Un giallo ambientato in una villa di campagna, dove un fine settimana tra amici si trasforma in un claustrofobico enigma di segreti, tradimenti e un omicidio.
Titolo: Morte in cascina.
Autrice: Silvia Sardelli Giorgetti.
Genere: Giallo.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 3,99 (eBook); euro 15,50 (copertina flessibile).
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La trama proposta su Amazon è ridotta all’osso: un gruppo di amici, una villa isolata in campagna, segreti, tradimenti e un omicidio. La quarta di copertina aggiunge qualche dettaglio in più e promette un classico thriller claustrofobico, con una tempesta che isola i protagonisti e una serie di verità pronte a venire a galla.
L’idea di partenza non è affatto male. L’ambientazione funziona, l’atmosfera è quella giusta e la curiosità iniziale spinge a proseguire nella lettura. Il problema è che l’autrice sembra voler caricare la storia di una quantità eccessiva di misteri e segreti. Tutti mentono, tutti nascondono qualcosa, tutti hanno scheletri nell’armadio. Alla lunga, l’impressione è quella di un accumulo continuo di colpi di scena e rivelazioni che finisce per risultare poco credibile.
Peccato, perché il nucleo della vicenda avrebbe avuto le potenzialità per sostenersi anche senza questo continuo rilancio. A volte, nel thriller, il “meno” è davvero “più”.
L’aspetto che mi ha creato maggiori difficoltà, tuttavia, non riguarda la trama, bensì la forma. La lettura è resa faticosa da una punteggiatura spesso utilizzata in modo approssimativo e da una quantità considerevole di refusi. Per un lettore qualunque possono rappresentare un fastidio; per chi lavora nell’editing diventano una presenza costante che distrae dalla storia.
La sensazione è che il romanzo avrebbe beneficiato enormemente di un accurato lavoro di revisione prima della pubblicazione. E qui emerge un dettaglio che lascia sinceramente perplessi: gli errori compaiono perfino nella biografia dell’autrice e nella quarta di copertina. Quando i refusi arrivano a occupare anche gli spazi destinati alla presentazione del libro, il problema non può più essere considerato occasionale.
In conclusione, mi sono trovata davanti a un thriller con una buona idea di base, un’atmosfera interessante e una discreta capacità di creare tensione, ma penalizzato da un eccesso di segreti e soprattutto da una revisione editoriale insufficiente. Non condivido l’entusiasmo delle numerose recensioni a cinque stelle presenti su Amazon, ma nemmeno boccio completamente il romanzo: intravedo delle potenzialità che, con maggiore attenzione alla forma e una maggiore misura nella costruzione degli intrecci, avrebbero potuto dare risultati decisamente migliori.
COPERTINA: ELABORAZIONE CHATGPT.


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