Recensioni

Una questione personale, di K. C. Wells

Titolo: Una
questione personale.
Autore: K. C.
Wells.
Traduzione:
Martina Nealli.
Genere: Romanzo
M/M.
Editore: Island
Tales Press.
Prezzo: euro
3,73 (e-book).
La mia valutazione: quattro stelline.
Blake non ha ancora dichiarato al mondo
di essere gay, né intende farlo. Perché se suo padre lo scoprisse, potrebbe
perdere tutto quello che ha conquistato a fatica durante i sei anni da
amministratore delegato della Trinity Publishing, astro nascente del firmamento
editoriale. Eppure, fare coming-out gli porterebbe un bel po’ di vantaggi; ad esempio,
suo padre potrebbe piantarla di combinargli appuntamenti con ragazzine
sciocche, viziate e arriviste. E meglio ancora, Blake potrebbe smettere di
ricorrere a un servizio di escort quando desidera una notte di sesso con un
ragazzo carino…
La vita non è stata generosa con Will
Parkinson, ma l’uomo sa rimettersi in piedi. Certo, al momento lavora come
accompagnatore – con prestazioni speciali – per pagare i debiti contratti al
college, ma la situazione ha i suoi lati positivi; vogliamo parlare dell’ultimo
cliente? Blake lo ha portato in paradiso – più di una volta. Quindi immaginate
come si sentirà Will nel presentarsi al colloquio per il lavoro dei suoi sogni
– assistente presso una casa editrice – e scoprire che il suo nuovo capo è…
proprio Blake. 
Presente quando le cose si
complicano?                                             

Le cose si complicano? Eufemismo. Catastrofe,
terremoto, tsunami!
Blake ha “affittato” un escort da sogno per non
trascorrere da solo il suo trentesimo compleanno? Ottima cosa, sesso da sballo.
Il problema è, come avrete capito dalla sinossi, che questo escort è l’aspirante
assistente personale di Blake. Che pasticcio!
Un “mattino dopo” che si tramuta in un incubo. E
che ci fa capire quanto e come ci divertiremo a leggere questo romance. Cosa che,
per quanto mi riguarda, è accaduta in un pomeriggio di relax, con divano,
mini-cannoli de “Il Siciliano” (no, non è una marchetta, non me ne viene in
tasca niente) e silenzio totale.
Pretty Woman in versione gay? Cenerentola idem?
Definitelo come vi pare, questo romance M/M mi ha divertito, commosso,
intenerito. Insomma, una gamma di sentimenti molto natalizi.
Non conoscevo questa scrittrice, né la brava
traduttrice, ma non mi lascerò scappare i prossimi romanzi. Tenetela d’occhio
anche voi, vale la pena.
Nata e cresciuta nel
nord-ovest dell’Inghilterra, K.C. Wells ha sempre amato scrivere e pensato che
le parole fossero importanti – punto e basta. Tuttavia, col passaggio
dall’infanzia all’età adulta, la vita si mise in mezzo e la scrittura si
interruppe. Fino al 2009, con la scoperta dei romanzi erotici, quando
l’acquisto di una storia a tre la portò alla sconvolgente scoperta che leggere
d’amore al maschile era eccitante da morire. Nel 2012, un momento particolarmente
doloroso della sua vita si tradusse nel bisogno di rispolverare la creatività.
Una seconda, sensazionale scoperta era in agguato: scrivere d’amore al maschile
era ancora più eccitante… Ora K.C. scrive a tempo pieno e adora alla follia il
suo nuovo mestiere. Il computer deve ancora capire che è successo… sa solo che
vuole una pausa, per pietà. E comincia ad abituarsi all’idea che ovunque vada
K.C. andrà anche lui.
Potete contattarla
via e-mail ([email protected]),
su Twitter (@IslandTalesPres)
o commentando sul suo sito
(www.kcwellsworld.com).
Adora ricevere le opinioni
dei lettori.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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