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Il Sud-Milano si tinge di giallo

Si conclude il Maggio in Giallo 2017

San Giuliano Milanese, Municipio, 27 maggio 2017

GINO MARCHITELLI

Gino Marchitelli è un uomo di cuore. E di passioni: per la scrittura, la musica, la politica, il sociale, e le dimostra in tutto quello che fa. Anche in questa rassegna-concorso, Maggio in Giallo 2017, organizzata per il secondo anno di fila insieme all’Associazione culturale Il picchio, con il patrocinio del Comune di San Giuliano Milanese e la collaborazione della libreria Libropoli.

Una manifestazione che ha visto declinare tutti i colori del genere, dal giallo al noir passando per il thriller e il poliziesco e non dimenticando lo storico e la commedia, e la presenza di tante firme eccellenti.

Una manifestazione che si è protratta per un intero mese, impegnando ventuno autori e quindici relatori, tra presentazioni aperitivi e cene, per concludersi lo scorso fine settimana nella Sala Previato del Municipio.

Io ero lì il 27 maggio, a respirare un clima di vera amicizia come solo Gino Marchitelli sa evocare, in una calda primavera di pianura in cui una cittadina come tante dell’hinterland milanese, dove mai avrei pensato si potesse ambientare una rassegna così, ha saputo richiamare nomi prestigiosi della scena letteraria. Grazie alla passione di Gino.

CHRISTUS PATIENS
(GIACOMO DEL MAINO)

La giornata è iniziata con una visita suggestiva all’Abbazia di Viboldone, tra vegetazione rigogliosa, canali e cascine storiche, testimone di un’epoca in cui la Lombardia era già una regione operosa e all’avanguardia in agricoltura e cooperazione. Sede dapprima degli Umiliati, l’abbazia è un affascinante esempio di arte tra il romanico lombardo e quello toscano e custodisce un Christus patiens, rinvenuto per puro caso smembrato dalle monache e poi restaurato, scolpito in legno policromo dal milanese Giacomo Del Maino, autentico maestro della scultura lignea di fine Quattrocento.

Un pranzo veloce ma ricco di sapori locali in una trattoria erede dei vecchi ‘trani’, tra l’energia contagiosa di Patrizia Debicke Van der Noot e l’arguzia mediterranea di Vincenzo Maimone e Davide Pappalardo, e poi via al Municipio a iniziare un pomeriggio denso di eventi.

14:00 in punto con rigore milanese, siamo pronti per la foto di gruppo: Roberto Carboni e io, Patrizia Debicke con Valeria Giacomello, Davide Pappalardo con Alessandro Braga, Fabio Mundadori di nuovo con me, Maria Teresa Valle con Riccardo Schiavo, Sara Magnoli con Marco Maccari e Roberto Centazzo con Sergio Farci, Gino Marchitelli e Giorgio Fassi.

Sono proprio Giorgio Fassi e la sua chitarra classica a dare inizio all’evento, tra note che poi si tingeranno di umori ora country, ora blues ma anche pop.

GIUSY GIULIANINI e ROBERTO CARBONI

Roberto Carboni e io abbiamo aperto la sfilata delle coppie autore-relatore. Il suo Dalla morte in poi (Fratelli Frilli Editori) credo abbia impressionato il pubblico, come continua a suggestionare me a dispetto delle ormai quattro occasioni in cui ho avuto il piacere di presentarlo: un viaggio agghiacciante in una lucida follia, un protagonista di ombra e luce dalla statura assoluta.

PATRIZIA DEBICKE VAN DER NOOT e VALERIA GIACOMELLO

Patrizia Debicke Van der Noot, la signora del giallo storico, critico letterario di riferimento nel panorama della narrativa di tale genere, introdotta dalla giornalista Valeria Giacomello, ci ha conquistati con La congiura di San Domenico (Todaro Editore), un giallo classico con il leutnant Julius von Hertenstein come protagonista magnetico, alla sua seconda avventura sullo sfondo di una Bologna appena strappata dal papa Giulio II alla famiglia dei Bentivoglio. Un racconto avvincente, in bilico tra stregoneria, Inquisizione e arte straordinaria, prima tra tutte quella di Michelangelo Buonarroti, una delle presenze vive di cui l’autrice arricchisce un romanzo di solida ricerca documentale.

