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Una serata con Clara Schiavoni

Ieri sera, all’Enoteca Letteraria di Via delle Quattro Fontane, a Roma, ha avuto luogo l’incontro con Clara Schiavoni, autrice della fortunata duologia imperniata sulla figura affascinante di Elisabetta Malatesta Varano, Reggente della Signoria di Camerino, vissuta nel Quattrocento.

Laila Scorcelletti e Aurora de Luca hanno benevolmente “tartassato” l’Autrice, lieta di aprire lo scrigno dei ricordi legati al durissimo lavoro di ricerca e alla stesura dell’opera. Alcune pagine sono state lette da Loredana D’Alfonso. Ha moderato, con la consueta verve, Maria Rizzi.

È intervenuta Babette Brown, amante da sempre del romanzo e del romance storici, che ha ricevuto una graditissima messe di applausi.

L’incontro si è concluso con un lieto convivio (adoro queste presentazioni alcoliche!).

Sono tornata

Il 10 ottobre 1434 Camerino è travolta dalla rivoluzione borghese che ha trovato un suo alleato in Francesco Sforza, condottiero di Filippo Maria Visconti, duca di Milano. Gentilpandolfo da Varano, signore di Camerino, viene ammazzato davanti alla chiesa di San Domenico insieme ai nipoti: l’eccidio dei maschi di casa Varano è appena iniziato e prosegue repentino a Palazzo Varano. Negli attimi che precedono la sua morte, Gentilpandolfo rivive le immagini degli ultimi anni della sua vita e soprattutto della congiura che ha ordito con il fratello Berardo e il legato papale Giovanni Vitelleschi per eliminare i fratellastri Giovanni e Piergentile con cui governava la Signoria di Camerino. A causa di tale congiura, Elisabetta Malatesta Varano, moglie di Piergentile, è costretta a fuggire da Camerino per portare in salvo il proprio figlio Rodolfo, e Giulio Cesare, il figlio di Giovanni, entrambi infanti.

Saprò ricominciare

Dicembre 1443, Camerino nella Marca. Dopo le vicende tragiche narrate in Sono tornata, l’uccisione del marito, due fughe precipitose e nove anni trascorsi alla corte di Pesaro ospite dei genitori, Elisabetta Malatesta Varano è riuscita nell’impresa che aveva giurato di compiere. Ritorna a Camerino come Reggente della Signoria per il figlio Rodolfo IV e il nipote Giulio Cesare.
Nei cinque anni successivi governa il popolo “con materna sollecitudine” come ha promesso quando si è insediata, facendo rinascere i commerci, le arti e la vita di corte e tessendo la trama delle alleanze, senza trascurare i viaggi, a Ferrara, a Venezia, e le cavalcate per il contado della Signoria. Intorno ci sono gli affetti: la figlia Costanza, che cresce come donna e letterata e le cui composizioni sono conosciute in tutte le corti d’Italia, la piccola Primavera con la sua giovane e purissima vocazione religiosa, Rodolfo e Giulio Cesare che si addestrano alle difficili arti della guerra e del governo. E poi il capitano Venanzio, che le è vicino con discrezione e tenerezza: un amore forse impossibile, ma intenso e devoto.
Infine una nuova tragedia segna la vita di Elisabetta. E questa donna mai domata si trova ancora una volta a tentare di rinascere, in una dimensione tutta nuova e spirituale che le chiederà, come sempre, di saper ricominciare.
Sullo sfondo, l’Italia del Rinascimento: le alleanze, i tradimenti, le tensioni, ma anche le grandi personalità che indirizzano la politica, l’arte e la vita civile verso nuove mete e nuovi ideali.

L’Enoteca Letteraria, fondata nel 2012 da Tonino Puccica, si trova in Via delle Quattro Fontane, 130, 00184 Roma. Apre alle ore 17:30.

Per prenotazioni: 06 454 3501.

Dicono che con la cultura non si mangia, all’Enoteca Letteraria con la cultura si beve!

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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