Recensioni

Un mare di passione, di Kresley Cole

Editore Mondadori – I Romanzi Passione
PREZZO: euro 2,99 e-book su Amazon
“UN MARE DI PASSIONE” (The Captain of All Pleasures, Premio Reviewer’s
Choice Award di Romantic Times nel 2003 come Miglior Romanzo Storico d’esordio)
è la prima prova di Kresley Cole.
Si tratta del primo romanzo della miniserie dedicata ai fratelli
Sutherland. Il suo sequel è “The Price of Pleasure”.
Ambientazione: Inghilterra ed Oceani Atlantico e Pacifico.
Tempo: 1856-7.
Nicole Lassiter è praticamente
cresciuta a bordo di uno dei clipper della società di famiglia: sa navigare
come un capitano provetto ed è più che determinata a vincere la Grande
Traversata, l’infinita regata che da Londra porta a Sydney. La vittoria
risolleverà le sorti della compagnia di navigazione del padre.
Dopo uno scontro a suon di pugni con
il capitano avversario Derek Sutherland, il padre di Nicole viene imprigionato
e lei deve prendere il comando del veliero. La competizione tra i due è
spietata. Nicole e Derek si sospettano reciprocamente di sabotaggio. Quando una
tempesta danneggia la nave di Nicole, Derek arriva in soccorso e la carica a
bordo. Costretti a condividere quel pericoloso viaggio e a unire le loro forze
per respingere un nemico comune, scopriranno che ad attrarli l’uno verso l’altra
non è solo la passione per l’avventura.

Il romance di Cole ci presenta due personaggi classici: lei giovane,
adorabile, ingenua. Lui maschio all’ennesima potenza, dominatore e
avventuriero. Niente di nuovo. Qualche novità, però, c’è.
Nicole è un maschiaccio, all’apparenza. Veste come un uomo, fa un
lavoro da uomo. Ma Derek sa risvegliare in lei la femminilità latente.
Derek è un uomo deluso dalla vita e prigioniero di un segreto. Spesso
trova sollievo nell’alcol. Nicole gli fa desiderare una vita nuova, insieme, e
gli fa provare sensazioni sopite da tempo.
Si incontrano e si scontrano per buona parte del romanzo, prima di
arrendersi di fronte ai sentimenti che provano l’uno per l’altra.
I personaggi di contorno sono macchiette caricaturali: il padre di Nicole
è un irresponsabile che non sa dominare le proprie emozioni. I marinai sembrano
delle vecchie ziette benevole, anziché degli avventurieri.
Poche le descrizioni dei luoghi e dei paesaggi. Anche la grande
tempesta che contribuisce alla distruzione della nave di Nicole non è resa se
non con luoghi comuni. Non si capisce, oltretutto, come una ragazza possa
governare il timone di una nave in balia di una tempesta con i fiocchi: Nicole
non è l’incredibile Hulk e qui Cole ha commesso un grave errore.
Il romanzo è un’opera prima, con tutti i difetti che questo comporta.
La vicenda ha pochi appigli con la realtà del tempo. Cole non conosce,
evidentemente, le condizioni di vita sulle navi dell’epoca e questo la porta a
commettere numerosi errori. Se consideriamo con quanta cura venivano conservate
e distribuite le razioni d’acqua, ci fa sorridere l’abitudine di Nicole di fare
il bagno quasi quotidianamente…
Ben descritte le scene di sesso, che non mancano mai nelle opere di
Cole (e che trovano numerosi estimatori, compresa chi scrive).
In complesso, un romanzo leggibile ma che non fa presagire il futuro
dell’autrice come “signora dell’Urban Fantasy”). E, come al solito, Cole viene
tradotta malissimo!

Il mio giudizio? Due stelline su cinque (lo so, sono troppo buona!).

La recensione è frutto della mia collaborazione con Insaziabili Letture.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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