Recensioni

Vertigo, di Monica Lombardi

“Ti piace la barba.”
Un’affermazione più che una
domanda, visto che Alex ci stava giocando da un po’ con i polpastrelli, gli
occhi ancora chiusi, il corpo steso contro il suo, una gamba di traverso su di
lui per impedirgli di andare via.
Come se lui avesse potuto
desiderare di allontanarsi da lei anche solo di un centimetro.

Non si erano mai staccati,
durante la notte, se non quando Buck si era alzato per chiudere la finestra e
andare in bagno. Anche quel breve distacco gli era sembrato interminabile,
tanto che quando era tornato nel letto avevano ricominciato tutto da capo.



La mia valutazione: CINQUE stelline.
Titolo: Vertigo (serie GD
Team – 1).
Autore: Monica Lombardi.
Editore: Emma Books (giugno
2014).
Prezzo: euro 4,99 (ebook).
Benjamin “Buck” Buckler è un ex capitano SAS. Nessuno ha
mai parlato di un suo errore, di una sua sconfitta, eppure lui sente il bisogno
di dare un taglio al passato e voltare pagina. Lo fa con un nuovo lavoro, con
un nuovo team. E soprattutto con un nuovo capo, il ricco ed enigmatico David
Langdon, detto GD. Quando GD scompare, Buck incontra la donna che vive con lui,
la brasiliana Alex Xavier, misteriosa e pericolosamente irresistibile. E Buck
si troverà di fronte a un grande dilemma: scegliere tra la lealtà e le ben più
profonde ragioni del cuore.
 

Torna Monica Lombardi, regina
del Romantic Suspense, che abbiamo già conosciuto e amato per la serie “Mike
Summers”, con il primo capitolo di una trilogia che, ne sono certa, vi farà
sognare, tremare… e sudare (per stare dietro a questi indiavolati personaggi).
Una storia avvincente, dove
amore e passione si mescolano al thriller, in una macedonia di vicende
adrenaliniche e atmosfere romantiche. L’autrice padroneggia alla grande la storia, muovendosi in un intricato mondo di spionaggio industriale con cattivi misteriosi e colpi di scena
continui.
Personaggi col botto.
Il mio preferito… David G. Langdon, il deus ex
machina della vicenda, appare così agli occhi di Michelle Dupré: “Un uomo non aveva il diritto di essere così
attraente, non dopo essersi beccato una pallottola che avrebbe potuto essere
fatale. Era pallido, questo sì, aveva perso parecchio sangue, ma il pallore
stava bene sul suo viso magro in contrasto con i capelli e il pizzetto scuro. E
poi, strano a dirsi, in quel letto le sembrava ancora più imponente e per
niente innocuo.
” Al di là di questo aspetto da urlo (ho dimenticato di
dirvi che il Grande David… GD… ha gli occhi di un blu spettacolare? Monica non
ci risparmia niente.), troviamo una mente analitica e fredda, un coraggio
appassionante e –scava, scava- un cuore grande.
E questo è solo uno dei maschi alpha che pascolano nella prateria di
Monica Lombardi. Nel libro ce ne sono altri tre… Prendete anche voi le gocce per
la pressione?
I protagonisti sono Benjamin “Buck”
Buckler, ex capitano dello Special Air Service – SAS, e ora capo del team
creato da David G. Langdon. E Alexandra Xavier, la donna che vive con David e
che nasconde un passato di orrore e di sangue. Dal momento che Buck è benedetto da un fascino devastante, ho trascorso buona parte del libro a odiare quella sciacquetta di Alex… No, sto mentendo! La ragazza è meravigliosa.
Da subito, fra i due è
attrazione spasmodica. Condita da devastanti sensi di colpa nei confronti dell’ignaro
(?) David. Non starò a raccontarvi l’evolversi della vicenda amorosa, ma –ovviamente-
sappiamo che il lieto fine per i due ci aspetta dietro l’angolo. Anzi, dietro
MOLTI angoli, visto e considerato che Monica Lombardi costruisce intorno a loro
una storia intricata come un puzzle e piacevolissima. Soffriamo fino all’ultimo.
No, mi correggo. Soffriamo ANCHE all’ultimo.
Ucciderò con calma e dopo
inenarrabili torture Monica Lombardi. Perché? Presto detto. Questo romanzo ha
due epiloghi: il classico happy end (e fin qui di siamo) ed un finale aperto,
adrenalinico, da paura, da “Oh santo cielo, e adesso che succederà? E QUANTO
dovrò aspettare per sapere come va a finire?”. Un tiro spregevole, degno di
quel brutto tipo di Velazquez, uno dei villain che serpeggiano in questa
bellissima storia.
Mi siedo sulla riva del
fiume. E attendo. O arriva il secondo romanzo, o farò in modo che il cadavere
di Monica Lombardi galleggi davanti a me.
Monica Lombardi la trovi QUI:
E QUI:

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

6 Commenti

  1. 13 giugno 2014 at 12:00 — Rispondi

    Grazie Babette, bellissima recensione <3
    Ma… ora devo preoccuparmi? 😉 🙂

  2. 16 giugno 2014 at 10:55 — Rispondi

    Datti una mossa Monica, io aspetto con Babette

  3. 16 giugno 2014 at 13:17 — Rispondi

    Idem come sopra. Presto! Prestissimo!
    Teresa Siciliano

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