Dopo che un terribile incendio ha distrutto il palazzo dei Caville, e con la popolazione di Loreen che si è rivoltata contro di lui, al principe Vasili non rimane altra scelta che fuggire dalla sua dimora, lasciando Amir libero di proclamarsi re.
Ma la vita del principe non è l’unica ridotta in cenere. Re Amir non ha dimenticato Nikolas Yazdan… il macellaio, il figlio bastardo di un lord, e l’animaletto domestico preferito di Vasili. Nikolas non ha paura di Amir, ma il nuovo re ha scoperto che la maledizione dei Caville si può impugnare come un’arma, e ha fatto di lui il suo bersaglio.
Per Vasili e Niko l’unico rifugio possibile è l’esotico sud. Una terra di pirati e ladri, misteri e magia. Una terra di opportunità, per un principe manipolatore e il suo riluttante sicario.
Ma proprio quando Nikolas sta iniziando a credere che potrebbe valere la pena di combattere per Vasili, che con lui sul trono Loreen potrebbe salvarsi, la fiamma oscura intrappolata nella discendenza reale svela i propri antichi legami.
Un principe deve controllare quel potere inarrestabile, che desidera ferocemente la fuga.

Titolo: Reign of darkness.
Autrice: Ariana Nash.
Serie: Prince’s Assassin, volume secondo.
Genere: Romance male to male. Romance fantasy.
Editore: Quixote.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 16,50 (copertina flessibile).
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Copertina del libro "Reign of Darkness", di Ariana Nash. Grande titolo. Sullo sfondo, un groviglio di colori sui quali spicca una corona.

In questo secondo volume Ariana Nash ci mostra un po’ di più del mondo che ha creato e, purtroppo, mette in evidenza qualche problema di plausibilità. Vediamo regni che si trovano a una manciata di giorni di viaggio l’uno dall’altro, dove si sono sviluppate società e dinamiche molto diverse l’una dall’altra, ma c’è qualcosa che non va. Il divario nell’evoluzione scientifica e tecnologica, tra popoli così vicini, è troppo abissale per essere credibile.
Al di là di un world building che suscita non poche perplessità, ci lasciamo travolgere da uno stile avvolgente ed efficace e da una trama densa di eventi: Niko e Vasili hanno modo di interagire e conoscersi meglio, e questo non è un vantaggio. Vasili ormai è un principe in fuga, inviso al suo stesso popolo. Ha dovuto lasciare che suo fratello Amir si proclamasse re e l’unico posto dove può chiedere aiuto è la moderna città di Seren, un connubio di esotismo e scienza, dove la magia che opprime il sangue dei Caville potrebbe trovare una spiegazione. Magari si può anche sperare che esista il modo di usarla come arma visto che gli spietati Elfi continuano a minacciare il regno di Loreen.
Nuovi alleati si affacciano sulla scena e nuove scoperte mettono a dura prova l’equilibrio di Niko. Il rapporto tra lui e Vasili è intenso e complicato, dominato dalla sfiducia. Niko non si fida del principe eppure lo desidera, ma quanto gli costerà?
Del resto Vasili è stato chiaro (per una volta): lui è disposto a tutto pur di sconfiggere gli Elfi, e ormai sappiamo bene quali sono i suoi motivi.
Niko ha bisogno di essere salvato?
E chi salverà Vasili?
Chi proteggerà il regno di Loreen?
A quale prezzo?

Un libro che dispiega davanti ai nostri occhi un gioco feroce, dove tutti tradiscono tutti. Una storia che si rivela formidabile, densa di intrighi, nella quale si affacciano personaggi che vorremmo amare e ci deludono, situazioni consolatorie che si frantumano tra le nostre mani e, mentre fissiamo con sgomento le briciole che scivolano via fra le dita, continuiamo a leggere per trovare la verità.
La verità, parola cruda e affascinante.
In questo romanzo la verità è un nemico impietoso, che disvela progetti infami e schiaccia i cuori. Viene usata da persone marce fino al midollo per confondere chi vorrebbe ancora credere in qualcosa o in qualcuno. Viene manipolata da chi ha intenzioni lodevoli e pensa di doverla nascondere sempre e comunque. Il risultato è che gli indegni prosperano e i buoni sprofondano.

E poi ci sono le scelte.
Chi ha buone intenzioni può scegliere di non seguire la strada che conduce all’inferno?
Vasili non ci crede, tanto più che l’inferno lo porta dentro di sé. Un passo in più o in meno che differenza fa?
Un sentiero disseminato di scelte, per un uomo convinto che le scelte non esistono. Esiste solo la tenebra. Ma abbracciarla come unica speranza di vittoria non è già una sconfitta?
Niko è l’eterno eroe. Combatte la propria oscurità e non si rassegna ad avere il buio come alleato. Oppure anche il buio si può manipolare? Un passo in più verso l’abisso può portare a qualcosa di buono?
Ognuno combatte i propri fantasmi, ma scegliere l’arma con cui farlo è fondamentale. Risorgere oppure cadere, tutto è possibile eppure la domanda importante è una soltanto: a cosa serve trovare la luce se lungo la strada hai perso l’anima?
Un secondo episodio che si legge con rabbia, tenerezza, speranza. Ti accarezza il cuore e poi te lo spezza. E, dopo tutto questo, resta una sola cosa da dire.
Corri, Niko, corri!

Quattro stelline e mezzo.
Libro fornito dalla CE.

I romanzi di Fernanda Romani potete trovarli nella sua Pagina su Amazon. Nel frattempo, date un’occhiata a LA TORRE CHE CANTA: qui.

Copertina del romanzo LA TORRE CHE CANTA, di Fernanda Romani. In un viluppo di colori, due mani virili si stringono. Sullo sfondo, le rovine di Stonehenge.

Tristan, studente universitario, è entusiasta dell’idea del suo amico Alexander Merlin, aspirante druido, di passare a Stonehenge la notte del solstizio di primavera per un esperimento magico.
L’incantesimo riesce: la Torre-che-canta è davanti ai loro occhi, splendida emanatrice di armonia.
Quando Tristan ci cade dentro, però, l’entusiasmo scema, lasciando il posto a un vago senso di inquietudine.
Uscito dalla torre, il giovane scopre con terrore che il mondo dov’è arrivato non è il suo.
O, forse, non lo è ancora.
Mentre si guarda attorno incontra Mador, abiti medievali e sorriso sensuale. Il nuovo venuto potrà aiutarlo a tornare a casa?
E… Un momento! Cosa ci fa lì un certo Merlin?
L’epoca di re Arthur non era una leggenda?