Interviste

Interviste: Ilaria Carioti ci parla di sé e dei suoi libri

Ciao, Ilaria, grazie di essere venuta fin qui. Mettiti comoda, sì, sposta il gatto dalla poltrona. Non vuole? Il solito pigrone. No, il divano meglio di no, ci sono Bonnie e Uffa che dormono. Sul cuscino? Per terra? Ottima idea. Aspetta che ci dovrebbe essere un pezzo di pavimento senza libri. Ecco, qui, strettine ma va bene lo stesso. Allontana un attimo Liquirizia, altrimenti ti riempie di peli.

Questa non sarà la solita intervista: presenterò anche il tuo libro (mi aspetto di conoscerne per bene la genesi) uscito da poco e accolto bene dai lettori (lo vedo stabile nella TOP100 di Amazon).

Il 27 aprile è uscito l’ultimo romance di Ilaria Carioti, “Un imprevisto da favola“, di cui scodelliamo subito la sinossi.

Gaia, nonostante le difficoltà cui la vita l’ha messa di fronte, non cessa mai di affrontarla con ottimismo e quel sorriso che la rende unica. Dopo l’abbandono del padre e la morte della madre, l’unico legame che le rimane è Giorgio, il suo adorato fratellino Down che ama più di ogni cosa e di cui si sente responsabile. Gabriel, soprannominato da tutti “principe”, è bello, forte, arrogante e… un trafficante efferato che vive sopra le righe. Due persone agli antipodi, due mondi paralleli che sembrano fatti di opposti, fin quando il destino non decide di incrociare le loro strade. L’uomo subisce un terribile incidente che gli devasta una parte del volto e l’anima. Costretto all’esilio, dalla legge e dalle ossessioni che lo perseguitano, si rifugia nella sua grande e confortevole dimora, iniziando una “non vita” fatta di solitudine. Tormentato dal fato crudele e dagli errori del passato, non si augura altro che trovare il modo per porre fine a un’esistenza inaccettabile. Quando tutto ormai pare perduto, però, Gaia entra timidamente nella sua quotidianità, sconvolgendola. Bisognosa di soldi per mantenere se stessa e Giorgio, non può rifiutare un’allettante proposta di lavoro, anche se si tratta di fare i bagagli e trasferirsi a casa del tanto temuto “principe” per un impiego da cameriera. Gabriel non potrà non provare curiosità per quella strana creatura che, nonostante i problemi, sorride a ogni nuovo giorno con un incomprensibile ottimismo. Gaia pur temendo la brutta reputazione dell’uomo, scopre allo stesso tempo di esserne attratta: il suo intuito le dice che non sia terribile come tutti lo descrivono. Una favola moderna dove due mondi diversi, personalità opposte, per uno strano scherzo del destino, si incontrano. La vita insegna che tutto può succedere e che la sostanza va oltre le apparenze, sempre. Dall’autrice di romanzi come “L’amore non era previsto” e “Amore senza esclusione di colpi”, entrati e rimasti per mesi nella top 100 di Amazon.

Presentati, parlaci un po’ di te. Noi lettori siamo curiosi…
Sin da bambina ho manifestato una vena creativa disegnando, dipingendo e scrivendo poesie. Nel 2012, dopo aver perso il lavoro, sono tornata alla mia vecchia passione della scrittura, dedicandomi alla realizzazione di una prima “rudimentale” storia che è rimasta nel cassetto. Riscoprendo quel fuoco assopito da anni, è nata in me la voglia di crederci seriamente. A quel tempo non sapevo nulla riguardo al self publishing e ne ho scoperto l’esistenza documentandomi sul web. Così nel 2013 ho pubblicato il mio primo romanzo.

In seguito, mi sono impegnata per acquisire esperienze che mi aiutassero a crescere e, dopo l’inaspettato successo di “E se invece fosse amore?” pubblicato nel 2015, romanzo per il quale venni anche contatta da una grande Casa Editrice, ho cominciato ad affrontare in modo professionale questa passione, sottoponendo i miei scritti a editing e correzioni di bozze.

Credo di aver imparato molto in questi ultimi anni, ho avuto modo di confrontarmi, anche se solo virtualmente, con molte autrici e con molte esperienze diverse. Dopo quel fortunato romanzo, ne ho pubblicati altri due, che sono entrati nella classifica top100 di Amazon restandoci per mesi, in ordine: “L’amore non era previsto” e “Amore senza esclusione di colpi”. Il 27 del mese scorso è uscito il mio ultimo lavoro “Un imprevisto da favola” un romance liberamente ispirato a La bella e la bestia.

Come scrivi (impulso libero, programmazione, scaletta…)?
In genere mi faccio guidare dall’impulso, creo nella mia testa una storia, butto una bozza veloce al pc e poi creo nel dettaglio man mano, di capitolo in capitolo. Nell’ultimo lavoro però, dopo esser partita senza programmazione, a metà stesura, ho sentito l’esigenza di crearmi una scaletta per poter andare avanti. La pianificazione può essere utile e anche in un certo qual modo rassicurante ma, almeno per quanto mi riguarda, non sempre facile da rispettare. I miei personaggi, spesso, acquisiscono personalità prendendo una strada diversa da quella che ci si aspettava.

Sensazioni quando finisci la stesura di un romanzo?
Di grande soddisfazione, ma anche di nostalgia, in quanto si tratta di salutare i personaggi che hanno fatto parte della mia vita per mesi, emozionandomi. Comunque, ormai ho imparato che quei personaggi mi faranno compagnia a lungo, anche dopo la stesura, con le numerosi riletture, la fase dell’editing e le riletture successive alla pubblicazione.

