Quando la sedicenne Antonietta rifiuta un matrimonio combinato organizzato dai genitori per sposare invece Giacomo Costa, molto più anziano di lei, in tanti prevedono un’unione infelice. Si sbagliano. Quello che li lega, infatti, è un amore solido e passionale, destinato a durare per anni. Ma in seguito alla decisione di Giacomo di ritirarsi in eremitaggio a Quinto, la vita di sua moglie si fa avventurosa. Con accanto alleati preziosi come il fedele servo Gabrio, amico d’infanzia, e Rosalba, l’ostetrica che ha fatto nascere i suoi figli, Antonietta dapprima deve fronteggiare da sola le insistenze dei corteggiatori e gli intrighi della vita nobiliare, e subito dopo il terribile assedio di Genova del 1800, durante il quale si troverà a lottare fianco a fianco con il generale Massena, vanamente impegnato a salvare la città. Mentre i fermenti risorgimentali accendono i cuori, la «Bella Costa» si appassiona alla politica, raccoglie attorno a sé un salotto culturale tra i più vivaci della città, frequentando Ugo Foscolo e Vincenzo Monti, e, incurante del rischio, collabora con Giuseppe Mazzini. Per tutta la sua vita lunga, piena e libera, sognerà una Genova più forte e un’Italia più unita. La saga di una donna che ha vissuto il suo tempo da protagonista, sullo sfondo di una città caleidoscopica, intrisa di colori, di vento e di leggende, in un’epoca traboccante d’energia vitale e di feroci contraddizioni: magia e scienza, guerra e pace, libertà e schiavitù. Salvezza e perdizione.
Titolo: La bella Costa.
Autrici: Milena Contini, Michela Martignoni.
Genere: Romanzo storico.
Editore: Solferino (Affreschi).
Prezzo: euro 10,99 (eBook); euro 17,10 (copertina flessibile).
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La Bella Costa è uno di quei romanzi storici che riescono a coniugare con equilibrio la ricostruzione accurata di un’epoca e il ritratto vivido di una protagonista destinata a lasciare il segno nella memoria del lettore.
Milena Contini e Michela Martignoni scelgono di raccontare la lunga esistenza di Antonietta Costa seguendola dagli anni della giovinezza fino alla vecchiaia, accompagnandola attraverso le trasformazioni della sua città e del suo Paese. Quando la incontriamo è una sedicenne determinata, pronta a sfidare le convenzioni familiari pur di sposare l’uomo che ama. Quando la salutiamo, molti anni dopo, è ancora una donna combattiva, curiosa, capace di guardare al futuro senza rinunciare ai propri ideali.
Il pregio maggiore del romanzo risiede proprio nella costruzione della protagonista. Antonietta non è un’eroina immobile, né una figura idealizzata: cresce, cambia, impara dagli errori e dalle prove che la vita le impone. La sua evoluzione personale procede di pari passo con quella della società che la circonda, rendendola una testimone privilegiata di un periodo storico ricco di fermenti e contraddizioni.
Le autrici dimostrano inoltre una notevole cura nella ricostruzione dell’ambientazione. La Genova tra la fine del Settecento e l’Ottocento prende vita attraverso una documentazione solida e un’attenta ricerca storica. L’assedio del 1800, le tensioni politiche, i primi fermenti risorgimentali e i salotti culturali della città non fanno da semplice sfondo, ma diventano parte integrante della vicenda umana della protagonista.
Particolarmente emozionanti risultano gli incontri con alcune delle figure più significative della storia e della letteratura italiana. Ritroviamo personaggi come Giuseppe Mazzini, Ugo Foscolo e Vincenzo Monti, inseriti nella narrazione con naturalezza e senza mai assumere il ruolo di semplici comparse illustri.
Molto efficace è anche il linguaggio, che si adatta ai diversi ambienti sociali e culturali attraversati dal romanzo. Dai servitori ai nobili, dagli uomini di lettere ai protagonisti della vita politica, ogni voce appare coerente con il proprio contesto, contribuendo a rendere credibile l’affresco d’insieme.
Un’ultima nota: 10,99 euro per l’edizione digitale. Sono senza parole.
Copertina: elaborazione di ChatGPT.

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