DAVIDE PAPPALARDO e ALESSANDRO BRAGA

Davide Pappalardo, affiancato dal giornalista di Radio Popolare Alessandro Braga, con il suo Buonasera (Signorina) (Eclisse Edizioni) ci ha condotti a tempo di swing in una Milano di inizio anni ’70, nel momento in cui la mala milanese, la ligera, diventa criminalità organizzata sotto la spinta dell’arrivo dei marsigliesi. Un noir che si tinge di sapori e colori della sua Sicilia, che già ho avuto il piacere di recensire e presentare, e che per questo mi piace definire un hard boiled mediterraneo.

FABIO MUNDADORI e GIUSY GIULIANINI

Fabio Mundadori, con me di nuovo, ha presentato L’altra metà della notte (Damster Edizioni, collana #comma21), vincitore di una menzione speciale in questa rassegna, non un romanzo sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, ma un thriller che di quell’evento drammatico fa antefatto e attualità della vicenda narrata e che esplora il destino di molti sopravvissuti che, al pari delle vittime, hanno visto tragicamente interrotto il loro futuro. Non solo un thriller ma anche un romanzo morale, secondo la convinzione di Jean-Patrick Manchette che definisce il noir suo vero erede.

MARIA TERESA VALLE e RICCARDO SCHIAVO

Maria Teresa Valle con il giornalista Riccardo Schiavo presenta Maria Viani e le ombre del ’68 (Fratelli Frilli Editori), ambientando la sua indagine in una Genova percorsa dai violenti fermenti della lotta sindacale per i diritti dei lavoratori cui si accompagnano quelli altrettanto pericolosi della contestazione studentesca. La sua investigatrice, Maria Viani appunto, è qui ritratta sulla soglia dell’ingresso all’università, in un andirivieni temporale che Maria Teresa non le risparmia ma che non perde mai di credibilità.

SARA MAGNOLI e MARCO MACCARI

Sara Magnoli e Marco Maccari, entrambi giornalisti, hanno presentato Se il freddo fa rumore (Damster Edizioni, collana #comma21) che racconta una provincia in cui è difficile diventare adulti. Solitudine e difficoltà di integrazione razziale si intrecciano a un brutale omicidio e alla sparizione di due adolescenti che neppure si conoscono. Un romanzo, vincitore di una menzione speciale in questa rassegna, presentato con contagiosa comunicativa dalla sua autrice e da un relatore che si svela lettore entusiasta.

ROBERTO CENTAZZO e SERGIO FARCI

Roberto Centazzo, con Sergio Farci di Libropoli, ci regala una verve da commedia con il suo Squadra Speciale Minestrina in Brodo – Operazione Portofino (TEA Edizioni) dimostrando che un autore di vaglia può divertire i suoi lettori divertendosi lui stesso, mentre colora il genere poliziesco di un sorriso indulgente e di protagonisti (gli irresistibili Kukident, Maalox e Semolino) che molto dividono con la miglior commedia italiana degli anni ’50 e ’60, mai volgare ma sempre acuta osservatrice.

Gli incontri terminano all’ora di cena, con un brano struggente cantato da Gino Marchitelli con l’accompagnamento di Giorgio Fassi, Pinelli e le Stelline, che rinnova l’impegno sociale di Gino.

GIORGIO FASSI, cantautore

Unico mio rammarico, non poter fermarmi a seguire la giornata conclusiva della rassegna, presentazioni e premi, e altri scrittori di rango che sono diventati amici.

Gli articoli di Giusy Giulianini

Credits:

I fotografi sono Fabio Mundadori, Margherita Pesci (Giusy Giulianini e Roberto Carboni) e Maria Teresa Valle (Maria Teresa Valle e Riccardo Schiavo).

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Giusy Giulianini

Giusy Giulianini

Giusy Giulianini è nata e vive a Bologna.
Legge, molto e da sempre, e scrive un po’: recensioni e interviste agli autori di narrativa giallo-noir, sua passione inveterata, e qualche riflessione personale, in veste di racconto o di romanzo. Quest’ultimo, un thriller emotivo, è fermo al Capitolo XVII e chissà se si muoverà da lì?
Se si dovesse descrivere con una frase, questa sarebbe ‘I libri sono il mio peccato’.

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