Dino Di Cristina ha partecipato alla punizione di un gerarca fascista e per questo è costretto a scappare. L’unica via di fuga è quella di unirsi a un gruppo di bovari antifascisti che stanno partendo per la transumanza. Dino non sa nulla delle mucche ma il viaggio lo scaraventa in avventure sorprendenti, che affronta insieme ai suoi compagni “speciali”, tutte figure che ricalcano personaggi famosi della storia e della letteratura. Tra una setta di credenti pronti a gettarsi in un fiume per cercare la salvezza, banditi locali e una ragazza strappata ai suoi aguzzini, Dino e tutti gli altri devono arrivare alla meta. Dopo la nerissima “trilogia dei Sarmenta”, Alemanno ha scritto una storia imprevedibile, un po’ romanzo picaresco e un po’ romanzo a chiave, dedicato alla natura, alla cultura, alla libertà… e alle mucche!

Titolo: Transumanza.
Autrice: Giuse Alemanno.
Genere: Romanzo storico.
Editore: Las Vegas Edizioni.
Prezzo: euro 14,25 (copertina flessibile).
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Copertina. Sfondo in vari toni di grigio. In fondo, un uomo che corre. In primo piano, due silhouette: Benito Mussolini con elmetto e una mucca.

“C’è gente che la libertà non la capisce, che con la libertà ha un rapporto alterato. […] Diventa vigliacca: sopporta il male perché è incapace di essere libera. Eppure la libertà è un bene così grande che, una volta perduto, tutti i mali derivano da tale assenza.”
Questo è un romanzo fuori da ogni scaffale: è storico, è picaresco, è simbolico, è realista, precorre un futuro che stiamo costruendo e vivendo, riuniti come vacche in una mandria. Solo che non ci sappiamo scegliere i vaccari e questo, direbbe Ottavio, produce errori. Grossi. “Transumanza” ci racconta come siamo e come potremmo essere fingendo di raccontarci la storia di Dino che, da “studente antifascista calciatore (non in senso sportivo n.d.r.), è diventato vaccaro”. Dino è un universitario nell’Italia, anzi, nell’Abruzzo del ventennio fascista. Si unisce a una spedizione punitiva ai danni del podestà che ha umiliato e torturato, da buon fascista, un suo amico. Si ritrova nel mirino delle squadracce e della Celere. Viene spedito a seguire la transumanza delle mucche verso la Puglia. Non sa cavalcare, delle mucche sa che davanti hanno le corna e dietro la coda (cit.), non capisce una parola tra quelle pronunciate da Ottavio, vaccaro capo dall’eloquio che confonde. Ma solo in apparenza. Studente di Lettere, Dino scopre che le mucche possono produrre filosofi e intanto al cammino si aggiungono personaggi che richiamano persone realmente esistite e che aggiungono saggezza a saggezza, politica a politica, libertà a libertà. Conoscevo Giuse Alemanno quale autore di noir venato di ironia e sangue, lo ritrovo in un esperimento pienamente riuscito, un libro che fa sorridere e riflettere e che, appunto, ci spiega chi siamo e dove stiamo andando. Fermo restando che, al contrario delle mucche, la meta che raggiungeremo potrebbe essere un merito o, più facile, una colpa tutta nostra, per non essere riusciti a scuoterci il giogo dal collo. Bello. Bello. Bello. Consigliato con un grazie a Las Vegas Edizioni per questo gioiello.


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Copertina creata con ChatGPT.