Recensioni

Ti appartengo, di Anna Martin

EDITORE: Dreamspinner Press
(11 marzo 2014).
PAGINE: 327.
PREZZO: euro 6,99.
TRADUZIONE: Rebecca Traduce.
COPERTINA: Paul Richmond.
Volete scaricare un generoso inserto? Andate QUI:
Sono passati tre anni da quando Jesse Ross ha dovuto
scegliere tra il suo Padrone e la sua ragazza, tre anni che ha passato vivendo
una meravigliosa relazione con Will, il suo Dominatore, e in cui ha potuto
finalmente essere onesto sulla sua sessualità. Dall’esterno, la relazione tra
Will e Jesse è sicura, solida e romantica: le persone si aspettano che si
sistemino, si sposino e formino una famiglia. Basterà un incidente d’auto per
far emergere i problemi nascosti della loro vita insieme.
Traumatizzato dall’incidente, Will ritrova la sua
sicurezza fatta a pezzi. Dopo aver fatto involontariamente del male a Jesse
durante l’incidente, Will scopre che gli è impossibile fargli del male in
camera da letto e, all’improvviso, deve ritrovare la capacità di essere il
Dominatore di Jesse. L’impasse in cui si trovano, sia emotiva che fisica,
costringe Jesse a combattere per tenere insieme i pezzi della loro relazione in
frantumi. Le cicatrici sul corpo potranno guarire con il tempo, ma il trauma
emotivo ha fatto più danni di quanto i due uomini potessero prevedere…

La mia recensione.

TRE ANNI dopo lui era ancora
tutto il mio mondo. E io ero il suo.
Le cose erano cambiate,
ovviamente; Will aveva lasciato il suo lavoro nell’azienda del padre per creare
la propria carriera, che seguisse le sue regole, dove il nome Anderson avrebbe
indicato solamente Will e i suoi successi, non quelli del padre prima di lui.
Il suo nuovo ruolo era quello di sviluppare dei programmi per sistemi
innovativi di comunicazione, soprattutto per l’esercito. Spesso voleva dire
firmare degli accordi di non divulgazione; non poteva parlarmi dei suoi contratti
e io dovevo accettare che a volte fosse stressato e non potesse spiegarmi il
motivo.
Avevo completato il mio
master in storia in soli due anni, durante i quali avevo vissuto grazie al mio
finanziamento e alla borsa di studio; avevo lavorato come un matto per finirlo
nel più breve tempo possibile. Ero motivato dalla consapevolezza che i miei
fondi non sarebbero durati per sempre. Tra gli studenti del mio corso, fui uno
dei più fortunati. Mi ero interessato alla storia moderna e sfruttai
quell’interesse per ottenere un posto presso l’EMP Museum di Seattle. Benché
avessi cominciato proprio dal fondo della piramide lavorativa, avevo un capo
fantastico che mi incoraggiava ad assumermi le mie responsabilità e
lentamente, ma con molta sicurezza, ero riuscito a farmi strada nella gerarchia
del museo.
Ritroviamo Will e Jesse, che
avevamo lasciato freschi di convivenza. Tutto sembra andare bene fra loro.
Anche una scorribanda sessuale a tre non incrina il rapporto che si è
instaurato fra i due: un capriccio, una curiosità, un’esperienza che nessuno ha
voglia di ripetere.
Dal punto di vista
professionale, i nostri ragazzi se la cavano alla grande: Will si è affrancato
dal padre e ora lavora come sviluppatore di programmi per sistemi innovativi di
comunicazione. Spesso la sua attività lo pone a contatto con le forze armate e
quindi è vincolato alla segretezza e a orari che non sempre coincidono con le
dinamiche di coppia. Jesse ha terminato il master in anticipo e lavora presso
l’EMP Museum di Seattle, dove si sta mettendo in luce grazie alle sue qualità.
Come un serpente nel giardino
dell’Eden, un incidente di macchina, al ritorno da una piacevole vacanza sulla
neve, li strappa alla routine e li allontana. Le ferite del corpo diventano,
per Will, ferite dell’anima. Il suo ruolo di dominatore gli sembra
improvvisamente non più gestibile. L’amore rischia di sgretolarsi e scivolare
via. Pur rendendosi conto che Jesse ha bisogno di essere il suo sottomesso,
Will abdica al proprio ruolo; addirittura se ne va di casa.
Dapprima, Jesse cerca di
andare avanti da solo, ma si sente come una marionetta alla quale
improvvisamente vengano tagliati i fili che la reggevano. Questi fili gli
mancano. Gli manca tutto di Will: l’amante appassionato, il dominatore fermo,
l’amico, il compagno. Finché si rende conto che questo atteggiamento passivo
-aspettare e pazientare- è sbagliato, è una resa. Allora, chiede, impone a Will
di tornare. Insieme affronteranno i problemi che li hanno allontanati. Insieme
vivranno momenti difficili. Insieme.
Fanno da contorno gli amici
di sempre, ma anche loro sono nei guai fino al collo. Laura ha permesso una
relazione sessuale tra il proprio marito e la sottomessa di turno. La
conseguenza, una gravidanza indesiderata, crea una barriera insormontabile fra
i membri del terzetto.
Non è stato facile leggere
questo romanzo. Non per le scene di sesso o di dominazione, esplicite e
terribilmente sensuali, ma per la tensione psicologica che cresce e obbliga a
prendere un momento di pausa quando questa diventa insostenibile. Bravissima
Anna Martin nel portarci a questi picchi estenuanti, per poi lasciarci cadere
senza paracadute. Confesso che mi sono volutamente distratta con qualche
puntata nell’orto elettronico di Township! Da questo punto di vista, direi che
“Ti appartengo” è superiore al primo volume. Che rimane sempre una
piacevolissima lettura.
Alla fine, tutto si risolve.
Con il ritorno della passione e di un legame sempre più forte per Will e Jesse.
Con la rottura per Laura e la sua sottomessa.
Anna Martin riprende le fila
della vicenda di Will e Jesse e la porta a compimento. Questi due personaggi
crescono e maturano di pagina in pagina. Anche quando li vediamo sbagliare, non
possiamo fare a meno di voler loro bene. I comprimari sono interessanti, tanto
il trio Laura – Steven – Maddie, tanto le famiglie dei nostri ragazzi. Con
qualche simpatica sorpresa in corso d’opera.
Una bella storia per quattro
belle stelline.
Credo di fare un piacere a
tutti, ricordando il primo volume della serie:
All’apparenza, Jesse Ross è
il tipico ragazzo che ha una tipica storia d’amore con la sua compagna di
college, Adele. Ma quello che la sua ragazza non sa è che Jesse ha una storia –
con un uomo – e sta esplorando la sua sessualità in modi che lei non potrebbe
mai immaginare. La sua vita è divisa in rigidi comparti e va più che bene per
Jesse, il quale non ha intenzione di definirsi né bisessuale né sottomesso.
Tuttavia, Jesse si trova a un
punto di svolta quando il suo Padrone, Will, ammette di volere di più, di
volere Jesse come suo partner e non solo come suo sottomesso. Improvvisamente,
la vita che Jesse aveva così convenientemente preparato non è più molto bella.
Alla fine, Jesse deve mettere in tavola tutte le carte: per la sua ragazza, il
suo amante e per se stesso.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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