Interviste

Uno scatto che ti cambia la vita, di Anna Loveangel

Presento, oggi, l’opera prima di una giovane scrittrice italiana. A seguire, la recensione ed una breve intervista.
EDITORE: Genesis Publishing
(16 febbraio 2014).
PAGINE: 231.
PREZZO: euro 3,51 (ebook).
«Realizza il tuo sogno e troverai la felicità» queste
sono le parole che accompagnano la vita di Samantha, una venticinquenne
romantica e dolce, alla ricerca della felicità! Samantha crede che là fuori,
nel mondo, ci sia un uomo capace di essere il suo principe azzurro, capace di
amarla per la sua semplicità e il suo essere fuori dagli schemi. Vive la sua
vita normalmente, il suo unico obiettivo è quello di lavorare per la grande
rivista di viaggi: la “National Geographic Traveller”, per questo lascia la sua
città per raggiungere Nassau, tropicale ed esotica città delle Bahamas. Lì
incontra qualcuno che le sconvolge la vita; Jay è attraente, bello come un
adone e molto ricco. Odia il denaro e il suo lavoro. Per troppo tempo si è
nascosto dietro a una maschera mostrando una parte di sé che detesta, il muro
che si è costruito dopo la morte del padre è inespugnabile. Romanticismo,
passione e un pizzico d’ironia accompagneranno i due protagonisti in una
conoscenza “ravvicinata” e in una storia d’amore sopra le righe.
“Cosa accade quando un
cuore colmo di speranze ne incontra un altro privo di qualsiasi gioia di
vivere? Ecco che nasce una storia improbabile quanto desiderata. Uno scatto che
ti cambia la vita narra di un legame senza esclusione di colpi, intrigante per
dei protagonisti in lotta con se stessi. Non si può sbattere la porta in faccia
all’amore, quando bussa con così tanta convinzione. Consigliato a un pubblico tutto
in rosa, che ama sognare e sospirare in compagnia di personaggi disposti a
scommettere sul proprio destino.”
L’editore

La mia recensione.
L’estate è vicina e la storia
di Samantha alle Bahamas è perfetta per una lettura spensierata sotto
l’ombrellone. I paesaggi sono incantevoli, la protagonista è una ragazza
simpatica che insegue il sogno di una vita, il ragazzaccio di turno è splendido
e bad boy quanto basta.
Naturalmente, fra i due tutto
comincia a pesci in faccia, almeno da parte di Samantha, che si trova a fare i
conti con un’attrazione che la lascia senza fiato. Nello stesso tempo, non
vuole che questo sentimento le impedisca di dirigere la propria vita dove vuole
lei. Una giovane donna determinata. Anche se basta un bacio sulla guancia a
mandarle in tilt il sistema nervoso.
Il lavoro da una parte,
l’attrazione per Jay dall’altra… Le giornate di Samantha detta Sam sono
all’insegna della confusione mentale (ci scappa anche qualche sconveniente
sogno erotico…). E già, perché Sam ha paura dell’amore, da quando una brutta
avventura l’ha spaventata e costretta ad inventarsi un fidanzato fantasma per
tenere gli uomini lontano.
Quello che cerco io è una storia d’amore con la ‘A’
maiuscola, una di quelle che non ti lascia scampo. Vorrei una storia impossibile,
di quelle che esistono solo nei romanzi. Lo so che non potrò mai averla, che
resterò per sempre a guardare da lontano le coppie felici, ma voglio sognare e
non si possono fermare i desideri più segreti, né voglio che qualcuno provi a
farmi cambiare idea.
Tra fotografie a raffica,
baci al calor bianco e madri impiccione, si arriva alla prima volta di Sam (ci
sono numerose anteprime, non preoccupatevi!). Il lieto fine ci aspetta, dopo
avvenimenti quali un abbandono, una gravidanza, la corrispondenza clandestina
di Jay con l’amica del cuore di Sam… Ho dimenticato qualcosa? Jay le aveva
detto di sé “No, non sono pronto a
impegnarmi seriamente, non sono il tipo da relazione seria, con una sola donna”
,
ma evidentemente non è così, perché i due piccioncini riescono a coronare il
loro sogno d’amore.
Arrivati all’ultima pagina,
non chiudete il libro: vi aspetta il diario di Jay!
Anna Loveangel ha scritto una
storia che è un po’ la nipotina esotica delle famose / famigerate “Sfumature”,
ma non gliene vogliamo. Molte giovani scrittrici cominciano così, con romanzi
che assomigliano a delle fanfiction. Del resto, Anna per molti anni si è
dedicata a questo tipo di narrativa.
Le diamo qualche consiglio,
visto che è il suo primo romanzo: via avverbi e aggettivi qualificativi di
troppo; punteggiatura essenziale, ma mirata; un lessico maggiormente curato.
Ci aspettiamo una crescita
costante e aspettiamo il mese di marzo per il secondo romanzo di “Cinque cuori
alle Bahamas”.
Due stelline e mezzo.
Conosciamo più da vicino
questa giovane scrittrice.

