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Viviana Giorgi presenta “La brutta e cattiva – la ricetta delle occasioni ritrovate”

Tenete d’occhio tutti gli store: oggi esce “La brutta e cattiva – la ricetta delle occasioni ritrovate”, di Viviana Giorgi, che ha scritto solo per noi questa presentazione. Leggiamola insieme.

Ingredienti:
1 grande confezione di amicizia sincera ed eterna
1 cucchiaiata abbondante di ricordi dolci
1 cucchiaino di ricordi amari, amori passati e amori presenti, e di occasioni perdute
un pizzico di speranza e uno di voglia di ricominciare
molte risate, qualche battibecco, qualche goccia di acqua di mare, qualche lacrima
1 cane bruttarello e goloso

Preparazione:
Nella grossa ciotola della vita mettete quattro amiche d’infanzia ormai quarantenni, i loro ricordi, quelli amari e quelli dolci, le loro delusioni e le loro speranze, i loro amori felici e quelli infelici. Aggiungete uno a uno gli altri ingredienti e montate il tutto con delicatezza fino a quando i grumi delle occasioni perdute si saranno dissolti. Infornate e lasciate riposare una notte (meglio se in un luogo dove l’aria profuma di mare e di aghi di pino). Prima di servire, decorate con una spruzzata di stelle e con alcune note delle vostre canzoni del cuore. Gustate la “brutta e cattiva” insieme agli amici veri, con l’avvertenza di tenerla fuori dalla portata dei cani bruttarelli e golosi (se no se la mangiano tutta).

Rimedio:
È la ricetta delle seconde opportunità, utilissima per riscoprire, con l’aiuto degli amici più cari, il coraggio e la speranza che si credevano persi per sempre, per fare delle occasioni perdute le vostre occasioni ritrovate.

https://www.bookrepublic.it/book/9788868930424-la-brutta-e-cattiva-la-ricetta-delle-occasioni-ritrovate/

http://www.emmabooks.com/index.php/2015/07/la-brutta-e-cattiva-di-viviana-giorgi/

***

Quando Emma Books ha chiesto alle sue autrici di scrivere un racconto legato al cibo in occasione dell’EXPO (#EmmaForExpo), devo dire di aver storto un po’ il naso. Onestamente, mi dicevo, di romanzi e racconti che parlano di ricette, cuochi e cuoche ce ne sono già tanti e pensavo che non avrei avuto molto da raccontare in proposito (anche se, sia chiaro, me la cavo discretamente dietro ai fornelli!). Poi, mentre ci meditavo sopra (mumble mumble), ho pensato che in fondo una ricetta potesse essere il lievito, più che il sapore, di una storia. Così, grazie a una ricetta, o meglio, a una non ricetta, il mio racconto #EmmaForExpo è poco per volta lievitato, strabordando persino un pochino dalle pareti della ciotola.
Mi spiego meglio.
Le protagoniste di questo racconto sono quattro donne (per non parlar del cane), amiche da sempre. Dall’età di undici anni una volta all’anno si trovano per preparare una torta di cioccolato. Non seguono una ricetta particolare, di anno in anno la reinventano a seconda dell’estro del momento, del loro umore, della loro gioia o tristezza. Non c’è da stupirsi, quindi, se la torta che alla fine estraggono dal forno non è una torta bella e neppure buona, ma è brutta e cattiva.
Ma a loro, che non sia né bella né buona, non importa affatto, perché la torta non è che una scusa per ritrovarsi, per parlare delle occasioni perdute e sognare di quelle che verranno, ascoltando la musica della loro adolescenza, ridendo e piangendo, prendendosi in giro e volendosi un sacco di bene.
La brutta e cattiva, in fondo, non è che il loro modo di celebrare l’amicizia e la vita.
Questa mia storia profumata di cioccolato inizia con le quattro amiche (per non parlar del cane) in cucina e, attraverso il racconto di due giornate, ci dimostra senza alcuna presunzione che a volte azzeccare gli ingredienti – quelli di una ricetta o quelli della propria vita – può bastare per trasformare una torta brutta e cattiva in un dolce delizioso e le occasioni che si credevano perdute per sempre in occasioni ritrovate.
Sapete che amo il lieto fine, quindi anche qui ne troverete uno, anzi quattro. Ma no, ho detto male. Non troverete un lieto fine, ma un lieto inizio, uno per ognuna delle quattro amiche. Merito della brutta e cattiva?

Gli altri racconti già pubblicati #EmmaForExpo:
Frittata alle ortiche  di Mara Roberti
Giovedì gnocchi  di Barbara Solinas
Pesto dolce di Valeria Corciolani

Viviana Giorgi nel Blog la trovate anche QUI

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Sono quelli che scrivono a Babette Brown: "Senti, avrei una cosetta da mandarti. Posso?"
E Babette, fregandosi le mani, incamera e pubblica.

2 Commenti

  1. 6 luglio 2015 at 13:43 — Rispondi

    Grazie mille Babette per avermi ospitata nel tuo sito con un tempismo da centometrista e di aver atteso insieme a me l’uscita del racconto sugli store.
    Spero che la torta ti piaccia. 🙂
    Viviana

    • Babette Brown
      7 luglio 2015 at 6:45 — Rispondi

      Un racconto delizioso, Viviana. Del resto, è quello che mi aspetto sempre da te. E non mi deludi mai.

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