Recensioni

Sopravvissuti, di Susan Moretto

La mia valutazione: tre stelline e mezzo.
Titolo: Sopravvissuti.
Autore: Susan Moretto.
Editore: Diversa Sintonia (15
maggio 2014).
Prezzo: euro 2,99 (ebook).
Senza causa apparente scoppia la fine del mondo: la
maggior parte della popolazione impazzisce in un vortice di violenza, lasciando
l’intera St. Louis nel panico. Decisa a salvare sua figlia Paris e il marito
Mac, Barbie, ex modella di biancheria intima, riesce a trovare solo la piccola,
con cui fugge. Senza comunicazioni né aiuti dalle forze dell’ordine, Barbie si
rifugia in una riserva naturale assieme a un gruppo di soldati e sopravvissuti.
Esasperata per la fame patita dai superstiti, convince il generale a capo della
comunità e Blake, suo affascinante sottoposto, a uscire in missione per
razziare magazzini e supermercati. Ma nel farlo scoprirà la verità dietro la
pazzia dilagata in quel tragico giorno di dicembre…
 

Un classico SF visto con
occhio femminile.
Barbara, detta Barbie (e mai
soprannome fu più azzeccato), è la classica oca bellissima. Ex modella di
biancheria intima, sposata con Mac, altrettanto bello e convertito ad un lavoro
diverso da quello di sgambettare seminudo sulle passerelle di tutto il mondo, e
madre di una deliziosa bambina. Un lavoro pro-forma, giusto per comprare le
ultime Manolo o la nuova borsa Prada, un ricco patrigno. Una vita, tutto
sommato, piacevole.
Questo mondo da cartolina
(sono a dieta: cancello e correggo)… Questo mondo da Baci Perugina viene
sconvolto dall’ondata di pazzia, atroce quanto inspiegabile, che colpisce la
stragrande maggioranza della popolazione del pianeta. Uomini, donne e bambini
diventano mostri affamati di carne umana. Si salvi chi può!
E la nostra Barbie, che oca
non è, riesce a salvare la propria bambina e, insieme ad una cinquantina di
persone, a trovare rifugio in un’oasi naturale. Uno sparuto gruppo di soldati,
guidati dall’esasperante / esasperato (Barbie è una rompiscatole di prima
grandezza, ma a fin di bene) generale St. James protegge il villaggio dei
sopravvissuti.
La vita è dura: mancano cibo
e medicine. Così una pattuglia, agli ordini dell’affascinante tenente
colonnello Matt Blake, fa razzia nelle cittadine della zona. E, udite, udite!, la
nostra eroina fa parte di questo gruppo e si fa onore, dimostrandosi coraggiosa
e avveduta.
Barbie è convinta che il
marito sia morto e, dopo qualche mese, s’innamora di Matt, anche se i sensi di
colpa non le danno tregua.
La situazione si evolve con
un gigantesco colpo di scena che non vi racconterò. Pensavate che fossi
diventata improvvisamente buona? Come mi conoscete poco…
Una vicenda classica,
raccontata in modo spigliato da Susan Moretto, anche se con qualche ingenuità
che ne rivela la giovane età (almeno come scrittrice), ma che non toglie più di
tanto al valore del romanzo.
Bei personaggi. Prima di
tutto Barbie che, con il susseguirsi delle pagine, scopriamo essere tutt’altro
che oca. Una donna bellissima, coraggiosa, a volte imprudente soprattutto
quando di mezzo ci sono i sentimenti. Due uomini diversi fra loro, Mac e Blake,
ma accomunati dall’amore che provano per Barbie. Comprimari delineati con penna
attenta e sensibile.
In conclusione, una buona
prova alla quale un editing più accurato da parte della CE avrebbe dato
maggiore risalto.

La fine dolce-amara di questa
storia ci fa sperare in un seguito. Senza il quale, sappiatelo, passerò alle
vie di fatto nei confronti dell’autrice. Che, da questo momento, è donna
avvisata…
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

3 Commenti

  1. 12 giugno 2014 at 10:12 — Rispondi

    Bellissima recensione Babette!
    Grazie mille sia per le belle parole che per l'opportunità… e saluti dal paradiso terrestre in cui scapperò per non incorrere nelle tue ire! :*

  2. GoblinL
    12 giugno 2014 at 10:46 — Rispondi

    Bella recensione. La trama mi ha fatto un po' pensare a The Walking Dead in versione rosa, però. Mi fido però del giudizio di Babette, esimia collega – ma non più cattiva di me – e chissà che, nelle lunghe e noiose giornate estive…

  3. 13 giugno 2014 at 7:26 — Rispondi

    l'ho già detto e lo ripeto: appena finisco la pila di roba che fa scricchiolare il mio comodino, questo lo voglio proprio leggere.

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