Anna Loveangel, un nom de
plume che chiarisce a tutti la tua vocazione di autrice di storie d’amore. Un
mercato in continua espansione: le donne scappano dal grigiore della vita
quotidiana e si rifugiano… Tu dove hai mandato la tua eroina, Samantha?
Samantha si trova alle Bahamas, dove spera di
realizzare un reportage fotografico che la faccia entrare nello staff di una
famosa rivista di viaggi. Dal momento che ho scritto un romance, la vicenda
amorosa comincia fin dalle prime pagine.
Qualche pagina “bollente”?
Assolutamente sì, il sesso è parte integrante di ogni
storia d’amore. Sono la prima a leggere con piacere scene hot, a patto che
siano ben scritte e che siano sostenute da una storia concreta.
Ragazze, prendiamo nota!
Raccontaci qualcosa di te, vogliamo conoscere la persona, non solo l’autrice.
Ho 34 anni, sono sposata e vivo a Napoli. Una città
splendida, piena di vita e di colori. Ho una bambina piccola che mi fa correre
dalla mattina alla sera ed un maschietto che va a scuola: sono una felice mamma
a tempo pieno.
“Uno scatto che ti cambia la
vita” è il tuo primo romanzo?
Il primo pubblicato, per la Genesis Publishing. Il
secondo volume della serie, “Adesso che ho te”, è in dirittura d’arrivo: uscirà
a marzo. 
Parlaci un po’ del mestiere
di scrittrice.
Scrivo ovunque, anche se il soggiorno è il luogo
“deputato”; da lì posso tenere d’occhio la mia piccola peste. Scrivo con il
computer, anche se foglietti di carta con annotazioni circolano per tutto
l’appartamento. Sai, quando ti viene un’idea, magari sei al supermercato…
(ride) Ovviamente, preparo delle schede sui personaggi, soprattutto prendo nota
di tutto quello che li caratterizza, dal fisico alla psicologia. Li vedo
crescere, di scheda in scheda.
Dedichi molto tempo alla
scrittura?
Tutto quello che non voglio togliere agli affetti, in
primis marito e bambini. Ogni momento è buono (il supermercato di cui sopra!).
non ho orari precisi, anche se vorrei. In un certo senso, invidio quelli che
hanno uno studio dove possono rinchiudersi per tutto il tempo che vogliono!
Però, poi mi dico che non hanno due piccolini che illuminano la loro vita… e
allora, meglio così.
Altre collaborazioni, oltre a
quella con la tua Casa Editrice?
In passato scrivevo su EFP e su vari blog di
fanfiction. L’ho fatto per quasi otto anni. 
Adesso, mi dedico alla stesura di questa serie.
Da dove scaturiscono le idee
che riversi sulla carta?
Dipende, a volte mi basta guardare qualcuno o qualcosa
per strada. Sai, basta un attimo: una scena apparentemente banale, un viso.
Oppure, come nel caso di “Cinque cuori alle Bahamas”, mi faccio prendere dal desiderio
di una vacanza esotica per me e per le mie amiche.
Progetti e sogni per il
futuro? A parte la pubblicazione dell’intera serie?
Sono napoletana, lo hai dimenticato? Per scaramanzia
non dirò nulla, però certo: sogni e progetti ce ne sono e anche di importanti.
Grazie, Anna. Buon lavoro.
Grazie a te. È stato piacevole fare due chiacchiere.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

1 Commento

  1. 24 febbraio 2014 at 22:00 — Rispondi

    Bella recensione Babette,mi piacciono le recensioni chiare senza troppi punti di vista personali.Complimenti a te a ad Anna un grosso in bocca al lupo!

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