Recensioni

Una promessa d’amore (A Christmas Promise, 1992), di Mary Balogh

Editore: Leggereditore
(2013).
Prezzo: euro 4,99 e-book;
euro 12,00 cartaceo.
Per Eleanor Transome la
ricchezza di suo padre non è affatto una benedizione. Soprattutto se è l’unico
motivo per cui Lord Randolph Falloden ha deciso di chiedere la sua mano. Il
giovane nobiluomo, tanto arrogante quanto affascinante, è sull’orlo della
rovina economica ed Eleanor non può rifiutare la sua proposta, perché lo ha
promesso al padre sul letto di morte. L’unione tra l’ambito conte e la ricca
figlia del commerciante sarà un affare in cui l’amore non ha alcun peso, o
almeno così sembra agli occhi di tutti. Ma se è vero che l’amore non si vende
né si compra, è vero anche che può essere il regalo più grande di tutti. E a
Natale molti doni giungono inaspettati…

Gli editori italiani stanno
riscoprendo romance pubblicati da molti anni negli U.S.A. e mai arrivati nel
nostro Paese. A distanza di 21 anni, ecco il delizioso “Una promessa d’amore”
di Mary Balogh, una delle autrici di romance storici più amate.
La vicenda utilizza un
classico schema: lui sembra arrogante, cinico, libertino; lei è innocente,
testarda, appassionata. E, diciamolo, Randolph (povere noi…Randy per i
borghesissimi parenti della sposina) ed Eleanor si fanno amare fin dalle prime
righe.
Seguiamo con il fiato sospeso
la loro storia, pur serenamente convinte che alla fine ci sarà il consueto
happy end. E che storia! Il conte di Falloden è costretto a chiedere la mano di
Eleanor Transome, ricca (bene!) e borghesissima (orrore!) ereditiera per
salvare dalla rovina l’amata proprietà, che ha ereditato –con tanti debiti- da
un cugino debosciato.
Le scaramucce sono il pane
quotidiano dei due: dall’odio (hum…hum…) si passa all’amore in 256 pagine che
ci lasciano soddisfatte, come dopo un lauto squisito pasto.
Deliziosi i personaggi di
contorno: il padre di Eleanor, all’apparenza un riccone senza scrupoli; la
famiglia della giovane, calda, affettuosa, rumorosissima. E gli amici di Randy
(non ho resistito)? Quattro caratteri ben delineati e simpatici.

Insomma, forse a qualcuno
sarà venuto il sospetto che io abbia apprezzato il romance di Mary Balogh! Non
vi paiano troppe, quindi, le quattro stelline che aggiudico a questo libro.
Letto rinunciando alla cena (e chi mi conosce capirà quanto questa azione sia
per me assolutamente sconsiderata).

La recensione è frutto della mia collaborazione con Insaziabili Letture.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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