Vita di tutti i giorni e scrittura: armonia, o stress?
Forse, entrambe le cose. A volte provo stress, quando non ce la faccio a dedicare alla scrittura il tempo che vorrei. Armonia quando invece riesco a combinare ogni cosa ritagliandomi il tempo necessario da dedicare alla mia passione.

Progetti per il futuro?
Dato che oltre ad avere una passione per la scrittura adoro viaggiare su navi da crociera, ora sto scrivendo un romanzo ambientato proprio su una di esse. Una storia intrigante in cui la protagonista si innamora di un uomo conosciuto solo su Facebook. Alla ricerca dello spasimante virtuale, scoprirà che il tizio lavora su di una nave e deciderà così di intraprendere un viaggio per scoprire la sua identità.

Oltre a questo lavoro, che è già a buon punto di stesura, sto meditando da un po’ su un progetto un po’ più ambizioso, soprattutto per un’autrice che come me nasce dallo chick-lit. Raccontare il dramma di una donna che scopre di essere affetta da una malattia, ma che proprio da quel dolore riuscirà a trovare la forza di rinascere e di aprire il cuore al vero amore. Per ora è solo un’idea, ma ho già in mente diversi dettagli e spero di poterla mettere su carta (o meglio su tastiera ) quanto prima.

E adesso, il curriculum ufficiale di Ilaria Carioti.

Diplomata in tecnico della gestione aziendale con il massimo dei voti, ho lavorato per tredici anni presso lo studio di un commercialista occupandomi di bilanci, dichiarazioni e scritture contabili. Dopo aver perso il lavoro, ho iniziato a scrivere e nel 2013 ho autopubblicato on line il mio primo romanzo “New Dream… la nave dei sogni”. Nello stesso anno ho pubblicato “Gentil sesso alla ribalta” e successivamente con Libro/mania “Il cuore non dimentica mai”. Il successo di pubblico arriva con “E se invece fosse amore?” uscito nel 2015, il romanzo sale ai primi posti della classifica di Amazon. Il successo viene replicato con “L’amore non era previsto” del 2016 e “Amore senza esclusioni di colpi” del 2017. Il 27 aprile 2018 è uscito il mio ultimo lavoro “Un imprevisto da favola”.

Grazie, Ilaria, manca solo la “presentazione” del tuo ultimo lavoro. Ti cedo la parola e ti ringrazio per la compagnia.

Grazie a te, Babette, e a tutti coloro che leggeranno questa pagina.

“Un imprevisto da favola” nasce dall’idea di dar vita a una versione moderna della favola La bella e la bestia, una tra le mie preferite.

Così, Gaia, la protagonista femminile, è una ragazza povera, nata e cresciuta nella periferia romana, che però affronta le difficoltà della vita con ottimismo e coraggio. Gabriel, il protagonista maschile, invece, è un trafficante spietato votato a una vita sopra le righe che, a causa di un incidente, perde bellezza, dignità e potere, ritrovandosi costretto a confrontarsi con gli errori del passato. “Rabbia, dolore, rassegnazione e frustrazione; questi sentimenti fanno un valzer interminabile dentro la mia anima, prevalendo ora l’uno ora l’altro, tenendomi giorno e notte in subbuglio.” Avrà mai un uomo come lui diritto a un’altra chance?

Come nelle favole, anche nella vita tutto può accadere e “Un imprevisto da favola” ci vuole insegnare che occorre saper guardare dietro la maschera. Per meglio descrivere e rappresentare i due protagonisti, ho scelto di lasciarli esprimere in prima persona, affinché i loro percorsi interiori risultassero più facilmente comprensibili e coinvolgenti.

Proprio adesso è arrivata una di quelle recensioni che noi autori vorremmo leggere per ogni libro pubblicato. Ve ne lascio qualche riga.

È vero che la storia, liberamente ispirata alla famosa favola, negli anni è stata proposta e riproposta ma, almeno per me, non perde mai il suo fascino. In questo caso poi è stata trattata con grande delicatezza e garbo: non ci sono le scene forti, violente, o un po’ pesanti di cui sono pieni i libri ultimamente; ci sono invece tante emozioni ben descritte e c’è tanto spazio per sentimenti puri e delicati.

La Pagina-Autore di Ilaria Carioti su Amazon.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. Teresa Siciliano
    22 maggio 2018 at 16:34 — Rispondi

    Mi piace la tua narrativa, Ilaria, anche se ti bacchetto sempre per i refusi. Ma come mai hai deciso di interpretare la Bestia come un trafficante di droga?

  2. Ilaria
    22 maggio 2018 at 18:57 — Rispondi

    Sì, ho notato e mi dispiace dato che mi avvalgo di editing e correzione di bozze a pagamento. Sono però molto contenta che ti piaccia il mio modo di scrivere, per me è un bel complimento. Gli eventuali errori possono essere corretti ma se non ci sono le basi…. Per quanto riguarda il protagonista maschile volevo dar vita a una personalità inizialmente negativa, mi piaceva l’idea di partire da una bruttezza non solo fisica, ma apparentemente anche dell’anima, per arrivare alla sua vera natura attraverso un’evoluzione dovuta alla nascita di un sentimento vero e profondo. Insomma, il mio era un po’ il tentativo di ricalcare il messaggio della favola originale, ossia di saper andare oltre l’apparenza.

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