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“Spiral”, di Monica Lombardi (GD TEAM, III)

“Ciao! Non so se Ariel te l’ha scritto, nelle sue ultime mail, ma abbiamo lavorato insieme a un progetto, in quest’ultimo periodo. È preoccupato per te, Deb. È a casa, a Tel Aviv. Sei lì anche tu? In quel caso, mettiti in contatto, con me o con lui! Un abbraccio, Meg.”

Titolo: Spiral. Serie GD Team, III.
Autrice: Monica Lombardi.
Genere: Romantic Suspense.
Pagine: 299.
Editore: Emma Books, 22 giugno 2015.
Prezzo: euro 4,99 (e-book).
La mia valutazione: cinque stelline.

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Ariel Levy, detto Digger, ha sempre difeso la sua privacy anche dagli altri membri del Team: non è una scelta, è qualcosa che deve fare. La sua famiglia è stata smembrata, due volte, e ora Digger teme che anche quella sorella che, da bambina, teneva il suo cuore tra le mani, possa essere in pericolo. David G. Langdon rientra alla base dopo gli eventi che hanno sconvolto la vita della sua Alex. Il Team è ancora alla ricerca dell’Olandese, sospettato di essere il responsabile dell’attentato in cui anche GD ha rischiato la vita. L’uomo finora senza volto si è macchiato di un nuovo delitto, ma continua a scivolare tra le maglie della rete che il Team cerca invano di stringere attorno a lui, rimanendo nell’ombra. I misteri attorno al Team si infittiscono. Per avere risposte, GD dovrà ancora una volta cercare nel passato, nel suo passato, e trovare nel presente alleati preziosi: una donna sopravvissuta a stento ai suoi due uomini, un soldato in cerca di un modo per curare una ferita forse insanabile. Il mondo del Team è pericoloso, ma può risolvere, può sanare.

Lo stile di Monica Lombardi lo conosciamo e lo amiamo da tempo: un periodare asciutto, con parole nette e secche. Personaggi a tutto tondo, le cui peculiarità scopriamo nel corso della storia: un esempio di “show don’t tell” da manuale. Impagabile l’abilità nel legare gli accadimenti lontani a quelli contemporanei, i personaggi che si muovono all’unisono, le storie dentro le storie.

Monica Lombardi ci presenta un romanzo corale e, come Napoleone Bonaparte ad Austerlitz, schiera tutti i soldati in campo. Certa della vittoria.
Spiral racconta una vicenda che chiarisce alcuni misteri rimasti insoluti nei libri precedenti, ma altri ne dispiega, regalandoci un affresco dai mille colori.
GD, Buck e il Team sono, come sempre, al centro della narrazione. Che questa volta privilegia la vicenda particolare di Ariel Levy, detto Digger. All’interno della quale si muovono la sorella Deborah, forse scomparsa, e l’amica di sempre Megan. Ritroviamo Irina Petrova, la madre di Ariel e Deb, che dalla lontana Russia non farà mancare apporto e amore. E, soprattutto, Monica Lombardi ci regala un villain da manuale: intelligenza, bellezza, crudeltà… tutto al servizio di una vendetta da costruire piano, negli anni, da gustare lentamente. Così affascinante che per lungo tempo lo seguiamo con il fiato sospeso, attirate come mosche inermi nella sua tela di ragno.
Compare, anzi –direi- esplode Paul Hogan, in vacanza per quattro settimane dopo un periodo massacrante di esercitazioni nel deserto. Il nostro ha paura dell’ozio, che fa pensare, che fa sognare. E s’impegna a fianco del Team, concentrato sull’ennesimo mistero da risolvere, per portare Deb al sicuro e per mantenere nell’anonimato qualcuno scomparso da anni. Inconsapevole di cosa il destino gli porgerà su un piatto d’argento.
Non dirò di più, per evitare spoiler che potrebbero guastarvi la lettura di questo romanzo. Un’unica anticipazione: l’epilogo non vi lascerà il cuore spezzato, com’era successo con Vertigo, anzi vi farà venire l’acquolina in bocca e vi creerà quella sensazione tipica del lettore fan di una serie. Sapete, quel tarlo che dice “Oh no! Ho già finito di leggerlo! E adesso, quanto tempo ci vorrà per il prossimo?”.
Mi consolo pensando che non sarò la sola a dover fare i conti con questo tarlo…

