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Il Taccuino di Matesi: Sapori rosa storici, ovvero tutti i gusti son gusti

Personalmente preferisco i romanzi ambientati in epoche diverse dall’attuale, dalla preistoria (periodo invero poco praticato dalle autrici) fino a tutto l’Ottocento. Ho qualche difficoltà con il Novecento, perché, ripeto sempre, mio nonno, morto negli anni settanta, ha combattuto nella I guerra mondiale. E, non so perché, mi è difficile immaginarlo …

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Casa D’Ascani: Topolino e Goldoni, due di noi

«Ma tu pensa… Ammazza se so ignorante! Se non fosse pe’ Topolino…» «Cominci a straparla’ dopo due settimane a casa cor piccoletto?» la apostrofa Marito rientrando dal lavoro. «Sarebbe na cosa normale, che dici? Dopo una giornata passata a senti’ “mammaaaa” te esauriresti pure te… No, comunque stavo a riflette …

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Il Taccuino di Matesi: I Rusteghi, di Carlo Goldoni

“Noi intendiamo in Venezia per uomo rustego un uomo aspro, zottico, nemico della civiltà, della cultura, del conversare”: così Goldoni informa i lettori/spettatori non veneziani. E nella commedia l’autore fa uno sforzo di caratterizzazione straordinario, portando in scena non uno, ma ben quattro rusteghi, ognuno in qualche modo diverso dagli …

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Casa D’Ascani: E io co chi sto?

«Lei sta co Lucrezia… Eh… E io? Mo che scrivo?»

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Io sto con Lucrezia!

Nella nostra cultura, a causa delle sue radici greco-romane, il nome Lucrezia per molti secoli ha fatto pensare a quella matrona che venne violentata da Sesto Tarquinio, figlio dell’ultimo re di Roma, e che, prima di suicidarsi per il disonore, denunciò a suo marito e suo padre cosa aveva subito, …

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Casa D’Ascani: Che mondo sarebbe senza Matesi? (Ci va la virgola, dopo Matesi?)

Oggi Marito è al lavoro (a lavoro non si dice, remember, ché mi pare sia moto a luogo – il ché sta per perché, quindi vuole l’accento altrimenti sarebbe che: ari-remember) e quindi mi ritrovo (o trovo? Sarebbe più corretto forse) a scrivere e ad elucubrare (d eufonica, porcaccia zozza: …

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Il Taccuino di Matesi: Siamo in maggioranza semianalfabeti?

Di recente numerose personalità (otto accademici della Crusca, quattro rettori, il linguista Edoardo Lombardi Vallauri, gli storici Luciano Canfora ed Ernesto Galli della Loggia, il filosofo Massimo Cacciari, il sociologo Ilvo Diamanti, la scrittrice Paola Mastrocola, i costituzionalisti Carlo Fusaro e Paolo Caretti) hanno firmato la lettera aperta dei Seicento …

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Casa D’Ascani: E venne il secondo giorno

«E venne il secondo giorno, e la D’Ascani si disperò, come ogni martedì, davanti al Taccuino più famoso del web! E non fu più in grado di riflettere, di parlare, di formulare una…»

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Il Taccuino di Matesi: Lidia Calvano

Il mio primo contatto con Lidia Calvano è avvenuto grazie a Le concubine del pianeta Zofar: mi spingeva il mio antico amore per la fantascienza e insieme la commistione con il genere erotico. Del resto solo in contesti simili riesco a sopportare le vicende incentrate sul rapporto dominante-sottomessa: il dominante …

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Casa D’Ascani: parte seconda (sempre Casa de bambola, oh!)

«Ok, se semo impantanati…» esordisce lei, le mani nei capelli. Quelli che restano, metà capoccia è rasata, ma c’è un motivo: quando se gira verso destra, il piccolo Attila non c’ha niente da tira’! «Del tipo?» chiede Marito, passando, con la scopa in mano, dalla camera da letto alla cucina. …

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