti da heist movie, dove balli e furti, sentimenti e scontri verbali, bugie e verità si rincorrono fino all’inevitabile resa dei conti… e del cuore.

Indimenticabile anche la citazione della madre di Shug – «Quando sei partito, mi ero augurata che non tornassi con una sguattera irlandese cattolica per moglie. A quanto pare, ti sei trovato un’imbrogliona irlandese cattolica» – che riassume con ironia tutta l’arte del destino nel disattendere le aspettative.

Consigliato a chi ama:
I battibecchi da commedia romantica.
Gli eroi riluttanti e le eroine pericolosamente irresistibili.
Le famiglie numerose, rumorose e affascinanti (anche se truffaldine).
Le storie dove l’amore scompiglia ogni piano con disarmante efficacia.
I romance che giocano con le regole del genere… e se ne infischiano allegramente.

Copertina articolo: elaborazione Canva di immagine free e cover romanzo recensito.