Non è facile parlare di se stessi, ma credo che “cuoca per lavoro e passione” sia l’espressione più in grado di rappresentarmi.
Dopo diversi lavori, svolti in età giovanile, il momento di svolta è arrivato quando ho trovato la professione che più di tutte sentivo nelle mie corde, perché mi ha dato la possibilità di esprimere tutto il mio estro tra i fornelli.
Tante sono state le occasioni per mettermi alla prova e per sperimentare ricette visto che gli ospiti erano numerosi e assai esigenti. E vedere i loro volti soddisfatti, al termine delle serate, era motivo di orgoglio e di appagamento.
Tra i piatti preferiti posso elencare i seguenti: ravioli di carne, cappelletti in brodo, cappellacci, trippa, zuppa di pesce, paella.
Nonostante l’arrivo della pensione, non ho messo da parte la mia passione, anzi ho continuato a coltivarla con maggiore costanza, approfittando anche del tempo a disposizione.
Vi lascio con una delle mie ricette. Se proverete a farla fatemi sapere com’è venuta.
Zuppa di pesce senza spine
Ricetta di Carla Finetti.
Ingredienti:
500 gr. di seppie
500 gr. di calamari medi
500 gr. di palombo diliscato
1 coda di rospo media diliscata
10/15 mazzancolle
500 gr. di cozze con guscio
1 scampo a testa
1 capasanta a testa
Passata di pomodoro, un bicchiere di vino bianco, una cipolla piccola, peperoncino, origano, prezzemolo.
Procedimento:
Pulire e lavare bene il pesce e metterlo in scolo.
Iniziare la cottura con le seppie e i calamari tagliati a striscioline facendoli soffriggere in olio evo e cipolla tritata, aggiungendo la passata di pomodoro, il vino e il peperoncino.
Il tutto va cotto per circa un’ora.
Nel frattempo in un altro tegame cuocere le cozze affinché si aprano e rilascino il loro liquido.
Dopo un’ora, aggiungere il liquido filtrato delle cozze, il palombo e la coda di rospo tagliati a tocchetti, e dopo altri cinque minuti le mazzancolle, le capesante e gli scampi.
Ultimare la cottura aggiungendo, alla fine, le cozze, poi cospargere con prezzemolo tritato e salare a piacere.
Versare la zuppa nelle scodelle nel cui fondo vanno disposte fette di pane tostate e, a piacere, strofinate con uno spicchio di aglio.
Buon appetito.
Grazie mille per la tua cortese disponibilità. Il tuo articolo mi dà tanta soddisfazione e anche un po’ di commozione. I miei più cordiali saluti. Carla Finetti
Sono contenta che tu sia rimasta soddisfatta. La tua ricetta ha ottenuto un notevole successo fra i lettori. A giorni, pubblicheremo anche l’articolo sulle presine. Buona giornata. BB