Let the music play…
Ormai la playlist è diventata tradizione, caratteristica integrante delle storie del Team. Spiral non fa eccazione. La musica accompagna, ispira, fa compagnia durante la scrittura. Crea l’affresco perfetto per i personaggi.

1. “Linger”, The Cranberries.
2. “Trouble”, Coldplay.
3. “Secrets”, OneRepublic.
4. “One vision”; Queen.
5. “Brothers in arms”, Dire Straits.
6. “Creep”, Radiohead.
7. “The miracle of love”, Eurythmics.
8. “Love the way you lie”, Eminem feat. Rihanna.
9. “In the end”, Linkin Park.
10. “Set fire to the rain”, Adele.
11. “Still loving you”, Scorpions.

Non posso tralasciare il ringraziamento che Monica Lombardi fa a noi blogger e a tutti coloro che hanno creato le grafiche che ci hanno accompagnato in questi mesi di attesa:

Grazie infinite alle blogger, che dedicano tempo e danno visibilità e risalto a questa serie e ai suoi personaggi. La passione che avete per i libri e per noi autori italiani in particolare è per noi preziosa. Grazie a tutte le collaboratrici dei siti e dei blog che creano grafiche che fanno sognare attorno ai miei personaggi.

Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e madre istriana. Lavora come interprete e traduttrice freelance. Sposata, madre di due figli, vive da più di trent’anni a Cornaredo, in provincia di Milano, dove si divide tra la scrittura, le traduzioni e il suo ruolo in famiglia.
Oltre a Three Doors –La vita secondo Sam Bolton, Monica Lombardi è anche autrice di una serie rosa crime di cui è protagonista il tenente della Homicide Unit di Atlanta Mike Summers. Ha partecipato all’antologia di Emma Books Gli uomini preferiscono le befane e Voci a Matera. Altri suoi racconti sono riuniti nella raccolta Bluegirl e altre storie.
La Serie Romantic Suspense GD Team è così composta:
Vertigo (romanzo)
Nicky (novella prequel)
Free Fall (romanzo)
Alex (novella)
Guida (che comprende, tra le altre cose, un racconto di Natale)
Spiral (romanzo)

Monica Lombardi la trovi anche QUI:

http://babettebrown.it/?s=Monica+Lombardi

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

3 Commenti

  1. Babette Brown
    22 giugno 2015 at 1:14 — Rispondi

    Ho aspettato che arrivasse l’una di notte per pubblicare la recensione di questa terza avventura del GD Team. Ufficialmente è cominciato il 22 giugno e Spiral è uscito a mezzanotte e un minuto.

  2. Monica Lombardi
    22 giugno 2015 at 7:33 — Rispondi

    E’ vero, Spiral è uscito puntualissimo! Come puntualissima sei stata tu, Babette, grazie!
    Sono davvero felice che la serie continui a coinvolgerti e a soddisfare il tuo esigente palato di lettrice 🙂 Il ringraziamento alle blogger? Doveroso e, soprattutto, sentito. Ho potuto godere della vostra attenzione e della vostra stima, per non parlare dell’affetto, fin dalla serie di Mike Summers, quando non avevo ancora Emma alle spalle ed ero piccola-piccola. Come dimenticarlo?
    Un abbraccio e… buona lettura e buon Team a tutti!

    • Babette Brown
      22 giugno 2015 at 9:07 — Rispondi

      Un ringraziamento doveroso, tu dici, ma non per questo meno gradito. Noi blogger siamo spesso dipinte come streghe cattive (quando pubblichiamo una recensione negativa. Succede!), quindi i complimenti sinceri ci riducono a pappetta.

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