Recensioni

The King. Il Re è tornato, di J. R. Ward

Giunta in cima alle scale, trovò aperta la porta dello studio e
il suo uomo era dove odiava stare: curvo sopra ettari di scartoffie scritte in
Braille, le spalle enormi che nascondevano gran parte del trono intagliato su
cui era seduto, le dita esperte che scorrevano sulle righe, una dopo l’altra,
la fronte solcata da rughe profonde come trincee, dietro quegli occhiali
avvolgenti…
sia lui che George, il suo adorato cane per ciechi, si voltarono
verso di lei come se avessero fiutato il suo odore.
”Leelan”, disse
Wrath in un sussurro.
Il golden retriever, raggomitolato sul pavimento, balzò
su frustando l’aria con la coda frangiata e spalancando le mascelle in un
sorrisone che lo fece starnutire.
Beth era l’unica persona a cui sorrideva,
eppure, per quanto la adorasse, non lasciò il fianco di Wrath.



Titolo: The King. Il Re è tornato.
Autore: J. R. Ward.
Genere: Urban Fantasy.
Pagine: 550.
Editore: Mondadori Direct; Mondolibri Edizione (2014).
Prezzo: euro 14,50 (copertina rigida). Ancora non disponibile l’e-book.
La mia
valutazione: cinque stelline.
Non sono mai mancate le emozioni nei romanzi della serie della
Confraternita del Pugnale Nero, ma in The King sono tantissimi i colpi di scena
che segnano i destini di umani e vampiri. In primo luogo quelli di Wrath e di
sua moglie Beth, il cui rapporto entra in crisi a causa del desiderio di
maternità di quest’ultima. Il “Re Cieco” è contrario ad avere figli
non solo per i rischi cui andrebbero incontro la madre e il nascituro, ma anche
perché un figlio maschio sarebbe destinato a succedergli sul trono e non vuole
condannarlo a sopportare il suo stesso fardello di responsabilità. Beth comprende
le preoccupazioni del marito, per quanto infastidita dal dispotismo con cui lui
vorrebbe imporle la propria volontà. Nel frattempo alcuni esponenti della
Glymera che cospirano per deporre il sovrano e insediare Xcor si appellano alle
Antiche Leggi: il Re della razza deve essere un vampiro purosangue, e il figlio
di Wrath e Beth non potrebbe mai esserlo. Minacciato in quello che ha di più
caro, Wrath arriva al punto di anteporre alle leggi della corona quelle del cuore.

Dopo averlo atteso per mesi e mesi, finalmente ho
nelle mie mani l’ultimo capitolo (per ora) della saga della Confraternita del
Pugnale Nero. 
Piccola annotazione: ho acquistato sia questo, sia i volumi precedenti tramite il
Club degli Editori. Ebbene, sono tutti blu, a parte l’ultimo. Bianco sparato.
Non capisco. Me ne farò una ragione, ma… 
Passiamo al contenuto.
Quattro storie principali si intrecciano, a volte
convulsamente, nel volume: quelle di Beth e Wrath, di Assail e Sola, di Trez e
Selena, di Xcor e Layla. Per non parlare degli accenni a future vicende della
seconda Ombra, IAm, e di Saxton, rimasto solo dopo la fine del suo legame con
Blay. Se siete appassionati lettori della saga e ne ricordate alla perfezione
tutte le vicende, vi muovete senza problemi all’interno di questo complesso
mosaico. Altrimenti, cari amici, vi consiglio qualche appunto da tenere vicino. 
Buona la traduzione, che rende quasi alla perfezione quel linguaggio così
particolare che caratterizza lo stile di J. R. Ward. Splendidi i personaggi
(Wrath sempre più gigantesco moralmente e spiritualmente: un vero re per la sua
razza). Praticamente scomparsi i Lesser, di cui leggiamo solo pochi accenni.
Svanita anche la Madre della razza, la Vergine Scriba (su Internet gira un
delizioso racconto su una specie di “Chi l’ha visto” dedicato proprio
a questo personaggio).
Ward, con i suoi romanzi corali (il primo è stato
quello dedicato a Phury, se ben ricordo), di solito apre una nuova fase nella
vicenda ricchissima della Confraternita. Attendiamo con la lingua di fuori
(tanto per cambiare, ci vorrà un altro anno?) il prossimo volume.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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