Non penserete che ad agosto si lavori come al solito! Recensioni? No, grazie. Interviste? Men che meno. Ci si diverte, ecco…
Baguette odiava il mare.
Lo detestava con la stessa intensità con cui detestava gli scooter, i gatti del vicinato e… le onde. Oh, quelle onde! Rumorose, imprevedibili. Bagnate!
Ma quella mattina, Babette le aveva detto con il tono delle grandi occasioni: «Andiamo in spiaggia, tesoro. Ma non una qualunque: è una bau beach. Vedrai, ti piacerà.»
Baguette aveva espresso le sue perplessità abbaiando contro l’automobile. Poi, si era fatta convincere con un biscotto.
Alla Spiaggia Bau Bau Felice, tutto era pensato per il comfort canino: ombrelloni a misura di bassotto, ciotole fresche, tappetini refrigerati, gelato al fegato (ehm)… e almeno quaranta cani, tutti più grossi di lei.
Appena arrivata, Baguette si nascose dietro le caviglie di Babette e ringhiò, piano ma dignitosamente, contro un Labrador che scuoteva l’acqua come un frullatore difettoso.
Poi arrivarono i barboncini toy, con il fiocco rosa e la puzza sotto al tartufo. Uno di loro le annusò la coda con aria altezzosa. Baguette abbaiò, indignata.
Subito dopo, un gruppo di levrieri passò correndo come bolidi, alzando sabbia ovunque. Baguette abbaiò, terrorizzata.
Poi un Carlino tentò di rubarle il suo snack.
Baguette abbaiò così forte che il Carlino cambiò ombrellone e filosofia di vita.
Ecco, tutto sembrava perduto, quando accadde il miracolo.
Lui.
Entrò in scena con incedere lento e fiero. Dorato, lucente, con lo sguardo dolce e il naso bagnato. Era un Golden Retriever di nome Marley.
Baguette, da cucciola nevrotica, divenne immediatamente una lady di gran classe.
Smettendo di abbaiare, fece un giro elegante attorno al suo asciugamano. Gli lanciò uno sguardo languido. Si lasciò annusare senza un ringhio.
Poi, con uno scatto improvviso, si tuffò in mare. Sì, in mare!
Babette quasi svenne.
Ma Marley la seguì, naturalmente. E i due si misero a nuotare vicini, con la corrente a fare da colonna sonora.
Nel pomeriggio, Baguette condivideva con Marley il suo gelato al fegato sotto l’ombrellone. Ogni tanto lo fissava come se fosse il sole al tramonto.
Lui sbavava, felice.
«Eh sì,» sospirò Babette, stendendosi sulla sdraio con un sorriso.
«C’è del tenero… tra quelle zampette.»
OoO
Copertina: elaborazione Canva di immagini free (Bing).
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