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Zitta e ferma, Miss Portland! Ce ne parla Viviana Giorgi

Nel 2015 si è festeggiato l’ottantesimo anniversario di “Regency Buck” (Il dandy della Reggenza), considerato il primo romanzo storico ambientato durante il periodo della Reggenza (1811-1820): firmato da Georgette Heyer nel 1935, dava inizio a uno dei generi più popolari di tutti i tempi, il Regency. Per celebrare quel romanzo e la sua autrice, ho avuto la scellerata sfrontatezza di scrivere (per EmmaBooks che ringrazio anche per la cover deliziosa) un divertissement affettuoso che fin dal titolo riecheggia gli umori del genere e si ispira a quel mondo, all’apparenza popolato solo da duchi e conti e marchesi – spesso arroganti e libertini – e da ingenue debuttanti in cerca di marito o prede di cacciatori di dote. Lo ripercorro a modo mio, con i toni ironici che mi vengono naturali e cambiando un po’ le regole del gioco…

In ‘Zitta e ferma, Miss Portland!’ ci sono, come è giusto che sia, un conte refrattario al matrimonio (addirittura due, per la verità); una giovane donna (Miss Portland, naturalmente) indifferente alle regole del ton e per nulla desiderosa di accasarsi; la season londinese in tutto il suo splendore e pure “un’estate da ricordare” (come direbbe Mary Balogh) nella campagna del Sussex. E infine, tra qualche scaramuccia, un duello mancato e un tentativo di fuga verso Gretna Green, l’immancabile happy ending.
P.S. Questa, pubblicata da EmmaBooks, è la nuova edizione del mio primo romanzo che, nel 2010 o giù di lì, pubblicai a puntate sul web. Praticamente, ho dovuto riscriverlo tutto! Quindi è come nuovo!

La dedica

Durante la Vie en rose di qualche anno fa, a Marcella Meciani, responsabile editoriale di Mondolibri, venne domandato da cosa dipendesse il successo del Regency.
“Duchi, conti e marchesi” rispose.
Come non essere d’accordo con lei?
Quindi… a chi potevo dedicare questo romanzo, secondo voi, se non a Georgette e a loro?

A Georgette Heyer,
che mi ha introdotta con soave leggerezza a delizie e fatiche della season londinese.
E ai tanti duchi, conti e marchesi che, sciagurati loro,
mi hanno spesso rubato il cuore.

OoO

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

3 Commenti

  1. 17 dicembre 2015 at 13:34 — Rispondi

    Grazie mille Babette per avermi ospitata ancora una volta sul tuo sito. Anche da parte di Miss Portland che è tutta su di giri, oggi. Sai, si crede la debuttante più ricercata della season! 🙂
    Un abbraccio.
    Viviana

  2. Babette Brown
    17 dicembre 2015 at 16:26 — Rispondi

    Leggerò stasera la tua Miss Portland, Viviana!

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