Recensioni

Una fetta d’amore, di Andrew Grey

  
Editore: Dreamspinner Press (25 marzo 2014).
Traduzione: Laura Di
Bernardino.
Copertina: L. C. Chase.
Pagine: 175.
Prezzo: euro 6,99.
Per scaricare un “assaggio”
e/o prenotare il libro, andate QUI:
Una storia della serie Assaggio d’amore.
Per fare una piccola fortuna, inizia con una grande fortuna
e apri un forno. Questo è il consiglio che Marcus Wilson ha ascoltato.
Sfortunatamente, Marcus non ha una grande fortuna, ma solo un forno,
Una Fetta di Paradiso, a Carlisle, Pennsylvania, e la determinazione per fare successo. Ha
bisogno di più aiuto di quello che può permettersi, quindi, quando assume il
contabile Gregory Southland, lo fa sia per il negozio sia per i libri
contabili.
Gregory ha accettato un secondo lavoro per pagare le
bollette, ora che la sua salute sta migliorando. Presto inizia a non vedere
l’ora di passare più tempo con Marcus ma, quando gli affari e la loro relazione
iniziano a crescere, compaiono delle complicazioni. Prima fra tutte, la
matrigna di Marcus lo coinvolge in un caso che potrebbe dare al forno una fama
che non merita. Inoltre, i due non sono d’accordo sul coinvolgere o meno
Una Fetta di Paradiso in una disputa sui diritti civili. Per finire, il suo ex fa la sua
apparizione quando lui è più vulnerabile. Ma la più grande battaglia di Marcus
e Gregory sarà di imparare a fidarsi di se stessi e l’uno dell’altro,
soprattutto quando devono trovare la ricetta per risolvere le questioni di
cuore.


Anche se il
sole non era ancora sorto, Marcus poteva già prevedere che sarebbe stato un
altro meraviglioso giorno tardo primaverile. Tutti gli alberi sul suo cammino
erano in fiore ed emanavano un profumo dolce e celestiale. Sapeva che una volta
arrivato al lavoro, avrebbe dovuto scrollare via i petali dalla giacca, ma era
la cosa più simile al contatto con la natura che potesse sperare. Se fosse
stato fortunato, quella sera sarebbe riuscito a tornare a casa per le sette o
le otto, avrebbe fatto una doccia e sarebbe andato a letto, solo per ripetere
tutto daccapo la mattina seguente.
Non è facile la vita per
Marcus Wilson, alle prese con la sfida della sua vita: l’apertura di un negozio
raffinato di prodotti da forno lo sta consumando lentamente. Troppe le ore di
lavoro; poche quelle di riposo. Nessun amore in vista. E la famiglia che sente
sempre più lontana, con un padre che sembra disprezzare sia l’omosessualità del
figlio sia quel lavoro “da femmina”, assai diverso dalla carriera militare
scelta dai fratelli.
Intorno a lui, le lavoranti
del negozio, zia e nipote. Angie e Becky: la prima è famosa per le sue
ciambelle, così buone che rendono rosea la mattina di chiunque abbia avuto la
ventura di assaggiarle; la seconda aiuta nella vendita, ma spera di diventare
una valida assistente in cucina.
Dall’altra parte della
strada, un delizioso ristorante, con due buoni amici che lo gestiscono. E che
avranno una parte importante nel far incontrare i due protagonisti.
Ecco la vita di Marcus:
ordinata, laboriosa.
Ad aprire una breccia in
questa routine arriva Gregory. Sieropositivo, cacciato dalla famiglia, alla
ricerca di un secondo lavoro per pagare le bollette. Il rapporto di lavoro
sfocia ben presto in attrazione. E dall’attrazione all’affetto il passo è breve
e compiuto senza esitazione.
Gli affari cominciano a prosperare,
grazie al passaparola dei clienti soddisfatti; e così fa l’amore fra Marcus e
Gregory. Non crediate, però, che sia tutto rose e fiori! Al di là della
comprensibile cautela con la quale i due gestiscono la passione, vi sono alcuni
nodi da sciogliere: l’incomprensione fra Marcus e il padre; il dolore che
Gregory prova quando pensa alla propria famiglia perduta; il riaffacciarsi di
un ex di Greg, insistente a tal punto da mettere in crisi –anche se solo per un
attimo- questo amore che sta sbocciando. Marcus e Gregory debbono anche fare i
conti con un problema di non poco conto: appoggiare la causa di un ragazzino
sieropositivo, cacciato da una scuola prestigiosa a causa della malattia, può creare
seri danni alla reputazione della neonata impresa commerciale. Ce n’è per tutti
i gusti, come vedete!
Pian piano, questi nodi si
sciolgono: la madre di Gregory rientra nella vita del figlio e sembra voler
riprendere i legami affettivi che sembravano spezzati. Il lavoro va a gonfie
vele, tanto che è necessario impiegare altro personale (e questo avviene
nonostante la bravata di due teppistelli voglia bollare il negozio come
un’attività contrassegnata dall’AIDS). Il Generale Wilson fa capire al figlio
di essere fiero di lui e di accettarne l’omosessualità. Il ragazzo espulso
rientra nella scuola, grazie all’appoggio popolare ed alla potenza di
un’emittente televisiva che ha visto nel caso uno scoop da sfruttare al meglio.
Tutto è bene quel che finisce bene. E noi siamo più che felici di augurare
“Buona fortuna” ai nostri due ragazzi.
Al di là della vicenda
amorosa, l’autore tocca un tema di grandissima attualità: quello
dell’atteggiamento che ciascuno di noi ha noi confronti delle persone
sieropositive. Gregory lo è diventato per via di una condotta sessuale disordinata
e imprudente; Reggie per essersi bucato con l’ago di una siringa che qualcuno
ha lasciato in giro. Entrambi soffrono per quella condizione: Gregory per
lunghi anni si è negato qualsiasi intimità sessuale, fino a quando il caso non
l’ha fatto incontrare con Marcus. Reggie si è visto escludere da una scuola
d’élite che rappresenta per il ragazzo l’unico modo per sfuggire ad una vita di
povertà. Andrew Grey non pigia sul pedale melodrammatico, tutt’altro: appare
quasi uno spettatore poco coinvolto nei casi che narra. E questo ci fa
apprezzare maggiormente quanto accade, perché il pathos lo creiamo noi, con le
nostre riflessioni, con le nostre emozioni.
Un linguaggio pulito, di
tutti i giorni. Un’analisi dei personaggi precisa, puntuale, analitica. Vicende
tratteggiate con piglio sicuro. Una ricetta vincente per un piatto gustoso.
Quattro stelline.
Attendo con piacere gli altri
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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