Pensieri sparsi

Una faccenda sanguinosa

Sono in vena di calcoli. Matematica a me!

55 – 11 = 44 anni

44 x 12 = 528 mesi

528 x 5 = 2.640 assorbenti per un giorno

2.640 x 5 = 13.200 assorbenti per cinque giorni

13.200 : 10 = 1320 pacchetti di assorbenti

1320 x 3 =  3.960 costo degli assorbenti usati in 44 anni di mestruazioni

Vi faccio grazia dei tamponi interni, usati in estate per andare a fare il bagno al mare senza problemi.

Sono così vecchia da ricordare quando le donne lavavano gli assorbenti a mano. Quelli di lusso erano di spugna di cotone, una striscia ripiegata più volte e cucita. Con due anellini, da cui passavano le fettucce che li assicuravano… non ho mai saputo a che cosa.

Toccava togliere il grosso, a mano, con acqua fredda.

Poi, si mettevano in candeggina (mica quella gentile, eh!), chiusi in un secchio, collocato in un posto dove non fosse visibile.

Alla fine, una bella bollitura, prolungata, con altra candeggina. Insomma, in una casa con diverse donne era tutto un bollire. C’era un pentolone riservato allo scopo.

Adesso scopro che l’IVA sugli assorbenti femminili è al 22%, come per i tablet, i cellulari, gli orologi… insomma: un bene di lusso, signora mia! Non un bene di prima necessità.

Ne ho parlato con gli amici. Donne solidali. Uomini fra l’imbarazzato e il ridanciano. Non sono mancati gli scienziati (uomini, of course): ci sono le coppette (ecologiche, riutilizzabili quasi all’jnfinito), tornate agli assorbenti lavabili (ecologici pure questi). Li metterei tutti con le mani nel secchio, a sfregare assorbenti pieni di sangue secco.

Risate a crepapelle per la proposta di Civati e di altri quattro parlamentari: ridurre l’IVA sugli assorbenti igienici & Co. al 4%, come per gli altri generi di prima necessità. (*)

Diventeremo mai un Paese civile?

(*) La Stampa: Ridurre l’aliquota Iva sui prodotti di prima necessità destinati alle donne, come assorbenti igienici, tamponi, coppe e spugne mestruali, è l’obiettivo della proposta di legge Tampon tax, depositata dai deputati di Possibile, il partito nato dalla fuoriuscita di Civati dal Pd. A presentare la proposta, oltre allo stesso Civati, sono stati Beatrice Brignone, Luca Pastorini e Andrea Maestri.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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