Recensioni

Sotto il segno dei Pesci, di Letizia Draghi

Titolo: “Sotto il segno dei
pesci”.
Autore: Letizia Draghi.
Genere: rosa contemporaneo
(mood: ironico).
Editore: Rizzoli (Collana
YouFeel, 23 luglio 2014).
La mia valutazione: quattro stelline.
Qualunque sia il vostro tema astrale meglio non
contraddire Saturno!
In un villaggio turistico alle Maldive, in quel punto
in cui il mare è più azzurro dell’azzurro e i pesci appaiono in ‘alta
definizione’, la giovane animatrice Rachele Pallavicino si guadagna da vivere
facendo l’oroscopo per i clienti. Ma ad attenderla sull’atollo c’è Giove in
Cancro, ovvero Edoardo Della Valle, un imprenditore tanto eccentrico quanto
bello (d’altra parte quale Scorpione non lo è?). Rachele rimane affascinata da
quell’uomo che scopre essere anche il proprietario del Roland Resort, ma
soprattutto è turbata dal suo sguardo magnetico e, quando le richieste del
milionario si fanno più personali, decide di mantenersi professionale e,
soprattutto, di non rivelargli che astrologicamente sono fatti l’uno per
l’altro. Per fortuna c’è Giove a sistemare le cose e a riportare l’equilibrio nell’Universo.
Un divertente astro-romanzo, una simpatica parodia della formula all-inclusive:
perché qui sì che tutto è compreso. Anche l’amore.
 

Una cancerina alle prese con
uno scorpione bello come il peccato, ricco, fascinoso e determinato? Non c’è
partita, non c’è gara…
Eppure, la nostra Rachele
Pallavicino, animatrice-astrologa in un resort per famiglie alle Maldive, dovrà
fare i conti con un’attrazione che nemmeno un milione di calamite. Vabbè.
Guaio per guaio, Rachele
scopre che lei e lo scorpione sono astrologicamente anime gemelle. Ne consegue
che, essendo questo un romance, invece di buttarsi in braccio (nel letto sì, a
dire il vero, ehm…) al suddetto, gli propina una storiella bugiarda: sono
incompatibili, niente da fare, il sesso stratosferico è stato –appunto- solo
sesso. Ciao, grazie, la chiameremo noi.
Astrologa? Ci faccia il
piacere di andarsi a guardare i sacri testi! Nei quali c’è scritto, a lettere
di sangue, che uno scorpione MAI e poi mai si dichiara sconfitto. Ecco,
appunto. Edoardo Della Valle non demorde e con sapienti manovre riuscirà a
catturare quella cancerina imbranata. Lieto fine. Tutti contenti.

Letizia Draghi l’ho
conosciuta, e apprezzata, come scrittrice di racconti erotici (andate QUI: http://babettebrown.it/hot-ma-non-troppo-letizia-draghi/).
È stata una sorpresa leggere questo divertente e
appena-appena-piccante-con-gusto romanzo! Personaggi godibili (gli animatori
sono da manuale, il capo-villaggio imbroglione anche), protagonisti che ci
fanno tenerezza con quel rincorrersi voglio-non-voglio di Rachele. Le Maldive
sono il paesaggio da cartolina che fa da cornice a questa storia saporita.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

4 Commenti

  1. 27 luglio 2014 at 15:45 — Rispondi

    Grazie Babette! Questa recensione mi ha illuminato la giornata.

  2. Babette Brown
    27 luglio 2014 at 20:50 — Rispondi

    Esagerata! Grazie a te, invece!

  3. 28 luglio 2014 at 12:41 — Rispondi

    Chiedo scusa per il commento striminzito e ne approfitto per ringraziare ancora Babette per la recensione. Da blogger cancerina ha empatizzato subito con la protagonista dello stesso segno e compreso fino in fondo la natura maliarda dell’oscuro oggetto del desiderio, un maschio dello Scorpione. E io sono davvero felice per le parole che ha usato, anche perché da tanto tempo seguo il blog di Babette, e l’oggettività con cui valuta le autrici, incluse quelle che intrattengono rapporti quotidiani con lei, è encomiabile.

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